lunedì 18 giugno 2012
Puntare in alto
La nota vicenda della famiglia Bossi mi ha fatto fare questa considerazione. E' più 'facile', senz'altro più allettante e gratificante la prospettiva di una scelta radicale (che so, partire per l'Africa a vantaggio dei più poveri) piuttosto che accontentarsi di fare del bene alla vicina di casa. Nel primo caso si ha la speranza se non di passare alla storia, quanto meno di riceve consensi, pubblici elogi, mentre nel secondo caso gli applausi arrivano solo dalla propria coscienza e dalla persona che trae beneficio dalla nostra azione. Poi però capita che chi fa scelte non comuni, scelte coraggiose, radicali, dimostri la propria 'piccolezza', diciamo normalità inciampando sullo zerbino di casa.
Come la leggenda del panettone
Sono contento che ai miei colleghi sia piaciuta la torta del mio compleanno, da me preparata. Non sono un grande cuoco, so fare poche cose e fra queste la crostata. Per un errore, però, avevo abbondato con la farina lievitante, anziché pochi grammi avevo fatto metà farina oo e metà farina lievitante. Mi attendevo quindi una crostata molto alta, troppo voluminosa e morbida, e invece (come nella famosa leggenda del panettone, nato per un errore) anche la mia crostata è venuta bene, a detta dei miei colleghi ma anche secondo me, che l'ho assaggiata.
domenica 17 giugno 2012
Accadde...un anno fa
in foto: Annalisa Fulvi, vincitrice del Premio Ghiggini Arte Giovane 2011
Sabato 25
giugno 2011 – sereno
Domenica 19
giugno 2011 – sereno
Luino si fa
bella, in vista della nuova stagione turistica. Su sollecitazione del sindaco Andrea
Pellicini, verrà aperto ai primi di luglio il nuovo parco a lago, uno spazio di
circa 500 metri
in erba e con interessanti soluzioni architettoniche, che va a sostituire il
polveroso cortile in ghiaia. In verità i lavori sono in ritardo, ma ciò è dovuto
al’eccessiva pioggia che ha caratterizzato sino ad ora il mese di giugno, dopo
la siccità di aprile e maggio.
Lunedì 20
giugno 2011 – sereno
Condanna
all’ergastolo per Piccolomo (omicidio della mani mozzate a Carla Molinari)
mentre il giudice Orazio Muscato ha ordinato una nuova perizia sulla morte di
Giuseppe Uva, il 42enne deceduto in ospedale nel giugno 2008 dopo essere stato
trattenuto tutta la notte nella caserma dei carabinieri. La decisione nasce da
una richiesta della parte civile al processo che vede imputato uno psichiatra
del nosocomio varesino.
Martedì 21
giugno 2011 – sereno
Una bella
giornata di sole, con rare nuvole serali, saluta il solstizio dell’estate
varesina. Inizia l’estate senza particolari iniziative, niente Notte bianca o
altri eventi di particolare rilevanza. Si continua con la tradizione, come
l’evento Solevoci (festival di musica a cappella), le iniziative rionali (vedi
Biumo Inferiore), il cinema all’aperto ai Giardini Estensi.
Mercoledì 22
giugno 2011 – variabile, scroscio, via via sereno
Commissariata
la sezione varesina della Lega Nord. Carlo Piatti, giovane segretario cittadino
eletto assessore alla Polizia Locale nella giunta Fontana, lascia il posto ad
Emanuele Monti, 26 anni, consigliere comunale. Non si può avere il doppio
incarico, si dice, ma in realtà vi sono dissapori interni e litigi di varia
natura, a diversi livelli.
Giovedì 23
giugno 2011 – variabile, scroscio, coperto
Il noto
critico d’arte Vittorio Sgarbi ha fatto sapere che il ministro dell’Interno
Bobo Maroni era interessato ad avere la Gioconda di passaggio a Varese. La notizia è in
relazione al diniego del Louvre di ‘prestare’ Monna Lisa agli Uffizi di
Firenze. Varese è legata al noto quadro perché resta il sospetto che il
ritratto esposto a Parigi sia un clamoroso falso, mentre l’originale si
troverebbe da qualche parte in Val Veddasca.
Venerdì 24
giugno 2011 – sereno, vento
Encomiabile
gesto di un uomo di origini peruviane, impiegato, di nome Juan Victor. Ha
trovato in via Speri Della Chiesa un portafoglio arricchito da 3.495 euro.
Forse un po’ ci ha pensato, un po’ ha riflettuto, fatto sta che Juan Victor ha
consegnato il tutto presso la sede delle Acli, che si trovano nei paraggi. Di
lì a poco è arrivato il proprietario del portafoglio, che ha avuto l’intuizione
di entrare alle Acli. Ed ha trovato la gradita sorpresa.
Annalisa
Fulvi, milanese, classe 1986, si è aggiudicata la Decima edizione del Premio
Ghiggini Arte Giovani. La cerimonia di premiazione stamani, in Galleria
Ghiggini, alla presenza dell’assessore alla cultura Simone Longhini, di Emilio
e di Eileen Ghiggini. “Nel mio lavoro artistico vi è un forte legame con la
realtà urbana” ha detto fra l’altro la giovane artista.
Dialoghi sconfortanti
Stamani, alle 9, stavo già correndo in salita lungo la rizzada del Sacro Monte, via che era già invasa dai 'pellegrini' della domenica, partiti presto anche per sfuggire al gran caldo di oggi. Poiché correvo, superavo continuamente gruppi in cammino, e coglievo al volo monconi di dialoghi. Come altre volte ho notato, per lo più si parlava di morti, di malati, di povera gente colpita da qualche guaio. Dialoghi sconfortanti. E ho potuto cogliere (dato che è il mio stesso vissuto) un'ambiguità di sentimenti: una sentita partecipazione al dolore altrui, e una lieve soddisfazione, per essere esenti da quella sorte. Dentro di noi egoismo e altruismo, miseria e grandezza si abbracciano, si tirano i capelli, si baciano e si scazzottano, in una lotta che non ha tregua.
Largo a Bruno Ravasi
Domenica 17 giugno 2012, ore 11.15, un sole bello, un caldo giusto, tanta luce e la bandiera biancorossa di Varese che non sventola per il Varese calcio ma per Bruno Ravasi, un varesino classe 1911, morto prematuramente nel 1978, che nella sua città ha operato come architetto, artista, restauratore di edifici antichi, uomo di cultura curioso e appassionato, umile ed esigente (anzitutto con se stesso). A 34 anni dalla sua morte, stamani, mio zio Bruno ha ricevuto l'onore di una seppur minima fetta della sua Varese a lui dedicata. LARGO BRUNO RAVASI, a Bizzozero, davanti a quella chiesetta romanica, oggi stupenda perché lui, lo zio, l'ha resa tale, con restauri lunghi e costosi.
Il gran lavoro di Pino
Un grazie sentito a Pino Terziroli, che tanto fece allora, ai tempi del restauro del Santo Stefano, e che tanto ha fatto in questi anni, per ricordare degnamente Bruno Ravasi, Stamani era commosso, e noi gli siamo grati.
La nipote Elisa
Fra le persone di famiglia, invitate alla dedicazione del largo Bruno Ravasi, davanti alla chiesetta di Santo Stefano, erano presenti mio papà Mario, io, mio fratello Guido ma soprattutto la nipote di Bruno, Elisa (in foto, col cappello), figlia dell'unico figlio Giovanni, che dal nonno ha senza dubbio ereditato l'amore per l'arte: è infatti scultrice e pittrice.
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