martedì 9 febbraio 2010

Nonno

Non ho difficoltà ad ammettere che, in certi momenti, vorrei essere già nonno, con nipotini da accompagnare nei rudimenti di qualche disciplina sportiva, magari proprio lo sci da fondo. Domenica a Brinzio ho notato un bimbo che diceva: "Passava davanti tu, nonno!" e mi sono immedesimato.

Non so

Essere ottimisti in eccesso non va bene: si negano i problemi. Essere troppo pessimisti è sbagliato: si vive nella disperazione. E i realisti convinti? Non sognano, non sperano, si illudono di essere nella giusta zona mediana, dove dovrebbe albergare la virtù. Francamente non so come si debba essere. E ho molto apprezzato la fiction su Franco Basaglia, un grande personaggio, proprio perché il neurologo che ha fatto chiudere i manicomi spesso diceva: "Non so." Risposta che ha dato anche a quel suo paziente, che chiedeva: "Ma è il dolore che ci fa diventare matti, o siamo matti e allora sentiamo dolore?"

domenica 7 febbraio 2010

Largo ai giovani

Largo ai giovani...pista!!!!!

Il Dom


E questa proprio non la sapevo, ma ci ha pensato il mio amico Enrico Piazza, grande esperto di cime, a sopperire alla mia ignoranza. Ecco, visto sempre dalla pista del Brinzio, al centro nella foto, il Monte Dom, che con i suoi 4545 metri sopra il livello del mare è la terza cima delle Alpi (dopo il Bianco e il Rosa), nonché la prima cime della Svizzera, nel Vallese, tutta in territorio elvetico. A sinistra il gemello Tashhorn (4491 m slm), a destra (ma non si vede) ci sarebbe il Lenzspitze (4294 m slm): insieme i tre fanno il gruppo del Mischabel. E tutto questo granitico ben di Dio si può ammirare da Brinzio, intanto che si scia.

Brinzio record

Uno non lo direbbe, ma la piccola Brinzio, oltre al record di una pista da fondo invidiabile, a un passo da Varese (ma di questo già ho detto fin che mai) ha un altro record. Dal paesello sono visibili due delle tre cime più alte delle Alpi. Anzitutto il Monte Rosa (foto) seconda cima dopo il Monte Bianco, 'gigante buono' che stamani aveva indossato davvero l'abito nuziale.

sabato 6 febbraio 2010

Exer

Grazie al mio 'grande' amico Giori, che sta lavorando ad Haiti affinché i nostri fratelli haitiani possano tornare ad una vita sopportabile, ho un nuovo, piccolo amico: si chiama Exer e ve lo presento.

Soli e dubbiosi

Mi sento di condividere il vissuto di molti giovani, vissuto che è stato anche il mio: soli e dubbiosi. Con l'assillante domanda: "Ce la farò? A farmi una famiglia, a trovare lavoro, a raccogliere la speranza necessaria per affrontare questo misterioso viaggio?" Ebbene, mi sento di incoraggiare i giovani. Piuttosto che continuare a pensare a come fare, fate e vi toglierete il pensiero. Inoltre aggiungo: ce la sto facendo io, quindi.....