lunedì 7 settembre 2009

Aria rarefatta

Si dice: "Vado ad ossigenarmi in montagna." In verità l'espressione non è corretta, perché l'aria è più rarefatta, quindi abbiamo meno densità di ossigeno causa la minor pressione...ma queste sono sottigliezze, la realtà è che quando si sta tutto il giorno a 2000 metri, dentro una giornata stupenda, sole forte, ai piedi del ghiacciaio del Basodino, buona musica e buona polenta e spezzatino, ci si riossigena davvero. Cosa capitata a me e a tanti amici ieri, a Robiei, in Canton Ticino.
Poi si torna a valle, dove c'è maggior densità di ossigeno...e di problemi.

sabato 5 settembre 2009

Ski-roll

So bene che da uno di 53 anni (quindi con la prospettiva, se va bene, di tre decenni di vita, quindi con la finalità di non perdere altro tempo) ci si aspetterebbero altre e più serie considerazioni. Ma di meglio non so fare. Quindi dirò solo che a 53 anni, per la prima volta, ho usato gli ski-roll, piccoli sci da fondo a rotelle, utili per allenarsi in assenza di neve. Me li ha prestati il mio dirigente Antonellis, che li ha avuti a sua volta dal grande Pippo Gazzotti. Peccato che non si possano usare in discesa. Infatti sono salito alla Prima Cappella e poi sono tornato a piedi. Mi sono divertito, bisogna fare molta attenzione perché cadere sull'asfalto non è come cadere sulla neve. I vari Prando, Piazza, Bernasconi eccetera sono avvisati: la mia preparazione per la Brinziobianca 2010 è già cominciata. Quindi si diano da fare.
in foto: la Brinziobianca del 2009. Io ho il cappellino giallo dello Sci Nordico.

Auguri, 'vecchio' Gianni

Et voilà, un altro anno se ne va!!!!

venerdì 4 settembre 2009

Partenza anticipata

Chi mi conosce sa che attendo con gioia, in aprile, il ritorno delle rondini e che non sono affatto di buonumore quando mi accorgo che non ci sono più, a fine estate. Consideravo qualche giorno fa che, ad occhio, negli ultimi tempi se ne andavano da Varese prima, il cielo d'agosto era già vuoto di rondini. E stamani, sul Corriere, le parole dell'etologo Danilo Mainardi confermano la mia osservazione: le rondini se ne vanno prima dai nostri cieli, causa mutamento climatico. Se ne vanno alla spicciolata, è sempre più raro vedere grandi stormi o assembramenti pre-partenza. Animali superspecializzati, soffrono particolarmente i cambiamenti nell'ambiente. Lasciando spazio ad altre specie (dice Mainardi) che meglio si adattano: ratti, colombi, pesci siluro, scarafaggi....Allegria!

giovedì 3 settembre 2009

Ma tu, cosa vuoi fare?

Ieri ho visto il film 'Le pagine della nostra vita', un filmone d'amore, niente male. Ogni donna, vedendolo, avrebbe detto: "Questo è ciò che si augura ogni donna." Ma vale anche per gli uomini, ve lo garantisco; anche se resta il sospetto che un simile amore sia possibile solo nella letteratura (nata per dar seguito ai nostri desideri più che alle nostre possibilità). Amore intenso, straordinariamente fedele siano all'ultimo. Una cosa mi ha destato interesse più di altre: il protagonista ripete stesso alla sua bella: "Ma tu, tu che cosa vuoi fare?" Nella vita il difficile non è dar seguito ai propri desideri, ma avere desideri precisi, sogni chiari, mete sentite. La giovinezza è stupenda se il giovane sa dove andare (amore, lavoro...), lo è molto meno (e spesso è così) se si è confusi e insicuri (amore, lavoro...). L'eroe ci affascina perché ha le idee chiare. Ci affascina molto meno (anche perché ci somiglia) chi segue il vento, come le bandiere (in foto, quelle del Passo della Novena).

mercoledì 2 settembre 2009

Una grande anima

Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, dice: "Le grandi anime non muoiono mai, continuano a girare intorno a noi." E oggi fa riferimento a Teresa Sarti Strada, morta a 63 anni, docente di lettere, moglie di Gino Strada, medico. Insieme, nel 1994, hanno fondato Emergency, organizzazione umanitaria che resta quando tutti se ne vanno, realizzando strutture sanitarie per i feriti di guerra. Donna di poche parole e di molti fatti (così leggo, perché non ho avuto il piacere di conoscerla), ha vissuto per gli altri, dimentica di sè. Che è poi l'unico modo, a mio avviso, per affrontare anche la nostra battaglia più dura, che tutti sanno qual è. Infatti ha saputo morire. Don Virginio Colmegna dice: "Donna straordinaria, parlava facendo."


martedì 1 settembre 2009

Una nuova campanella


Stamani, per me professore, è suonata la campanella dell'anno scolastico 2009-2010. (in foto: la campanella della chiesetta del Monte Tamaro). A partire dall'anno scolastico 1962-63, non ho perso un anno di scuola (a parte l'anno scolastico 1978-79, perché ero a militare). Fate voi i conti. E' suonata la mia 47^ campanella del primo giorno di scuola. Decisamente meglio quella che si ascolta da insegnanti. Ogni anno c'è almeno un terzo di novità, cioè le nuove mie tre classi prime, che rendono il mio lavoro mai noioso. E poi nuovi colleghi e nuove metodologie.
Mi autoauguro un buon anno scolastico.