Festa dello Sport e fine di un altro anno scolastico. Festa dello Sport con tante premiazioni e tante partite, e la visita gradita e inattesa di Andrea Meneghin. Appassionante la sfida di basket prof-alunni, con vittoria dei giovani 45 a 43 (vedi foto). Fra i prof. anche il già pensionato Carletto Pirani, il cappelluto Andrea Minidio, Claudio Schena, il mitico prof. Enrico Piazza e Malfatti, grande coach di hockey. Andrea Meneghin si è limitato alla contesa iniziale e ad un paio di minuti di gioco, poi ha lasciato il campo fra le ovazioni del giovane pubblico della Vidoletti. Si chiude un altro anno di sport. E avrei già voglia di aprirne un altro.
venerdì 6 giugno 2008
giovedì 5 giugno 2008
Andrea, re degli ostacoli

Andrea Lazzati era un mio alunno alla Vidoletti, grande ostacolista, ancora detiene il record degli 80 ostacoli, altezza 82 centimetri. Venerdì 6 giugno, alle ore 10, nella sua palestra alla Vidoletti, si celebrerà il 9° Memorial Lazzati. Ci saranno i suoi genitori, i miei amici Bambi e Mariano, forse sua sorella Valentina e suo fratello Filippo, che si sposerà il prossimo 14 giugno. Amici, altri parenti e l'applauso dei ragazzini della Vidoletti. Purtroppo non riesco più a recuperare un filmato, che ritraeva Andrea in gara proprio alla finale provinciale di Sesto Calende, dove stabilì il record della scuola. Mi piacerebbe rivederlo, alto, magro, agile, veloce, coordinato, silenzioso eppure molto comunicativo, la comunicazione di un corpo che fa sport, e di due occhi che guardano al futuro. Futuro che può diventare, purtroppo, una montagna troppo dura da scalare. Anche per un atleta come Andrea.
Pan meino
Purtroppo tutta quest'acqua che inzuppa e intristisce non permette di annusare il profumo dei fiori di sambuco, maturi di questi tempi. Fiore modesto, non certo nobile, che si prende la sua rivincita se qualcuno lo fa seccare, e poi ci prepara il pan meino, dolce molto in voga soprattutto a Milano. Per fortuna mio papà Mario, pasticciere ormai da decenni in pensione ma memore di questa ricetta, mi fa dono del pan meino, che faccio annegare ben volentieri nella tazza di caffèlatte. Come una carta assorbente, l'umidità di questo inizio di giugno si succhia tutto il buono del profumo dei fiori di sambuco. E anche a dire che, comunque, il sole sopra le nuvole brilla, non è che si risolva molto.
martedì 3 giugno 2008
Calcio contro libri
Proprio oggi ho saputo che, in contemporanea con il mio incontro letterario del 13 giugno, si gioca la partita del Campionato europeo di calcio Italia-Francia. Il che significa che soprattutto la componente maschile dei miei lettori avrà un'alternativa all'incontro assai appetitosa. Io che amo tanto lo sport (nella foto, un'immagine del recente passaggio del Giro d'Italia a Fogliaro), dallo sport sono stato tradito! Poco male: avrò la scusa (c'era la partita) se il Teatrino sarà mezzo vuoto. E poi -diciamo la verità- avere un pubblico per la maggior parte femminile, non è che mi faccia dispiacere. Anzi.
Chi è senza peccato
Ivan Basso, grande campione di ciclismo varesino, sospeso per illecito sportivo per due anni, è venuto alla Vidoletti, la mia scuola media, a parlare dei Mondiali 2008. Qualche mia collega è rimasta più che perplessa: "Ma come? Un dopato viene a parlare agli alunni?" A parte che il caso di doping di Basso è un po' particolare, dice di non aver mai utilizzato sostanze dopanti, e in effetti mai è stato scoperto con esami sballati. Poi ha confessato le sue colpe, sta scontando la lunga squalifica. A me viene piuttosto da dire: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra." Io non posso scagliarla. Gli altri, se sì, facciano pure.
In foto, Ivan Basso con il grande Gianni Bugno, pluricampione mondiale.
lunedì 2 giugno 2008
Fra passione e disperazione
Tutti vorrebbero essere degli appassionati, sempre di corsa per realizzare con passione i propri obiettivi. Ma la passione è un mix di coraggio, speranza, amore, generosità eccetera. Non è da tutti. Direi che è per pochi. Il fare tante cose non significa essere degli appassionati. Forse significa essere dei disperati, che sentendo alle spalle il fiato pesante del nulla, corrono in avanti per non esserne intossicati. Io penso di essere un po' appassionato, ma anche un po' disperato. Se c'è qualcuno che è sempre, beatamente appassionato, si presenti. Vorrei stringergli la mano.
ps: la foto ha senso, solo perché il rosso è tradizionalmente il colore della passione
domenica 1 giugno 2008
Grazie

Ci sono delle mattine nelle quali scappa fuori dalla bocca una parola soprattutto: grazie. A chi? Probabilmente a Dio, e poi a tutti coloro che, nel cammino della vita, mi sono più vicini. Ad esempio mio padre (in foto, quando era giovane, promessa della ginnastica artistica alla 'Varesina'), dal quale ho ereditato senza dubbio la passione sportiva, papà Mario che ha compiuto 82 anni lo scorso 27 maggio. Spero di aver preso da lui la longevità 'sbarazzina'. Grazie anche a chi legge questo blog. Contribuisce a spingermi in avanti, perché stamani si va in discesa, ma poi arriva la salita.
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