venerdì 1 aprile 2011

Con gusto

I giovani hanno fretta, addentano la vita con un po' di furia, mischiano i sapori. L'età regala l'arte di gustare la vita, di assaggiarla poco alla volta, di apprezzare normalità che si giudicano rare perché soggette alla finitezza. Non è solo l'arte di accontentarsi. No, è di più, molto di più. E' la quiete che nasce da una lettura profonda delle cose, masticate stagione dopo stagione.

Un altro anno

Tanti auguri, caro Paolo (primo a destra, alla partenza del giro Shalom 2010), amante dei monti e della bici, come me cultore dei 9 km di salita al Campo dei Fiori. Un allenamento per il corpo e per lo Spirito.

giovedì 31 marzo 2011

Certe sere

Ligabue canta 'Certe notti'. Ma la notte è buia, si vede poco. Io preferisco cantare 'Certe sere...'

Scoppio

Sta per scoppiare la magnolia, posta all'inizio di via Silvestro Sanvito, una fra le magnolie più imponenti di Varese. Vi consiglio di andare ad assistere alla deflagrazione.

La sua Varese, quella di Anna Maria

Era piena la Sala Morselli in Biblioteca, nel corso della presentazione del libro 'La mia Varese', della mia amica Anna Maria Gandini (eccola fra Fausto Bonoldi a destra e Giancarlo Angeleri). Conosco Anna Maria da molti anni; quando lavorava al Gazzettino Padano, io le portavo i miei libri e lei li recensiva, con grande gentilezza. Da anni e anni tiene la rubrica 'La mia Varese' su La Prealpina, e ogni tot anni raccoglie gli articoli in un volume. Questo dovrebbe essere il quarto. Ci racconta la Varese del passato, grazie ai suoi ricordi e ai suoi molti informatori d'antan, fra i quali il mitico Pedroletti. Anna Maria ha ricevuto da pochi giorni anche la medaglia d'oro, per i suoi 50 anni di iscrizione all'Ordine dei giornalisti. Un abbraccio, cara Anna Maria, e avanti con 'La mia Varese'.

Arpeggi di arpa

Che meraviglia gli arpeggi dell'arpa. Mi torna alla mente un Salmo, che recita 'Con l'arpa a dieci corde a Lui cantate'. Grazie ad Anna e Francesca, alunne Vidoletti, e alle loro pubbliche esibizioni (una anche ieri sera, nella 'mia' palestra) ho imparato ad apprezzare questo strumento fantastico. Ore ed ore di studio per queste due ragazze, ma ora le loro dita sono molto più di dieci, semplici dita.

Cronaca di un ritorno annunciato

Le aspettavo e non mi hanno tradito. Le rondini, appunto. Chi mi conosce sa che curo il loro ritorno, e segno la data della loro prima comparsa. E' avvenuta stamani, verso le 10.30, ero allo stadio 'Franco Ossola' con gli alunni della 3D, impegnati nel test del 1000 metri. Ne ho viste quattro, volavano intorno ai tanti fari dell'impianto di illuminazione. Ultimamente arrivavano ai primi di aprile. Siamo in anticipo. Meglio. Sono tornate in un cielo simile a quello della foto, nuvole della primavera 2010. Non è facile fotografare le rondini con la mia Nikon, a meno di accontentarsi di vedere dei puntini neri.