giovedì 17 maggio 2007

La casa


Pensavo a queste due immagini. La vita non è una casa bella in ordine, finita, perfetta, e il nostro tempo è dedito alla sua cura, ma piuttosto una casa sempre in costruzione, aperta, con spifferi e rattoppi. E ancora: uno si sta costruendo la sua casa, gli dedica tutto il suo tempo libero, muore prima di entrarvi. Cosa si dice: "Che sfiga, non se l'è goduta!" No, se l'è goduta eccome, perché la vita è questo desiderio di costruire una casa, è questo progetto che ci alletta, che ci regala energie e voglia di continuare. Nella Casa si entrerà dopo, solo dopo.

ps Non garantisco la risposta alle vostre email, data la loro sovrabbondanza. Vuoi però potete sempre provarci: carlo.zanzi@tele2.it

mercoledì 9 maggio 2007

Le fatiche di Ivan


Nella foto di Giovanni Montini, sono con Ivan Basso, giugno 2005. Aveva appena concluso un Giro d'Italia sfortunato, stava partendo per il Tour, dove sarebbe arrivato secondo, dietro Lance Armstrong. Oggi in Conferenza Stampa a Milano, Ivan ha ammesso di essersi lasciato tentare dalle proposte 'indecenti' del medico sportivo spagnolo. Ma ha anche detto di non aver mai usato quel suo sangue 'potenziato'. E' sempre stato pulito in gara. Gli credo, e ammiro il coraggio di un'ammissione di debolezza. Le tante fatiche di Ivan: quelle in salita, e le altre, di questo ultimo, travagliato anno. Forse ancor più dure da affrontare rispetto allo Stelvio o al Pordoi. Provo una naturale empatia per chi fatica sui pedali. Fatica pura, durissima. Lotta immane contro la forza di gravità. Contro il peso dell'esistere.

martedì 8 maggio 2007

Bomber di Dio


Ciao, don Marco, bomber di Dio. Nella foto, avevi appena celebrato Messa, negli spogliatoi del Varese calcio, lo scorso Natale. Io ero stato il tuo chierichetto. Negli ultimi anni mi hai insegnato che anche quando il male ti prende alla gola, si può mantenere la fede in Dio e, nei momenti di pace, essere capaci di grandi gesti di carità. Certe tue prediche restano memorabili. Per fortuna le hai messe per iscritto e me le hai regalate. Non siamo riusciti a scrivere a quattro mani il libro della tua vita. Non importa. Fra gli scaffali della mia libreria (e di quella di molti altri tuoi amici) ci sei, e ci starai a lungo. Concordo con te: Dio non è il padrone della morte.

domenica 6 maggio 2007

Bisogno di senso


Da qualche giorno, il cielo sopra Varese si è macchiato. Piove sulla città. Ce n'era bisogno. Non credo sia il meteo a condizionare l'umore. Credo sia il contrario: se si sta bene, il sole dà ancora più luce e si sopporta la pioggia; se si sta male, il sole può essere beffardo. Si fa urgente, per me, il bisogno di senso. Le giornate se ne vanno, e per la prima volta, seriamente, mi chiedo: sto giocando bene le mie carte? Addirittura: "Le ho giocate bene?" Vedendo il sorriso dei miei alunni, la loro voglia di vivere, ringrazio la mia professione e ringrazio loro, che mi regalano ossigeno. No, non provo nostalgia, provo commozione e gratitudine.

mercoledì 2 maggio 2007

Ventisei anni


Primo maggio 1981-primo maggio 2007: ventisei anni di nozze. Non è poco. Con me e Carla, i cari amici Carla e Paolo. Un doppio matrimonio, segno di un'amicizia che ancora regge all'usura del tempo.

martedì 1 maggio 2007

La panchina


Questa è la panchina, ai Giardini Estensi, dove è avvenuto l'accoltellamento descritto in 'Vicolo Canonichetta'. Qualcuno afferma che il protagonista è morto. Secondo me non è detto. Potrebbe essere rimasto solo ferito, con la possibilità di continuare con profitto la sua avventura con la moglie ritrovata. Ho voluto lasciare il mistero sulla fine, mistero, parola così appropriata per questa nostra avventura terrena. Del resto a me non interessava che morisse o rimanesse in vita. Interessava il prima, il coraggio di un'azione diversa dal mediocre attendismo di una vita ...di solito si dice piatta, grigia...diciamo, di una vita prudente sino alla noia. Comunque, morto o no, il luogo del coraggio di Giulio è questo, né più né meno.

giovedì 26 aprile 2007

Salite


Amo le salite. Soprattutto quelle in bici. Nella foto sono al Passo Giau, vicino a Cortina, lo scorso 30 aprile 2006. Lo scorso anno sono salito in bicicletta 69 volte al Campo dei Fiori. Qualcuno potrebbe dire che dovrei utilizzare meglio il mio tempo perché, si sa, il tempo è danaro. Lo contesterei. Sto scrivendo, a fatica, un romanzo che, guarda il caso, forse si intitolerà SALITE. Dovrebbe essere ultimato per la primavera del 2008. Se verrà pubblicato, non si sa. Intanto dovrei scriverlo. Vorrei mettere nelle pagine tutta questa mia 'impopolare' voglia di bici e di salite, tutto il mio amore per i grandi passi dolomitici o per le nostre ascese: il Cuvignone di Alfredo Binda e di Ivan Basso, il mio prediletto Campo dei Fiori. Naturalmente sarà anche una storia d'amore fra un uomo ed una donna.