Il mio amico poeta Arnaldo Bianchi mi ha fatto un nuovo regalo, via sms. Eccolo:
Nella trasparenza del silenzio meridiano s'incastra un frinire di cicale: l'urlo muto del cuore è un fragoroso abisso di luce e di sguardi che scorrono dall'orizzonte alla penombra mite delle valli.
Che sfiga! Così ci ha accolto il mare di Porto Potenza Picena. E il cielo...anche peggio, pioggia e vento. Un paio di giorni e siamo tornati anzitempo a Varese. Dove abbiamo trovato il sole e le acque quiete del lago di Monate. Sono un uomo d'acqua dolce, l'ho sempre detto.
Quante volte qualcuno ha chiesto il nostro soccorso e noi ci siamo comportati come il vecchietto nella foto, che dorme sognando un mondo perfetto che non esiste? Qualche volta ci sarà capitato di sicuro di farci una bella dormita.