Mario Monicelli, noto regista, ha deciso a 95 anni di andare incontro alla morte, senza attendere il suo arrivo, ed è saltato giù dal 5° piano di un ospedale romano. Ho molto rispetto per chi si suicida. Non mi permetto di dare giudizi. La vita a volte offre ottime ragioni per pensare di farla finita. Stando a ciò che ho letto, pare che Monicelli snobbasse le domande esistenziali (da lui definite 'bischerate') perché utili solo a generare angoscia. Anche su questo posso in parte concordare. Se andiamo troppo in profondità, rischiamo di morire soffocati. Ma riflettere sul senso della vita può anche portare a ricevere in dono una speranza, che regala pazienza e voglia di lottare sino in fondo. Soprattutto fra i cosiddetti intellettuali, la speranza in una vita eterna è troppo banale, troppo infantile. E' ovvio che sia un'invenzione degli uomini, che temono la morte. Ma di ovvio, a questo mondo, c'è ben poco.
martedì 30 novembre 2010
lunedì 29 novembre 2010
Mi ha fatto piacere
Mi ha fatto piacere la presenza, venerdì durante il mio incontro VARESE 2010, del direttore de La Prealpina, Giancarlo Angeleri, che portava anche i saluti dell'editore. Ed io ho voluto ricordare Roberto Ferrario con questa immagine. Mi considero un tessitore di rapporti, disposto a fare passi indietro pur di non alimentare divisioni. Niente di meglio di una sincera stretta di mano. Cosa che è avvenuta, venerdì sera.
Ritorno
Dopo qualche mese di attesa, torna la mia rubrica 'Pensieri&Parole' su carta da giornale, non più La Prealpina ma La Provincia di Varese. Ringrazio Vittorio Colombo e questa nuova famiglia che mi ospita, valorizzando i miei pensieri scritti. Ho a disposizione 1840 battute (spazi inclusi): non è molto, ma abbastaza per scrivere stupidaggini. Vedrò di evitarlo.
domenica 28 novembre 2010
Piccola bufera prealpina
I ferri del mestiere
Una mucca in palestra
Tutto mi aspettavo, fuorché ritrovarmi una mucca nella 'mia' palestra alla Vidoletti. Ma del resto questo nostro Dirigente Scolastico è inarrestabile. E per la Festa dell'orto (progetto ORTO IN CONDOTTA) ha condotto il bovino (direi una pezzata nera olandese) a giocare a basket. Scherzi a parte, plaudo all'iniziativa, una delle tante promosse dalla mia creativa scuola. E poi in ogni caso so che, lunedì, al mio rientro, il benefico animale sarà tornato nella sua stalla.
sabato 27 novembre 2010
Donne
E' di moda, da parte degli uomini (e l'ho sentito anche in una recente canzone) affermare che: "Ma quando mai le donne sono il sesso debole?" Riconoscere, cioè, che le donne hanno carattere. Bene, ma credo che alle donne poco importi sentirsi dire ciò, o magari raccogliere frasi ben poco femminili, quali: "Quella donna ha le palle!" Alle donne credo interessi che gli uomini dimostrino di essere quel sesso forte tanto ostentato. Ma attenzione: non 'sesso forte' come lo intendono gli uomini, ma come lo intendono loro.
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