giovedì 2 aprile 2009

Profeta

Insomma, benché sia un blogger come me, Beppe Grillo non riesce a convincermi. E ieri sera ne ho avuto ulteriore conferma. Non condivido a fondo né il metodo né il merito. E sul metodo si potrebbe anche sorvolare. E' un comico, le spara grosse, e non è che sia molto democratico. Lui dice la sua (anzi, le sue) e poi se ne va. E se qualcuno cerca di replicare, esce con 'è tutto un magna magna, di politici non ne salvo nemmeno uno, tutti ladri eccetera'. E già questo fare di ogni erba un fascio non fa parte della mia filosofia. Ma è sul merito che ho ancor più riserve. La fa facile il caro Grillo. Senza dubbio ciò che dice avrà una parte di verità, ma semplifica troppo. Non può universalizzare, che so, l'esperienza del piccolo imprenditore trevigiano, che ricicla il 100% (ammesso sia possibile) e sostenere che lo si possa estendere su scala mondiale. Diciamo allora che lui dà degli input, e va bene. Ma non può fare il profeta, su tutto e tutti. I profeti in genere si sbilanciano, ma sul piano morale, spirituale. Gesù non ha mai detto: "Il problema dell'acqua è una bazzecola, si fa così e così...il problema dei rifiuti è di facile soluzione, basta questo e quest'altro..." E non è certo il successo di audience che garantisce. La folla non mette il sigillo della verità.

L'ironman di Barasso


Ecco il mio amico Giovanni Montini, l'ironman di Barasso, qui impegnato nella massacrante Cape Odyssey, corsa a tappe svoltasi in Sud Africa. Giovanni è arrivato 3° nella categoria Master. Nei suoi molti anni di carriera sportiva, le ha provate tutte: maratone prestigiose, triathlon (compreso l'ironman di Zurigo, cioè 3,8 km a nuoto+180 km in bici+42 km di corsa!!!!), e poi sfiancanti gare in mountain-bike (24 ore no stop....), e poi le gare multisport (canoa+arrampicata+sci alpinismo+bici+corsa....). Ha girato il pianeta (dai deserti alle cime più elevate), alla ricerca della gara più emozionante e stancante. Ultimamente preferisce le corse a piedi; dopo il trofeo Mezzalama (prestigiosa gara di sci alpinismo) se ne andrà in Marocco.
A differenza di Forrest Gump (che dopo anni di corsa, disse 'Mi sento un po' stanchino'), Giovanni quella frase non l'ha ancora pronunciata.

martedì 31 marzo 2009

Scivola la giornata

Scivolano per me queste giornate, sulla buccia di banana dell'ottimismo, conseguenza della buona sorte. Che non abbia a lamentarmi, dicendo: "Il tempo passa troppo in fretta!" Che conservi solo parole di ringraziamento. Perché so bene cosa vuol dire quando il tempo non passa mai, quando resta un'impresa titanica portare il nostro corpo dall'alba al tramonto, quando lo spazio di una notte vale la fatica di una vita, quando ci sentiamo del tutto inadeguati all'impresa dell'esistere.

Baglioni rifatto

Ho letto da qualche parte un tale, più o meno dell'età di Claudio Baglioni (che è più o meno la mia età), che si lamentava col noto cantante: "Ma come? Sono cresciuto insieme alle tue canzoni, e adesso vedo che fai di tutto per tornare indietro con l'età, ritoccando qua e là." E la conclusione: "E' così bello invecchiare insieme."
Giusto. Lasciamo che il tempo faccia il suo corso, assecondiamolo in compagnìa, non forziamogli la mano, non inganniamolo.
Gli anni sono anni, i trucchi solo trucchi.

lunedì 30 marzo 2009

Coro

La musica spesso mi commuove. E ciò capita anche ascoltando il coro giovanile, nella chiesa dove solitamente vado a Messa. Anch'io ho fatto parte per molti anni di un coro polifonico. Ma non ricordo che, cantando, mi commuovessi, anche perché se ci si commuove non si riesce a cantare. E poi i giovani non si commuovono facilmente. La commozione è roba da 'anziani': appunto. Oggi ringrazio quei giovani e quella musica. E mi piace pensare che allora, a mia insaputa, mentre cantavo in chiesa, fra i fedeli presenti ci fosse qualcuno che 'liberasse' lacrime. Sì, perché la commozione è un po' anche una liberazione.

Sotto la pioggia

E' davvero dura andare in bici sotto la pioggia battente. Ne so qualcosa. Chissà quante maledizioni hanno lanciato Emma Pooley (qui in fuga, al bivio Brinzio-Castello Cabiaglio) e le sue colleghe, professioniste del pedale, impegnate ieri nel Trofeo Binda, gara di Coppa del Mondo. Alla fine ha vinto Marianne Vos, una olandese, evidentemente abituata a simili climi. Per la verità anche la nostra Noemi Cantele, essendo della Valceresio (che è fra le valli più piovose della già piovosa Varese), avrebbe dovuto trovarsi a proprio agio, ma ha patito il freddo ed è arrivata nel gruppo.

domenica 29 marzo 2009

La mitica cena Capretti

I soci Panathlon sanno bene cosa intendo per 'mitiche cene' offerte dal carissimo Luigi Orrigoni (che qui ricordo con affetto) alla 'Madonnina' di Cantello (asparagi) o da 'Venanzio' (bottaggio o cazzora, polenta...). E che dire delle pantagrueliche portate dell'estiva serata dai Silini a Solbiate? Ebbene, non più in vigore quelle, oggi faccio cronaca di una cena per un ristretto gruppo di soci Panathlon (ed ex soci, come il sottoscritto) che non fa rimpiangere ciò che oggi manca. E' la cena Capretti, offerta con grande amicizia e ospitalità da Giambattista Capretti (pugile di fama internazionale, e oggi uomo tuttofare) e dalla carissima consorte. Una cena che va in scena una volta all'anno, ma che lascia il buon sapore per molti mesi; e quando tale bel ricordo si affievolisce, ecco un nuovo invito. Ridacchia il fuoco nel camino e sorridiamo tutti noi, zigzagando fra cacciagioni ed antipasti, bevendo ottimi vini, mirto sardo e grappa, alla faccia del test del palloncino.