venerdì 1 gennaio 2010

Anno nuovo, vita vecchia, e perché no?

Ottimo cenone di San Silvestro nella bella villetta di Luisa e Ric, con Carla-Paolo, Guido e Monica...la mezzanotte è arrivata subito..e oggi, solita vita, cioè una bella sciata al Brinzio, neve al limite dell'accettabilità ma mi sono accontentato. E mi domando: se la mia vecchia vita mi procura felicità, perché cambiarla? Ci vuole una contropartita adeguata, di eguale se non di superior valore. Quindi: anno nuovo, vita vecchia, e se novità deve essere, deve meritarsi la mia totale condivisione.

giovedì 31 dicembre 2009

La somma di un anno

Il 2009 è stato, per me, un buon anno. Buono come il pane....e se si ha fame di vivere, il pane va benissimo, soprattutto se è appena uscito dal forno. Sto perfezionando la tecnica, che prevede di essere felici nella normalità. Così le normali preoccupazioni (che sono quotidianità per tutti) non mi hanno angosciato. Con gli anni, la consapevolezza di aver bruciato un altro anno si fa più acuta e preoccupante. Ho cercato di porre rimedio a tale inevitabile, crudele legge della vita vivendo alla giornata, senza inutili calcoli, proporzioni di quanto già vissuto e di quanto resta ancora da mettere sul tavolo dell'esistenza. Come dice la longeva Rita Levi Montalcini, cerco di 'dare vita ai giorni, più che giorni alla vita'. Non ci riesco quasi mai, ma il proposito mi pare buono.

mercoledì 30 dicembre 2009

Pippo e Andrea

Oltre a darsi da fare per tracciare la pista del Brinzio, il maestro Pippo Gazzotti ne approfitta per allenare una delle promesse dello sci nordico varesino. Si tratta di Andrea Ferrario, classe 1992, da Lozza. Andrea studia allo ski-college di Bormio, quarta Liceo Scientifico (con buoni risultati) e si allena con i valtellinesi. Gareggia infatti per il Team Alta Valtellina, ma segue i consigli di Pippo. Con il pari età Luca Bosetti (già descritto in un post), fanno una gran bella coppia, a dire che i varesini possono tenere a bada anche i valligiani.

Cima Pedum

Dorme ancora la valle del Brinzio, sotto una coperta di cielo nuvoloso. Ma ad occidente brillano la neve e le rocce del Monte Pedum, in fondo alla Valgrande. E' come gustare la luminosità di un mondo migliore, guardando dal buco della serratura.

martedì 29 dicembre 2009

Occhio alle zolle

Il millimetrico strato di neve del Brinzio ce lo stiamo godendo tutto, cercando di non sciuparlo, evitando con cura (ma ogni tanto si cade) qualche zolla di terra affiorante. Poi un sorso di tè e una foto di gruppo. Da sinistra: Ric (il pirata del Brinzio), grande giornalista, il sottoscritto, Enrico detto 'l'uomo delle nevi' (in senso buono, data la sua alta competenza sciistico-paesaggistica), Momo il gattista (colui che guida il gatto delle nevi) e Pippo, eccelso tecnico dello sci nordico, che insieme al Momo predispone i tracciati e studia le angolazioni migliori, per sfruttare al meglio la neve.

lunedì 28 dicembre 2009

No smoking

Sul luogo non ho dubbi: la bella casa degli amici Alberti a Livo, sopra Gravedona. Di fronte a me il Monte Legnone, di sotto il lago di Como. Ho dubbi sulla data, poteva essere la sera del 28 o del 29 o del 30 dicembre 1979. Sedevo davanti al caminetto, insieme ai cari amici di allora e di oggi. C'era anche Carla, quella che sarebbe diventata mia moglie. Ebbene, in tale circostanza ho fumato la mia ultima sigaretta. Da allora, più nemmeno un tiro. Festeggio dunque 30 anni di sigarette evitate, di soldi risparmiati, di salute guadagnata (almeno spero). E' stata una delle migliori scelte della mia vita. Avevo iniziato presto, dieci anni prima, facevo le medie, rubavo le sigarette a mio padre e me le fumavo in solitudine, quando andavo a pescare. Più volte avevo cercato di smettere, senza successo. A militare, nella noia della naja, ho raggiunto il record del fumo. Forse anche per questo, al ritorno da Malles, la decisione irrevocabile. Drastica.

domenica 27 dicembre 2009

Confronto impietoso

Foto di rito anche per questo Santo Stefano 2009. Papà Mario e i suoi quattro figli. Un tempo davano un telefilm dal titolo 'Io e i miei tre figli'. Ricordo bene? Da alcuni anni scattiamo questa foto il 26 dicembre, sempre, inesorabilmente seduti ai piedi di quell'altra foto, che ci ritrae nell'estate del 1978 in Val Gardena. Perché mai scegliamo di scattare la foto qui, dove il confronto col tempo che passa è inesorabile, non lo so. Questo è il rito e così si fa. Ad multos annos.