venerdì 5 giugno 2009

Qualità

Credo che la felicità sia una questione di qualità più che di quantità. Scegliere la parte migliore e gustarla, non sommare tante parti più o meno buone. La paura della morte (sempre imminente, a qualunque età) porta necessariamente al fare, ma c'è -a mio avviso- un fare affannato e un fare più rilassato, frutto della consapevolezza che, comunque, tutto non potremo assaggiare, né tutto visitare. Senza arrivare al distacco degli asceti, c'è il salutare distacco dalle cose delle persone normali, evangelicamente disposte ad accettare la lezione dell'umiltà.

martedì 2 giugno 2009

Memoria 'infernale'

L'avevo promesso, e ce l'ho fatta. In genere le promesse le mantengo. Ho imparato a memoria tutto (dico tutto) il 5° canto dell'Inferno dantesco, quello di Paolo e Francesca, per intenderci. All'inizio è stata dura, poi via via ho preso coraggio, la memoria s'è allenata (sì, bisogna allenare corpo e mente, e la mia mente era un po' giù d'allenamento rispetto al corpo) e sono arrivato alla fine....e caddi come corpo morto cade.
Insomma, ho scoperto di avere un cervello non proprio decrepito.
Sorrido all'impresa (come il ragazzo nella foto) e invito altri ad imitarmi. Mi si dirà: "Mio caro, non abbiamo tutto il tuo tempo da buttar via." Niente affatto, bastano cinque minuti al giorno non di più. Anche meno. Ci vuole pazienza e perseveranza. Comunque fate come volete. Però dà soddisfazione.....Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo, che men loco ginghia, e tanto più dolor, che punge a guaio....

ps questa foto, come la sottostante, è di mia figlia Valentina


Speranza

Spero di poter insegnare ancora a lungo. Spero che la salute me lo consenta, e mi auguro di conservare la voglia che oggi mi accompagna. Lo spero perché mi accorgo che (un po' truffaldinamente, in silenzio) 'rubo' dai miei alunni quel riflesso di giovinezza che mi serve, per compensare almeno in parte la fuga scriteriata della mia, che non vedo più.

lunedì 1 giugno 2009

Nella trasparenza

Il mio amico poeta Arnaldo Bianchi mi ha fatto un nuovo regalo, via sms. Eccolo:

Nella trasparenza del silenzio meridiano
s'incastra un frinire di cicale:
l'urlo muto del cuore
è un fragoroso abisso
di luce e di sguardi
che scorrono dall'orizzonte
alla penombra mite delle valli.

Che sfiga



Che sfiga! Così ci ha accolto il mare di Porto Potenza Picena. E il cielo...anche peggio, pioggia e vento. Un paio di giorni e siamo tornati anzitempo a Varese. Dove abbiamo trovato il sole e le acque quiete del lago di Monate. Sono un uomo d'acqua dolce, l'ho sempre detto.

Soccorso

Quante volte qualcuno ha chiesto il nostro soccorso e noi ci siamo comportati come il vecchietto nella foto, che dorme sognando un mondo perfetto che non esiste? Qualche volta ci sarà capitato di sicuro di farci una bella dormita.

venerdì 29 maggio 2009

Campioni italiani


Mai la mia scuola, la media Vidoletti, era arrivata così in alto, vincendo un titolo italiano di squadra. Perché a livello individuale, Nicolò Ossola aveva vinto i 50 rana alle 'nazionali', qualche anno fa. E in effetti la staffetta 4x100 di atletica leggera è una gara di squadra e, tutto sommato, anche fra le più spettacolari e coinvolgenti dell'atletica leggera. Migliorando di quattro decimi il loro record personale, bloccando il cronometro sul 49"46, battendo Roma (che ci aveva battuti a Gubbio dieci anni fa), Stefano Zampini, Nicholas Gigi, Sixto Noboa e Federico Broggini (da sinistra nella foto) hanno vinto il titolo italiano di staffetta ai Giochi Sportivi Studenteschi. Un prof. di educazione fisica dovrebbe rallegrarsi non tanto dell'eccellenza, quanto di avviare il maggior numero possibile di ragazzi alla normalità di uno sport da giorni feriali; ma la festa è festa, per me e più ancora per i quattro velocisti, che da Rieti hanno portato a casa una gioia rara.