lunedì 4 gennaio 2010

Silenzio imbarazzato


Se ci incontriamo, in questo freddo inizio 2010 o più in là, possiamo parlare di tutto, anche del meteo (come si fa quando non si sa che dire) ma non ditemi, vi prego, che il tempo vola, soprattutto dopo gli anta. Dovrei rispondervi: "Ringrazia che il tempo corre veloce, vuol dire che stai bene, perché quando si sta male il tempo non passa mai"...così direi, ma intanto sarei costretto a ripensare allo stillicidio dei secondi che sgocciolano via dalla mia vita. Vi prego, meglio un silenzio imbarazzato. Del resto che questa vita sia a volte imbarazzante non è certo una mia scoperta.

domenica 3 gennaio 2010

Tagliare le gambe

Arrivano tristezze che ci dobbiamo assumere. Che non possiamo zittire, soffocare nell'ottimismo. E allora si urla, si piange, si protesta. Ma sono l'eccezione, per fortuna. E certo non ve le auguro all'inizio di questo 2010. Non le auguro a nessuno, mai. Vi auguro piuttosto di saper tagliare le gambe, subito, sul nascere, a tutte le altre tristezze, che sono il novantanovepercento della nostra malinconia. Non culliamole, non lasciamole di sottofondo, non facciamo che ci trascinino in un dolce, inutile vittimismo. Abbandoniamole al loro triste destino, mettiamo una canzone, usciamo di casa, telefoniamo a un amico, tagliamoci una fetta di panettone e beviamo un sorse di elisir del ciclista o di altro.

sabato 2 gennaio 2010

Umberto, lo sportivo

Al Coppi's day non manca mai Umberto Palmiero, il mio dentista, che con me condivide la passione per la bici e lo sci da fondo. Risiedendo a Brinzio, sfrutta al meglio la locale pista da fondo. Eccolo mentre cerca conforto nell'Elisir del ciclista. E poiché si resta sempre un po' bambini, qualcuno fa le corna al nostro Umberto.

Coppi's day

Da anni l'amico Carletto Maroni (al centro, con la bottiglia dell'Elisir del ciclista) organizza il Coppi's day, il 2 gennaio, data della morte del campionissimo. 2 gennaio 2010, cioè 50 anni dalla morte del grande Fausto, e così mi sono unito al gruppo del Coppi's day, che ogni anno compie l'ascesa del Campo dei Fiori in bici, sino all'Osservatorio. Purtroppo, causa vento impetuoso, ci siamo dovuti fermare alle panchine del Belvedere. Foto di gruppo, quindi panettone e soprattutto l'Elisir, nettare benefico, indispensabile per affrontare il gelo della discesa.

Menta e rosmarino

Da qualche anno faccio parte, con soddisfazione, della famiglia di 'Menta e Rosmarino', rivista culturale dei comuni di Azzio, Bardello, Cocquio Trevisago, Gavirate, Gemonio e Orino. L'amico poeta Dino Azzalin mi presentò a suo tempo al direttore Alberto Palazzi, e da allora collaboro, offrendo brevi racconti inediti, di ambientazione locale. Dalla scorsa estate la rivista ha cambiato formato, e devo dire che l'amico Alberto (aiutato da un valido comitato di redazione) riesce ad offrire ai lettori pagine davvero ben fatte, con eleganti illustrazioni. Una rivista 'raffinata', pur nella continuità della sua vocazione: pagine di storia e di cronaca locale, legate ad un territorio preciso.


venerdì 1 gennaio 2010

Anno nuovo, vita vecchia, e perché no?

Ottimo cenone di San Silvestro nella bella villetta di Luisa e Ric, con Carla-Paolo, Guido e Monica...la mezzanotte è arrivata subito..e oggi, solita vita, cioè una bella sciata al Brinzio, neve al limite dell'accettabilità ma mi sono accontentato. E mi domando: se la mia vecchia vita mi procura felicità, perché cambiarla? Ci vuole una contropartita adeguata, di eguale se non di superior valore. Quindi: anno nuovo, vita vecchia, e se novità deve essere, deve meritarsi la mia totale condivisione.

giovedì 31 dicembre 2009

La somma di un anno

Il 2009 è stato, per me, un buon anno. Buono come il pane....e se si ha fame di vivere, il pane va benissimo, soprattutto se è appena uscito dal forno. Sto perfezionando la tecnica, che prevede di essere felici nella normalità. Così le normali preoccupazioni (che sono quotidianità per tutti) non mi hanno angosciato. Con gli anni, la consapevolezza di aver bruciato un altro anno si fa più acuta e preoccupante. Ho cercato di porre rimedio a tale inevitabile, crudele legge della vita vivendo alla giornata, senza inutili calcoli, proporzioni di quanto già vissuto e di quanto resta ancora da mettere sul tavolo dell'esistenza. Come dice la longeva Rita Levi Montalcini, cerco di 'dare vita ai giorni, più che giorni alla vita'. Non ci riesco quasi mai, ma il proposito mi pare buono.