domenica 4 settembre 2011

Un buon esempio mondiale

UN BUON ESEMPIO MONDIALE

I figli, spesso, rincuorano con la loro giovinezza. Quando sono piccoli regalano tenerezza, bellezza e un senso di onnipotenza (tanto sono stato capace di ‘creare’?); quando crescono possono fornire buoni esempi e slanci verso una vita meno pantofolaia. Parlo a nome mio, ma credo di essere portavoce delle centinaia di genitori varesini che nei giorni scorsi hanno visto partire i loro figli alla volta di Madrid, verso la Giornata Mondiale della Gioventù. Per me era la prima volta, una figlia disposta a buttarsi in quella mischia, in quel sacrificio, dentro un’esperienza per lei sconosciuta. E quando l’ho vista alla veglia finale con Benedetto XVI, sotto la tempesta, con la prospettiva di passare la notte all’addiaccio, bagnata, bè, mi sono pentito per averla invogliata a mettersi lo zaino in spalla. Tutto è andato bene, è tornata e sta già dimostrando che quella fatica ha lasciato un segno. Credo che noi genitori, con figli alla GMG, dobbiamo ringraziare i nostri ragazzi per la loro voglia di novità. Una ventata che in qualche misura ci ha sfiorati, spazzando via qualche ragnatela di troppo. Si arriva ad un’età nella quale si pensa di sapere, non si ha più voglia di cercare, si sopravvive alla giornata, parando il peggio e accontentandosi del meno peggio. Non ci si butta più, forse perché qualche capocciata l’abbiamo presa. Ma la troppa prudenza non è una virtù, e una vita ripetitiva darà sicurezza ma nega gioie inattese e sorprendenti. Si dirà: a vent’anni le abbiamo vissute anche noi queste avventure, se non si fanno a quell’età. Giusto, a cinquant’anni si hanno altri problemi e differenti preoccupazioni. Ma non dimentichiamoci del loro coraggio. E, di tanto in tanto, prendiamo ancora una raffica di pioggia in testa.

La Provincia di Varese domenica 4 settembre 2011

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