venerdì 6 aprile 2012

Alle quindici alla Decima


Oggi alle quindici ero alla Decima cappella e ho scattato questa foto. Il Cristo in croce, scandalo inaudito. Un Dio sconfitto. Ho pregato. La preghiera colloca nella giusta dimensione le nostre esaltazioni umane, ma soprattutto alleggerisce il peso dell'anima, quando la sofferenza interiore ci toglie il respiro. La speranza in un Dio d'amore, che tutto può, è acqua fresca giù per la gola riarsa.

Ragione e passione


'Ragione e passione sono timone e vela della nostra anima navigante'
(Kahlil Gibran)

Venerdì Santo


Sino a qualche anno fa, alle 15 del Venerdì Santo andavo in chiesa a pregare e a meditare sulla morte di Gesù. Oggi, al buio della chiesa, preferisco la luce della rizzàda che conduce alla Madonna del Monte. Alle 15, a Dio piacendo, sarò alla Decima Cappella (foto), quella dedicata alla Crocifissione. E pregherò, soprattutto perché il Signore illumini le nostre scelte, ci indichi la via da seguire, ci mostri segni capaci di dare speranza al nostro futuro. Circa il magro e digiuno (oggi 'imposto' dalle norme ecclesiali), in molti dicono che sono troppo magro, quindi non posso permettermi di dimagrire ulteriormente. Non credo molto al digiuno, farò il minimo indispensabile.

L'Umberto


Dirò in sintesi il mio pensiero su Umberto Bossi (ieri dimissionario da segretario della Lega) e sulla Lega Nord, non foss'altro perché ho scritto nel 1994 un libro su Roberto Maroni e perché in quegli anni ho seguito da vicino questo fenomeno politico. Rispetto al mio libro, dirò che alcuni anni dopo l'uscita, un noto giornalista varesino disse che quel libro era stato 'un mio peccato di gioventù'. Oggi ribadisco che ho fatto bene a scriverlo, che non mi pento, che non è un libro leghista ('Maroni l'arciere') e che è la narrazione di un personaggio pubblico e di un movimento che stava, in quel 1994, salendo in fretta la via verso il potere. Sono contento che Bossi, dopo aver dato le dimissioni, abbia 'liberato' Maroni da ogni accusa di 'tradimento'. Rispetto a Bossi, credo di poter dire che dopo la malattia non è stato più lui, e qualcuno ne ha approfittato. Era meglio che si dimettesse allora? Non so. Certo è che non è mai 'umanamente corretto' (per chi conosce la natura umana) farsi paladini a spada tratta di ideali elevati, additare con disprezzo chi cade nell'errore, scagliare la prima pietra, insomma. Meglio difendere gli ideali con umiltà, consapevoli che tutti posso sbagliare. In ogni caso vedere chi gridava 'Roma ladrona' finire con sospetti di furto proprio alle casse dello Stato sa di contrappasso dantesco!

giovedì 5 aprile 2012

Triduo Pasquale


Oggi, 5 aprile 2012, ha inizio il Triduo Pasquale, che la Chiesa Cattolica indica come una tre giorni di massima spiritualità e attenzione al Sacro. Nella mia vita, (oso ancora definirmi cristiano) ho sempre vissuto la Quaresima, la Settimana Santa e in modo particolare il Triduo Pasquale col desiderio di meditare sul mistero di Dio. Nei primi anni grandi propositi quaresimali, rinunce, fioretti, grande intensità spirituale nella Settimana Santa, poi a poco a poco lo spazio 'sacro' si è andato restringendo, quasi compresso dalla potenza del dubbio, dal desiderio di vivere la spiritualità non come obbligo morale o impegno volontaristico, ma come naturale sbocco di un uomo (anima, corpo, mente) che non riesce ad accontentarsi dell'assenza di un Dio. Come le bottiglie di plastica, che comprimiamo perché occupino meno spazio, schiaccio oggi la mia Quaresima soprattutto nel Triduo Pasquale.

Giovedì Santo


Oggi è Giovedì Santo. Se penso ad un Giovedì Santo che ricordo particolarmente, torna sempre fuori quel giovedì 12 aprile 1979. Ero a militare, nei giorni precedenti avevo fatto l'esercitazione 'Watles 1979', tre giorni sulle montagne, nel sole e nella neve. Avevo i capelli cortissimi ed ero molto abbronzato. Quel 12 aprile sono partito in treno alle 5.42 da Malles Venosta e sono arrivato a casa alle 15.30. Alle 18 ero già nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo in Biumo Inferiore, per la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo. Più che il momento spirituale, ricordo che ritrovavo con piacere i miei amici. A Varese pioveva, come oggi. Ricordo poi che ero felice anche perché i miei amici non erano certo abbronzati come me, ma piuttosto bianchi e slavati dai monsoni prealpini. E oggi? Più o meno la stessa cosa: ho i capelli corti e sono abbastanza abbronzato. Non molto è cambiato da allora. Non so se sia un bene o un male. Vedete voi.