Dovunque vada, se è sereno, me lo trovo davanti, a innevare l'orizzonte. Il gigante buono, il Monte Rosa, qui ripreso da Mondonico, un paesino e un altipiano che i varesini dovrebbero sfruttare di più. Pare d'essere fuori dal mondo. Riguardo al Monte Rosa, prima o poi dovrò andare a trovarlo più da vicino, magari alla Capanna Margherita. Sarebbero i primi 4000 della mia vita. Chiederò consulenza al mio collega Enrico Piazza.
domenica 19 settembre 2010
Giro ciclistico Shalom
Pur con qualche defezione importante (Ric che ha portato una giustificazione risibile, Marchino che deve ancora giustificare l'assenza, Livio con i suoi alti e bassi, Gianni Giagor che ci ha delusi ancora una volta eccetera) si è svolto oggi l'annuale Giro Shalom: Lazzaretto, Brinzio, Bedero, Mondonico, picchiata su Ganna, Brinzio, poi il 50% è sceso a Varese, l'altro 50% è salito al Sacro Monte). Ecco lo sparuto ma voglioso gruppo sull'altopiano di Mondonico.
sabato 18 settembre 2010
Alla sera
Vidoletti team
Fra le tante buone abitudini del nostro superpreside Antonio Antonellis, vi è questa: da un paio d'anni insiste affinché i suoi prof facciano la foto di gruppo, al termine della consegna dei Premi 'Vidoletti'. Ecco allora la formazione della Vidoletti, as 2009-2010. E in questo nuovo anno, i prof sono ancora aumentati di numero!
Il dirigente scolastico, per i pochi che non lo conoscono, è il primo a destra, fra gli accosciati.
Matilde
Cara Matilde, sarà una delle molte illusioni di questa vita, ma si va avanti solo appiccicando illusioni come tanti post-it...per questo oggi ti saluto, e immagino che tu sia ancora con me, con noi, compagna di liceo, una delle migliori della classe. A immaginare, a sperare non si fa peccato...e si sta meglio.
in foto: maggio 2007, la Terza C si ritrova dopo tanti anni davanti al vecchio ingresso del liceo classico 'Cairoli' di Varese
venerdì 17 settembre 2010
Rispetto
Sì, probabilmente vorrei diventare un santo o un eroe (cioè una persona capace, per un ideale, di dimenticarsi totalmente del corpo sino a sacrificare la propria vita) ma non ho il fisico. Quindi -come i più- cerco di mantenermi in forma, cioè di valorizzare il corpo. Ebbene, a questo riguardo devo dire che più passano gli anni, più mi convinco che il nostro corpo merita il massimo rispetto. E' essenziale ascoltare i messaggi che ci invia. E importante non usurarlo, al grido: "Bisogna essere dei duri!" Molti, come me, usano lo sport per tenersi in forma. Mi permetto di far notare che c'è una bella differenza fra vincere la pigrizia da divano, farsi un po' id violenza e fare movimento, e stressare il nostro fisico per raggiungere traguardi ambiziosi, impossibili per ragioni anagrafiche o scarso presupposto genetico. Consigli: mai fare sport 'sul dolore'. Se, correndo, fa male un ginocchio o la schiena si cammina, o si va in bici, o si nuota. Variare il più possibile. Rispettate il vostro corpo, se volete che lui rispetti voi, non obbligandovi all'immobilità.
Le sofferenze di Renata
Settembre mi porta, da tre anni ormai, nella casa dell'amica Renata Spinella, poetessa che -come direbbe la Bibbia "ben ha conosciuto il patire." Renata, autrice dei due libri della foto, poetessa mistica, donna di fede e di grande coraggio, ha vissuto nel suo appartamento di via Dandolo fra montagne di libri, tremende nostalgie della sua Calabria, del mare di Messina, rimproveri ai varesini 'troppo freddi', e tanta tanta sofferenza. Pensando a lei sento la voce di mia madre, un'altra donna 'provata', che era solita ripetere, in dialetto, 'semm vegnù al mund par sufrì'. E' facile tacciare di pessimismo simili affermazioni, ma quando si sta male, davvero si fa fatica a trovare un senso al tempo che ci è stato affidato. Per questo ogni grammo di gioia non va sprecato. Mai.
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