lunedì 9 marzo 2009

All'amico Francesco

Nella notte fra sabato e domenica è morto Francesco Ogliari. Un signore. Un gentiluomo. Un uomo d'altri tempi. Un amico. Ci eravamo conosciuti in Salone Estense, quando era assessore ai trasporti. Mi invitò a far parte della giuria del suo premio letterario, legato al Museo dei Trasporti di Ranco, noto nel mondo. Ho avuto bisogno di lui, mi ha regalato la sua competenza e la sua generosità. Non ho sue foto, e allora val bene il lago Maggiore. Nella sua bella villa di Ranco, che ho avuto il piacere di frequentare, guardava le acque del Verbano, si accarezzava il pizzetto, dava assaggi della sua cultura, rideva.

Un saluto alla pista

Dai mille metri della cima del Campo dei Fiori, ho salutato la pista da fondo del Brinzio. Con nostalgia? Direi di no. Soprattutto con riconoscenza.

Il mio primo Campo dei Fiori

Mai vista così tanta neve, ai primi di marzo, sul piazzale del cannoncino al Campo dei Fiori. Ieri, 8 marzo, è stata la mia prima volta in bici al Campo dei Fiori del 2009. Ho incastrato le ruote della 'Romeo' nella neve e ho scattato parecchie foto. Non faceva freddo. Lo spettacolo invogliava. La vita invogliava ad innamorarsi di lei.

sabato 7 marzo 2009

E' finita

Stamani, sabato 7 marzo, alle 7.30 ero già sulla pista del Brinzio. Speravo che il Momo avesse fatto un altro miracolo. Speravo si potesse sciare ancora qualche giorno. E invece ho trovato solo segnacci di sci, poca neve marcia, una pista del tutto inadatta al divertimento. La stagione è finita. Basta sci. Pomperò le ruote della bici. E al Brinzio non tornerò più. Non voglio più vedere lo spettacolo dell'impoverimento di una bellezza. Come un mazzo di fiori appassito. Come la tavola di un banchetto, quando si è alla fine e restano solo briciole, tovaglioni spiegazzati e senso di nausea. Così la bianca pista del Brinzio preferisco ricordarla che luccica al sole, come nel tramonto della foto sopra. Ricordarla come il ghiacciato e candido terreno che mi ha tenuto compagnia per tre mesi, facendomi dimenticare il freddo dell'inverno. Ci rivedremo a dicembre, nella mai illusa speranza che possa ripetersi (ma sarà molto difficile) una esaltante stagione sciistica, come quella 2008-2009, oggi mestamente conclusa.

venerdì 6 marzo 2009

Col profeta Isaia



Primo venerdì di quaresima. Magro e digiuno. Io sto decisamente col profeta Isaia. Lui non pubblicizza il digiuno fatto di rinuncia a cibi e bevande, di cenere in testa e di cilicio ai fianchi; per lui il digiuno vero è dar da mangiare agli affamati, vestire chi vedi nudo eccetera. Opere di carità, insomma. E io ci aggiungo la preghiera. Per me rinunciare al cibo è inutile, non ti pone nelle condizioni migliori per essere disponibile verso il fratello, ti innervosisce o, al più, è lo spunto per diete dimagranti. Nessuno è così magro da non sentire il bisogno di perdere qualche chilo. Non dico che sia facile seguire le dritte del profeta Isaia. Anzi, è assai più difficile che rinunciare al caffè o a un piatto di spaghetti. Credo però che sia più giusto e più vero.

giovedì 5 marzo 2009

I vicecampioni provinciali


Per soli 4 punti, dopo un rocambolesco finale, la media 'Bassetti' di Sesto Calende ha battuto i nostri della Vidoletti, che quindi sono 'solo' vicecampioni provinciali. Ma la cosa non intristisce né i ragazzi né il prof. Enrico Piazza. A vincere sempre si diventa antipatici.

Le campionesse provinciali di basket


Stamani, al Campus, le ragazze della Vidoletti hanno vinto per l'ennesima volta il titolo di campionesse provinciali dei Giochi Sportivi Studenteschi di basket, e contestualmente anche il 2° Memorial 'Aldo Mentasti', portando in sede, al preside Antonio Antonellis, una coppa monumentale offerta dall'AVIS di Varese. Io, per questa vittoria, non ho alcun merito, perché le tre ragazze migliori hanno affinato la tecnica giocando in una squadra. Il mio merito è di aver loro allungato la classica maglietta marrone del basket femminile Vidoletti, di aver dato loro una palla multicolore dicendo: "Bene, adesso giocate e, se possibile, divertitevi."