martedì 25 agosto 2009

Buoni propositi

Sì, certo, lo so, alla fine ciò che conta è mettere in pratica i buoni propositi (in foto, abbiamo esempi straordinari di chi ha fatto seguire, alle buone intenzioni, i fatti), però io non sarei così intransigente verso chi prova spesso la nostalgia di buoni propositi, che restano tali. Un detto popolare afferma: 'Di buoni propositi è pieno l'inferno.' Non lo condivido. Sarà per difendere me stesso, ma vedo nei buoni propositi un terreno favorevole, un ottimismo di fondo, una bontà latente sempre pronta -chissà- a saltar fuori. E che soddisfazione quando facciamo quella telefonata, mandiamo quella mail, usciamo di casa e bussiamo a quella porta!

lunedì 24 agosto 2009

L'anello

Guardo il mio anello. Lo porto a cavallo dell'indice sinistro da oltre 28 anni, per la precisione da 10.380 giorni. Lo sfilo. E' rovinato, opaco, graffiato all'esterno. In effetti non l'ho mai tolto. All'interno, dove è incisa la scritta: CARLA 1-5-81 è ancora lucido. Come nuovo. Osservo e mi viene da pensare che mi rappresenta: all'esterno i segni degli anni si sommano, ma all'interno resta uno spazio di novità, un versante bambino, lucido come è lucida la vita all'inizio...ed è un bene che questa mia parte non si veda, sosti all'ombra...come è un bene che ci sia, io lo so, anche se mi tocca zittirla, ricordarle che ora il suo ruolo è lì, nel buio, slancio vitale quando la vita t'azzoppa.

sabato 22 agosto 2009

Campioni

Per la prima volta metto un video sul mio blog, speriamo giri. Lo dedico ai miei quattro alunni, campioni nazionali nella staffetta 4x100, 27 maggio 2009, Rieti, con il tempo di 49"46, appena una decina di secondi in più dei 'mostri' che stanno disputando i Mondiali a Berlino. Bravi Sixto, Stefano, Federico e Nicholas. L'ho messo anche su You Tube, ma non l'hanno ancora pubblicato.

venerdì 21 agosto 2009

Rimpianti

In foto, seracchi di un ghiaggiaio delle Alpi svizzere, fotografato dal Nufenepass. Da giovane volevo fare lo scalatore, come canti di sirene avrei voluto seguire vie fra ghiacci e rocce, arrivare su cime ed abbracciare croci. Qualche piccolissima, modestissima soddisfazione me la sono tolta, ai tempi. Oggi, da lontano, guardo ammirato lo spettacolo, sento quel canto di sirena, qualche rimpianto c'è ma va attenuandosi. M'accontento dello sguardo. Immagino.

Abbronzarsi

Sì, fra le mie molte debolezze c'è anche quella dell'abbronzatura. Che c'è di male? Lo so, si perde tempo, non è essenziale, è segno di vanità...e il celebre scritto del Vecchio Testamento (Vanità delle vanità, tutto è vanità) mi rincorre e mi ammonisce. Eppure, potendolo, dal passo della Novena sarei andato sul ghiacciaio in foto, a quota tremila e passa, ghiacciaio che si ammira appunto dal Nufenepass. Perché sulla neve ci si abbronza ancora meglio.

Più vicini al sole

Per sfuggire alla calura e per abbronzarmi meglio, sono salito al Nufenenpass (passo della Novena). Da Varese, è fra le località che ti portano in minor tempo alla massima altezza. Quasi 2500 metri, per il 90% in autostrada, in meno di due ore. Una meraviglia. Nemmeno venti gradi, un vento rinfrescante e un sole 'sfacciato' e potente. Ve lo consiglio. Dovete avere il bollino per le autostrade svizzere (29 euro e dura un anno), e poi Gaggiolo, si entra in autostrada a Stabio, Lugano, Bellinzona, direzione San Gottardo, si esce ad Airolo, val Bedretto per una ventina di chilometri ed eccoci al Nufenepass: 140 km da Varese, un'ora e mezza o poco più, tutto in auto. E siamo in paradiso.

mercoledì 19 agosto 2009

Caldo e cuore

Una mia cara amica (che senza dubbio avrà visitato, data la sua passione, i Musei Capitolini) scrive sul suo blog che il caldo di questi giorni la 'uccide', che ama l'autunno, che pensa troppo e che usa poco l'istinto, il cuore...in quanto al caldo, anche a me manda in pappa il cervello.....in quanto al troppo pensare, da anni ho imparato che pensare troppo non è un toccasana. Si dice 'va in fumo il cervello a pensar troppo'...io direi che, fra le altre controindicazioni, il troppo pensiero succhia energie al cuore, che rischia di avvizzirsi un po'. Naturalmente gli intellettuali mi lapideranno, ma preferisco di gran lunga essere un 'ignorante' felice, che un intellettuale compìto, ingrugnito, serioso, affranto (perché non trova la soluzione), con la mano sotto il mento e le labbra convesse.