mercoledì 2 dicembre 2009

Le copertine

Ecco in anteprima assoluta il grosso foglio in cartoncino delle copertine di AgendaVarese2010. Per tradizione mi faccio lasciare dalla tipografia un foglione non tagliato, che appendo a mo' di poster in garage. Come si può notare, in genere ogni foglio contiene quattro copertine, mentre sulla stessa dimensione (ma con carta diversa, uso mano) si stampano le pagine interne, 16 per facciata, 32 fronte-retro. Vi piace il colore? Io avrei preferito un bordeaux scuro, ma questa volta ho lasciato decidere ai due fotografi Angelo e Domenico.

Lavando i denti

Stamani, lavandomi i denti, a questo fra l'altro pensavo; se sia preferibile, al momento della partenza, avere in dote un grande amore, abbondante come una tavola imbandita, o un amore modesto, mediocre, usuale, persino striminzito. Certo, un grande amore, che in principio strappa i capelli e poi resta comunque vivace come un vino mosso, fa piacere, può lusingare tutta una vita, ma non renderà ancor più crudele e insopportabile l'epilogo? Incomprensibile? Assurdo?

Paletti


In un'intervista a IO DONNA (del 28.11.2009), il cantante Francesco Tricarico, alla domanda su quale sia stato il giorno più infelice della sua vita, così risponde: "Quando ho iniziato a pensare alla morte." Lo condivido solo in parte. Se così fosse, io sarei sempre infelice. Quando si sta bene (e sottolineo: quando si sta bene), può essere persino dolce pensare alla morte. In ogni caso è sensato. Pensare alla morte permette di mettere i giusti paletti alla vita.

lunedì 30 novembre 2009

Vicino al bersagliere


Poiché sono quasi certo che qualcuno, desideroso di venire alla presentazione di AgendaVarese2010 (in programma venerdì 11 dicembre, ore 21) sbaglierà sala, recandosi come da tradizione in Salone Estense, allora preciso che la presentazione sarà all'ex Cinema Rivoli, che si trova vicino al ben noto monumento al Bersagliere, opera di Oreste Quattrini, in fondo a via Dandolo, zona tribunale.

Coraggio

Il pensiero di scrivere banalità, di mettere nero su bianco pensieri del cavolo (vedi foto), dovrebbero indurre chiunque ad una buona dose di prudenza, se non di ritegno. In questo credo invece di essere molto coraggioso. Quasi spudorato.

domenica 29 novembre 2009

Un dottore di troppo

Ho rivisto nell'armadio il mio diploma universitario ISEF arrotolato in pergamena e m'è venuta voglia di esporlo in casa, sotto picoglass. Proprio ora, che non mi mancano tantissimi anni alla pensione. Insieme pensavo al fatto che tale diploma mi abilita al titolo di prof, che mi ha accompagnato sino al 1989 quando, avendo intrapreso anche la carriera di giornalista pubblicista, molti hanno cominciato a darmi del dottore. Del tutto immeritatamente. In principio dicevo: "Non sono laureato, non chiamatemi dottor Zanzi." Poi ho lasciato perdere. Da noi, nella terra dei cachi (come canta Elio - vedi foto), il dott non lo si nega a nessuno. Ma la mia considerazione è anche un'altra: puoi essere il miglior prof di educazione fisica d'Italia, ma sarai sempre e solo un prof di 'ginnastica'. Puoi essere il più normale dei giornalisti pubblicisti, ma basta che pubblichi da qualche parte e sei subito dottore. Non c'è giustizia. I giornalisti contano, i prof scontano, ma quali siano i loro peccati, non si sa.

sabato 28 novembre 2009

Colore

Guardo sempre con ammirazione e riconoscenza chi, acciaccato, provato dalla vita, riesce ad essere ottimista, positivo, speranzoso; chi riesce a colorare il grigio che lo dovrebbe caratterizzare. Ogni tanto li incontro. Non sono in molti ma ci sono. Sappiano costoro che fanno del bene a se stessi e anche a me; e, con me, a tanti altri che incontrano sulla loro strada.