mercoledì 4 novembre 2009

Uomo libero

Bene, auguri a tutti i Carli, visto che oggi è San Carlo Borromeo. Quindi auguri anche a me (in foto, primo a sinistra, insieme agli amici Marco e Adriano al Campo dei Fiori). E a mia moglie Carla, naturalmente. Carlo, dal germanico Karl, cioè 'uomo libero', anche se ho appena scritto proprio qui che la nostra libertà è assai condizionata. Carlo, un nome una volta di moda, soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta, poi la disaffezione. Oggi trovare da noi un bimbo di nome Carlo o Carla è una rarità. Gli amici di liceo mi chiamano Charley, taluni Carlino o Carletto. Carlone non mi ha mai chiamato nessuno, eppure conoscendo le mie manie di grandezza, forse sarebbe l'espressione più corretta.

martedì 3 novembre 2009

Sulla poesia

La morte di Alda Merini ha propiziato in me riflessioni poetiche. Un mio amico poeta mi ha consigliato di darmi alla poesia ma ho declinato l'invito, perché poeta non sono. Eppure, più ancora che per la narrativa, nel mondo della poesia c'è posto per tutti. Ci sono applausi per tutti nelle pubbliche recite, ma quanti hanno capito? Meglio: quanti si sono davvero emozionati? Il poeta, solo per il fatto di immaginarsi tale, gode di ogni licenza (poetica). Spesso la gente invidia i poeti. Perché? Forse perché sanno vivere gli estremi della gioia e del dolore, e sanno trasmettere, bandendo la banalità, con parole nuove, ciò che noi percepiamo come un sussurro, come lo stupore e il terrore di un attimo. I poeti poeti. Perché, come ebbe a dire De André: "Tutti da giovani scrivono poesie. Poi continuano solo due categorie: i poeti e i cretini."
Comunque vi propongo questa poesia di Alda Merini. E' un abbraccio a lei e un omaggio alla (a mio giudizio) vera poesia.
L'umile giunchiglia
"Dimmi almeno/che oscura meraviglia/già ti prende di me/che trovi bella/questa scommessa/e umile giunchiglia/che già ti paragoni/a una stella/dimmi che me divina/e me presente/senti dentro/il tuo letto di piacere/dimmi che un bacio/fuga dolcemente/tutte le smanie/e tutte le chimere.

lunedì 2 novembre 2009

Alda, poeta

La mia amica, poeta (o poetessa) Renata Spinella, sosteneva che anche per le donne va bene il termine poeta. Quindi scriverò che Alda Merini, poeta, è morta ieri a 78 anni. Di lei ho un caro ricordo; venne a Varese l'11 maggio del 2008 (eccola in foto, con Bambi Lazzati) e sorprese chi, come me, non la conosceva. Donna sincera sino alla sfrontatezza, geniale e instabile, passava dal lamento per il troppo caldo o freddo ad una poesia di alto livello, fumava e cantava, prometteva di volersene andare e poi rimase sino a tardi, eseguendo anche brani al pianoforte. Diceva: "Il poeta non è mai solo, è sempre accompagnato dalla meraviglia del suo pensiero". Eppure proprio lei ha fatto una vita di solitudine e il suo pensiero spesso la tradiva, la ingannava, la mortificava, obbligandola a continui ricoveri negli ospedali psichiatrici.

La morte si sconta vivendo

La morte si sconta vivendo, così Giuseppe Ungaretti pone fine ad una sua poesia. Io preferisco scrivere che 'la morte si vince vivendo'.
Pensare alla morte ha senso solo se tale pensiero ti regala una potente voglia di vivere. Altrimenti è meglio, molto meglio pensare ad altro.

Lacrime

Lunedì 2 novembre, commemorazione di tutti i defunti, e piove. Se la pioggia avesse un andamento inverso, diremmo che sono i vivi che piangono i loro morti; così siamo costretti ad ammettere che è il contrario: e non hanno tutti i torti.

domenica 1 novembre 2009

Libertà

Scendendo dalla rizzada del Sacro Monte, stamani ho incontrato il 'mitico' Beppe Leoni, generale leghista, architetto-artista, autore fra l'altro dei ben noti ciclisti padani (vedi foto). Stava piazzando tre immagini in alluminio di Giovanni Paolo II, in occasione del 25° della sua ascesa alla Madonna del Monte. Ci siamo messi a parlare. Con lui si parla in dialetto e ha sempre un buon carattere. Così ho ripensato a quegli anni (1992-93-94-95..), quando seguivo il Consiglio comunale come giornalista del Luce e lui era consigliere e mi diceva sempre 'Scriiv pulìt', scrivi pulito, cioè corretto. In quegli anni se mi fossi schierato per la Lega credo che conoscendo Leoni (uomo dei media leghisti) avrei forse ottenuto, come giornalista, una carriera più brillante. Gianluigi Paragone dòcet. Non lo feci e non mi pento. Meno soldi e meno gloria, ma un di più di altre cose, per me importanti. Volessi riempirmi un po' la bocca, direi: "Feci una scelta di libertà." Ma quale libertà? La nostra presunta libertà è sempre una libertà condizionata, dipendente, asfittica. Siamo 'liberi' schiavi delle nostre abitudini. Abbiamo catene qua e là. E purtroppo abbiamo perso le chiavi dei lucchetti.

sabato 31 ottobre 2009

Halloween

Sarà che ai tempi della mia giovinezza Halloween in Italia non esisteva; sarà che il dolciastro delle zucche un po' mi nausea; sarà che, pur apprezzando il buono degli Usa, non sono un patito degli States; sarà....fatto sta che per me la festa di Halloween è un nulla sul calendario.