mercoledì 20 luglio 2011

La grazia

Ieri sera ho rivisto una nota intervista a Indro Montanelli, sul tema della grazia: "Io non ho avuto il dono della grazia. Avrei dato anche la vita per avere la fede in Dio, cosa mi interessava la vita, sapendo che avrei avuto una vita eterna. Ma io questo dono purtroppo non l'ho avuto. E se dovessi incontrami con il Padre Eterno, sarò io a fargli il processo, non Lui. Gli domanderei -Perché non mi hai dato la grazia?-"
Io la penso diversamente, perché l'idea di un Dio che a priori sceglie questo o quello mi risulta del tutto ingiusto. Un Dio così non mi serve. Penso ad un Padre che offra a tutti le medesime opportunità di salvezza, la nostra libertà fa il resto. Non si tratta però solo di buona volontà, come quando si dice ad un depresso: "Ma su dai, coraggio!" come se bastasse una pacca sulla spalla per ottenere la guarigione. Molti i fattori che entrano in gioco (gli incontri, le avventure e le disavventure, la capacità di 'rabbonire' le pretese della nostra razionalità.....) e che portano infine ad avere o a non avere fede. Ma la grazia è per tutti. E poi la fede non è un dono che uno riconosce una volta per tutte: ce l'ho, non ce l'ho. E' la nostra speranza quotidiana: ogni giorno si lavora per il pane, ogni giorno si prega perché sia tutto vero.

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