lunedì 1 giugno 2009

Nella trasparenza

Il mio amico poeta Arnaldo Bianchi mi ha fatto un nuovo regalo, via sms. Eccolo:

Nella trasparenza del silenzio meridiano
s'incastra un frinire di cicale:
l'urlo muto del cuore
è un fragoroso abisso
di luce e di sguardi
che scorrono dall'orizzonte
alla penombra mite delle valli.

Che sfiga



Che sfiga! Così ci ha accolto il mare di Porto Potenza Picena. E il cielo...anche peggio, pioggia e vento. Un paio di giorni e siamo tornati anzitempo a Varese. Dove abbiamo trovato il sole e le acque quiete del lago di Monate. Sono un uomo d'acqua dolce, l'ho sempre detto.

Soccorso

Quante volte qualcuno ha chiesto il nostro soccorso e noi ci siamo comportati come il vecchietto nella foto, che dorme sognando un mondo perfetto che non esiste? Qualche volta ci sarà capitato di sicuro di farci una bella dormita.

venerdì 29 maggio 2009

Campioni italiani


Mai la mia scuola, la media Vidoletti, era arrivata così in alto, vincendo un titolo italiano di squadra. Perché a livello individuale, Nicolò Ossola aveva vinto i 50 rana alle 'nazionali', qualche anno fa. E in effetti la staffetta 4x100 di atletica leggera è una gara di squadra e, tutto sommato, anche fra le più spettacolari e coinvolgenti dell'atletica leggera. Migliorando di quattro decimi il loro record personale, bloccando il cronometro sul 49"46, battendo Roma (che ci aveva battuti a Gubbio dieci anni fa), Stefano Zampini, Nicholas Gigi, Sixto Noboa e Federico Broggini (da sinistra nella foto) hanno vinto il titolo italiano di staffetta ai Giochi Sportivi Studenteschi. Un prof. di educazione fisica dovrebbe rallegrarsi non tanto dell'eccellenza, quanto di avviare il maggior numero possibile di ragazzi alla normalità di uno sport da giorni feriali; ma la festa è festa, per me e più ancora per i quattro velocisti, che da Rieti hanno portato a casa una gioia rara.

Quarti in Italia

Questi sei miei alunni sono quarti in Italia, nell'atletica leggera a livello di scuola media. La Lombardia -che rappresentavano avendo vinto il titolo regionale- è stata battuta solo dal Veneto, dall'Emilia e dal Piemonte. Mi pare che abbiano difeso bene i colori di Varese e della nostra bella regione. Per certo, non abbiamo sfigurato.

martedì 26 maggio 2009

Rieti

Purtroppo non posso allegare foto perché non ho l'apposito cavetto. Siamo al terzo giorno delle Finali nazionali di atletica leggera dei Giochi Sportivi Studenteschi. I primi due giorni sono stati un calvario, ma lo sapevo di già. Accettando, sapevo le conseguenze. Il primo giorno: viaggio. Ore e ore in bus. Secondo giorno: inaugurazione dei Giochi, nel teatro di Ostia antica. Ore ed ore sotto il sole. Caldo vorace. Fischiata la ministra Gelmini. Grande emozione per l'inno e per l'entrata dell'Abruzzo, regione ferita. Ho ammirato la mia pazienza, ma ancor più quella dei ragazzi, ben più giovani e, quindi, meno pazienti di me. Terzo giorno (finalmente): le gare al 'Guidobaldi' di Rieti, prestigioso stadio di atletica (qui hanno stabilito alcuni record mondiali), pista veloce. I miei alunni si sono ben difesi: non hanno fatto sfracelli, ma non hanno neppure demeritato. Bene. E allora si va avanti, in attesa della staffetta 4x100, il nostro punto di forza. La nostra unica possibilità di salire in alto.

giovedì 21 maggio 2009

Distacco


Nel nostro incontro annuali di ex liceali, fra un discorso e l'altro, il tasto spesso batteva sugli anni, sulle rughe, sui malanni. Al che ho detto: "Bisognerebbe essere capaci di prendere distacco dal nostro corpo, che oggi comincia a tradirci. Sarebbe assai utile." Quasi fosse semplice, quasi fossimo due entità distinte e separabili. E' dura, soprattutto quando è con il corpo che esprimiamo qualcosa, non bastando -in questo caso- concetti astratti, chiacchiere da salotto, profonde riflessioni esistenziali. A noi uomini il corpo (certo, anche a 53 anni) serve soprattutto per fare, alle donne per apparire. Ma in ogni caso ne abbiamo, ancora, tremendamente bisogno. Lo spirito vorrebbe padroneggiarlo, ma lui sa bene come vendicarsi.