domenica 9 maggio 2010

I tre decenni di Fausta e Bruno

Tanti auguri, cari Fausta e Bruno. Trent'anni di nozze non sono solo un'ebbrezza da innamoramento. Trent'anni, i figli già sposati, già nonni. Mi verrebbe da scrivere: cosa volete di più? Forse una bella auto d'epoca, per ripartire verso una nuova luna di miele.

Sono un uomo 'mobilizzato'

Oggi, domenica 9 maggio, è la Prima Giornata Nazionale della bicicletta. Tutti in bici, seguendo lo slogan 'La bici mobilita l'uomo'. Bè, almeno in questo campo credo di aver dato (e di dare) il buon esempio. Possiedo una city-bike (in foto), una mountain-bike e due bici da corsa. Ma soprattutto le uso. Tutti i giorni. Primaveraestateautunnoinverno.

sabato 8 maggio 2010

Cara mamma

Cara mamma, domani è la tua festa. Un bacio e un abbraccio che non si staccano mai. Dopo i 50 si fanno strane cose. Io ad esempio mi sono messo da qualche tempo a studiare le scale, utilizzando il Montani che gentilmente Paolo regalò a Maddalena, quando le insegnava pianoforte. Come sai io strimpello solo la chitarra. Ho improvvidamente e stoltamente rifiutato le tue lezioni di piano, allora, ho buttato via la tua bravura, la tua disponibilità. Non è che uno dei tanti rimpianti che ho. Ci ho messo molto, a 54 anni la mente e le mani s'ingrippano..però ho già imparato la scala di Do maggiore, di La minore (sia melodica che armonica) e di Sol maggiore. Le suono ad occhi chiusi. Vedo te, giovane, negli anni Quaranta, spinta dallo zio Bruno, che impari le stesse identiche scale, che schiacci tasti simili ai miei. E sono felice. Perché questo strumento, e gli occhi chiusi, regalano una vicinanza incredibilmente dolce.

Coppia esemplare

Una bella coppia la coppia Alberti. Ricordo l'accoglienza nelle loro case, in viale Belforte e a Livo. Ricordo che mentre a casa mia si andava a olio di semi e margarina, lì abbondava il burro, segno del benessere propiziato da tanto lavoro e dai rischi di chi vuol fare l'imprenditore. Ora Sandro mangia il pane degli angeli. Chi vuole pregare per lui può farlo, partecipando al rosario al Lazzaretto (domenica ore 21) o il giorno del suo funerale, lunedì.

La prima Volta di Luisa

L'amica Luisa Oprandi (qui alla Festa del Pd dello scorso anno) è insegnante come me, giornalista pubblicista come me (con comuni esperienze al settimanale cattolico Luce) e pubblica libri come me. Il suo ultimo è stato presentato ieri sera. Purtroppo non ho potuto essere presente, ma rimedio con questa minima pubblicità al suo lavoro, edito da Macchione. Titolo: 'I care-la chiave di Volta di un nuovo partito.' Ne hanno parlato i giornalisti Maniglio Botti e Alberto Mentasti. Di che si tratta? Leggo il sottotitolo: racconto di ideali a servizio della politica e della nostra storia, attraverso la biografia di Giovanni Volta. Un personaggio -aggiungo io- che ho avuto il piacere di conoscere anni fa, quando seguivo la politica varesina. Un vero galantuomo.

venerdì 7 maggio 2010

Ciao, Sandro

Caro Sandro, ti ho sempre chiamato signor Alberti e non ti ho mai dato del tu. Ma oggi mi viene spontaneo. Ciao, Sandro, papà dei miei amici, grande lavoratore, uomo di caccia e di pesca. Letta la tua famiglia e la tua vita, direi uomo fortunato.

L'evidenza

Riflettevo sul termine 'evidenza' appaiato alla fede. I miei amici ciellini amano definire evidente la presenza di Cristo, la verità dell'esperienza ecclesiale, evidente l'esistenza di Dio, evidente il primato della Chiesa Cattolica eccetera. Beati loro. Per me nulla è meno evidente della fede. Evidente è la mela della foto. Del resto la fede, per essere tale, non dovrebbe regalare alcuna evidenza, perché la fede per definizione è mistero, salto nel buio, pazzia, irrazionalità, rischio, scommessa. Una fede certa non è fede, anche se noi abbiamo bisogno di certezze. L'unica certezza che ho io è il bisogno di Dio. E una delle prove più 'evidenti' dell'esistenza di Dio, per me, è il fatto che continui a credere, nonostante gli irrisolvibili dubbi, regalo della mia umanità.