mercoledì 28 ottobre 2009

La prova

Vorrei dire qualcosa su Marrazzo. Anzitutto che non mi va assolutamente di ironizzare sulla sua disgrazia. Secondo: il sesso è una prova, una tentazione, a volte una pesante zavorra che l'uomo (soprattutto maschio) deve portarsi appresso. Questo elan vital, questo piacevole espediente della natura per favorire la procreazione è davvero 'prepotente'. Se un politico affermato, con bella famiglia e ottimo futuro, è disposto ad investire 5.000 euro, a rischiare tutto per tale avventura, significa che questo piacere rischia di essere vera schiavitù, forza che confonde. Come direbbe Dante, la ragione viene sottomessa dal talento (istinto).
Certo, oggi Marrazzo soffre ma se l'è cercata, tanta gente soffre senza colpa alcuna....ma ogni persona che soffre merita, a mio avviso, il più assoluto rispetto.

in foto: quadro di Willy Varlin, in mostra da Ghiggini a Varese

martedì 27 ottobre 2009

Dottoressa Madda

Non è mia abitudine dare pubblico risalto, su facebook e sul blog, alla mia famiglia. Ma l'occasione di stamani, 27 ottobre 2009, è stata davvero speciale. E perdonate questo padre orgoglioso di sua figlia Maddalena, la secondogenita (vestito azzurro), che ha meritato la laurea triennale in Matematica. La matematica non è un'opinione, ma la mia opinione è che mi sono molto commosso.

lunedì 26 ottobre 2009

I due silenzi

Accostando il silenzio a chi, tale silenzio, ha immaginato e voluto, mi viene da pensare al silenzio di Dio, e al silenzio necessario al parlare di Dio. Il silenzio di Dio è spesso la norma: Dio tace e noi ne soffriamo. Ma se prendete la bici (certo, anche l'auto, ma con la bici è un'altra cosa) e salite al Campo dei Fiori in una giornata come questo 26 ottobre 2009, facendo in modo di arrivare sul piazzale del cannoncino all'ora del tramonto, e ci arrivate in beata solitudine....è come se tutto il bello dell'universo abitasse lì, fosse a vostra disposizione, e nel bello e nel silenzio la voce di Dio si impone autorevole e necessaria. Nessuna voce umana può nemmeno bisbigliare un simile panorama. Al massimo possiamo aprir bocca per ringraziare, stupìti. E poi ascoltare.

Perdere tempo

Girovagando come sempre in bici dentro i migliori panorami delle nostre terre, ripensavo ad un noto scrittore, che ha lasciato Facebook dicendo che lo distraeva, che gli faceva perdere tempo. Più invecchio, più mi trovo bendisposto a perdere tempo. Il che è strano, perché più diminuiscono i giorni a nostra disposizione, meno bisognerebbe sprecarli. Del resto quando ero giovane ero troppo vecchio, e ora, non più giovane, rischio di esserlo troppo (giovane). Quando avevo trent'anni e anche quaranta sentivo la punta della falce della morte e il tridente di Belzebù punzecchiarmi il didietro. Mi suggerivano che non c'era tempo da perdere, che dovevo darmi da fare perché la fine era, se non imminente, comunque sempre possibile. Erano i tempi della scrittura forsennata; del resto, come privare l'umanità di testi poco meno che essenziali? Oggi mi sono quietato, e la considero una conquista. Sì, perdo anche un po' di tempo. Senza sensi di colpa.

Oro

In questo ottobre da favola, se uno arriva verso le 17 in bici in zona Grand Hotel Campo dei Fiori, troverà ad accoglierlo in quell'ultimo chilometro sino alla cima una cascata d'oro. Il sole al tramonto regala ai faggi che mutano tinta l'abito da cerimonia. Mi si dirà: ma a quell'ora la gente lavora. Giusto. Io parlo per i pensionati, per chi finisce presto, per gli studenti sportivi che staccano dai libri e anziché andare su facebook prendono la bici e fanno sport, pedalando verso l'oro. Per chi lavora, voglio solo regalare un po' di voglia, ricordare che c'è sempre il fine settimana e che la pensione arriverà per tutti.

domenica 25 ottobre 2009

Le foto di don Luca

Migliaia e migliaia di foto, per poter realizzare il megamosaico di don Luca, un lavoro certosino pensato dai suoi giovani, per lasciargli un ricordo clamoroso. Dove metterà il magoposter, a Milano, non si sa. Bagno di folla per don Luca Violoni in piazza San Vittore, dopo la sua ultima celebrazione in basilica. Le feste sono finite. Ora si parte per la Curia, a contare i danee della Diocesi ambrosiana. Don Luca, un prete che ha saputo farsi voler bene. E mi torna alla mente una filastrocca, che sentivo quando avevo davvero pochi anni......Ci vuole cosi poco per farsi voler bene, una parola buona, detta quando conviene, e poca gentilezza, una sola carezza, un semplice sorriso che ti balena in viso......


Cultura senza potere

Mentre il sole scherzava con gli schizzi della fontana dei Giardini Estensi, regalando arcobaleni, Flavio Sòriga (uno dei tre finalisti del Premio Chiara), in Libreria Del Corso, diceva che la cultura (intesa soprattutto come libri) non ha alcun potere, influenza sulle scelte politiche e sul pensierio della gente. Conta solo la tele. "Se anche facessi 100 presentazioni di un mio libro in un anno, tantissime, una ogni tre giorni" ha detto Flavio il sardo, "con una media di 50 spettatori, avrei 5000 uditori in un anno, quando un programma televisivo tipo Uno Mattina raggiunge, ogni giorno, 5 milioni di spettatori e Belpietro parla lì, ogni giorno, mezz'ora. Ai politici interessa solo la tele." Come dargli torto?