L'amica Valentina Zolla mi manda questa brutta notizia: nella notte fra il 26 e il 27 dicembre, il presepe all'aperto, in frazione Maddalena di Morazzone, è stato 'vandalizzato' probabilmente da un gruppo (certe idiozie di solito si fanno in gruppo), che ha rotto le statue, spaccato qua e là e appeso anticipatamente in croce il Bambinello. Dunque: in altri tempi e forse anche attualmente nel contesto di altre religioni, un simile oltraggio alla sacralità delle immagini religiose sarebbe costato molto caro. Qui da noi non si rischia nulla. E tutti gli anni è la medesima storia, qualche presepe viene 'molestato' da mani imbrattate di stupidità. Non dimentichiamoci però che noi cristiani crediamo ad un Dio che è stato -Lui per primo- vilipeso, maltrattato, ucciso. In fondo i buontemponi di Morazzone si sono attenuti al Vangelo. domenica 28 dicembre 2008
Poveri noi
L'amica Valentina Zolla mi manda questa brutta notizia: nella notte fra il 26 e il 27 dicembre, il presepe all'aperto, in frazione Maddalena di Morazzone, è stato 'vandalizzato' probabilmente da un gruppo (certe idiozie di solito si fanno in gruppo), che ha rotto le statue, spaccato qua e là e appeso anticipatamente in croce il Bambinello. Dunque: in altri tempi e forse anche attualmente nel contesto di altre religioni, un simile oltraggio alla sacralità delle immagini religiose sarebbe costato molto caro. Qui da noi non si rischia nulla. E tutti gli anni è la medesima storia, qualche presepe viene 'molestato' da mani imbrattate di stupidità. Non dimentichiamoci però che noi cristiani crediamo ad un Dio che è stato -Lui per primo- vilipeso, maltrattato, ucciso. In fondo i buontemponi di Morazzone si sono attenuti al Vangelo. Il Natale di Gaspare
Un nuovo albero
Per rendere anche esteticamente più apprezzabile questo Natale 2008, abbiamo acquistato un nuovo albero, più alto e folto del precedente. Già: il Natale. Che non è fine delle ostilità, periodo di pace, cessazione dello scandalo del soffrire. E penso agli oltre duecento morti di Gaza. Penso anche che oggi la liturgia parla della strage degli innocenti. Come dire: dal Natale, dall'invidia di Erode, nasce altro dolore.
Per parte mia, chiedo a questo misterioso Bambino di non farmi smarrire la fede nella Sua presenza salvifica, incoraggiante, foriera di speranza in qualcosa di meglio della guerra, della fame, di ogni umana miseria.
Calicantus
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