venerdì 22 gennaio 2010

Utile

Ieri ho visto Beppe Grillo da Santoro. Come sempre, più che ciò che dice circa il bene dell'umanità, mi interessa ciò che vive. E in un passaggio ha detto: "Ho 62 anni, sono in una nuova giovinezza. E sono felice..." rimarcando l'ultima frase, come a dire che la felicità è un'ardua conquista, non il pane quotidiano. Sono felice per Grillo, mi pare che il nocciolo della sua felicità non sia tanto l'aver trovato vaste platee, ma il sentirsi più utile all'umanità. E ciò è fondamentale, soprattutto quando ci si approssima al tramonto della vita. Spesso i comici (si dice) sono persone tristi. Forse lui si era stufato SOLO di far ridere la gente, si è ritagliato una nuova identità, a suo avviso più utile al prossimo, ha molto seguito ("3500 persone e nella piazza accanto Casini con 300, tutte guardie del corpo, forze dell'ordine...") e lui è felice. Quasi euforico. Buon per lui.

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