martedì 2 febbraio 2010

In piena azione

Grazie all'amico fotoreporter Marco Riganti ho questa immagine della Brinziobianca2010. Sono il n 51 e sogghigno, credo di sapere il perché. Siamo al secondo giro, ho appena superato di slancio il gruppetto dietro, mi sento bene, in fase di rimonta e il mio amico Pippo Gazzotti mi ha appena riferito che sono a poco più di un minuto da Ric, il pirata del Brinzio, mio grande (e alto) rivale.
ps Si notino gli sci Fisher e le scarpe Salomon, attrezzatura di prim'ordine, che mi ha permesso di guadagnare 5 minuti rispetto allo scorso anno.

lunedì 1 febbraio 2010

Forse perché......

Forse perché della fatal quiete tu sei l'immago, a me 'sì cara vieni, o sera....Caro Foscolo, amo la sera perché porta quiete, ma per quella fatale c'è tempo...e stasera pensavo, scendendo dal Sacro Monte, che davvero il corpo sano ti regala manie di onnipotenza e distacco dagli altri, il corpo malato umiltà, comprensione e compassione. E vada per la salute, ovviamente, corretta però di tanto in tanto dal balsamo del soffrire: perché non si dimentichi l'essenziale.

domenica 31 gennaio 2010

Il generoso Mariano

Torno un attimo a parlare del mio amico Mariano Lazzati (a destra), anche lui in partenza stamani alla Brinziobianca2010 (e ciò mi ha fatto un immenso piacere) perché proprio stamani ho scoperto che da anni mette in palio una mountain-bike, destinata per estrazione ad uno fra i partecipanti. Purtroppo non è uscito il n° 51, cioè il mio. Bravo Mariano, uomo generoso.

Mi lecco le ferite

Ecco il resoconto della mia Brinziobianca 2010 (in foto, quella dello scorso anno, io sono il n° 68). Dal punto di vista sportivo non mi posso certo lamentare: oltre 5 minuti in meno rispetto al 2009, frutto non di un maggior allenamento (anche l'anno scorso ero ben allenato, anzi, forse meglio) ma dei materiali che mi ha prestato l'amico Pippo Gazzotti: velocissimi sci Fisher (pur non sciolinati) e scarpe Salomon. La bellezza di 27 minuti in meno rispetto alla mia prima Brinziobianca, e tenuto conto che gli anni passano, dovrei rallegrarmi. Ma la medaglia ha due facce e allora giriamola: già partivo con una spalla un po' dolorante e un lieve dolore alla schiena. A duecento metri dalla partenza una rovinosa caduta, con colpo sulla schiena, mi ha fatto dire: 'Ma chi c...o me lo fa fare?' Poi, da ex cavallo di razza, pur psicologicamente provato ho ripreso il cammino, cercando di recuperare. Ora, ovviamente, sono piuttosto dolorante alla spalla e alla schiena. E mi immagino domani mattina. Credo che farò altre Brinziobianche, ma in modo del tutto rilassante, per dovere di firma e per puro divertimento. Ora, per me, non è più quel tempo e quell'età....

sabato 30 gennaio 2010

Buone notizie

Non è certo solo colpa dei giornalisti, se le buone notizie hanno poco spazio sui giornali. Anzi, loro (i giornalisti) colpe non ne hanno. Devono difendere il posto di lavoro. Le buone notizie non interessano ai lettori, non sono appetibili come una brioches. Dopo decenni e decenni di giornalismo, ormai si sa bene cosa interessa e cosa no. E allora la vera domanda da porsi è questa: "Perché alla gente non interessano le buone notizie? Quelle che descrivono azioni encomiabili, esempi di generosità, scatti di altruismo?" Ciascuno si dia la risposta che vuole, ma il dato resta inoppugnabile. Se amassimo il bene e detestassimo il male, i giornali confezionerebbero prime pagine, articoli di fondo e titoli del tutto opposti rispetto agli attuali.

Brinziobianca 2010

E' già tempo di Brinziobianca. Domattina, partenza alle 10 dalla pista Campo dei Fiori di Brinzio, è in programma la classicissima garetta di sci nordico delle nostre terre. A Dio piacendo, sarà la mia quinta partecipazione. La prima è del 2004, neve molle, troppo riscaldamento e risultato deludente: 74°, 15 km coperti in 1 ora, 18 primi e 4 secondi. Niente 2005 (per carenza neve) si passa al 2006, 64° in un'ora, 2 primi, 21 secondi. Già meglio. 2007 si salta per carenza neve. E siamo al 2008: 50° in un'ora, 1 primo, 57 secondi. La svolta nel 2009: per la prima volta Pippo Gazzotti mette la sciolina ai miei Morotto: 61° in 56 primi e 41 secondi, per la prima volta sotto l'ora, 22 minuti in meno rispetto alla prima edizione. Ci sto prendendo gusto, evidentemente. E allora domani l'amico Pippo mi presterà un paio di Fischer (i miei Morotto sono un po' obsoleti), forse avrò anche scarpe più consone ai nuovi attacchi, e staremo a vedere. Non è certo positivo questo aumento del quoziente agonismo, ma sono un po' come Enrico Piazza, che dice: "Se mi mettono il pettorale..." Vi racconterò....
in foto: con Ric, il pirata del Brinzio, e l'assessore allo sport del Comune di Brinzio, al termine della Brinziobianca2009

Rimasugli d'inverno

Ieri hanno potato le ortensie nel mio giardino. Quando ciò accade, alla fine di gennaio, per me siamo alle ultime pretese dell'inverno. E' vero, fa ancora un gran freddo (e di ciò non posso che ringraziare, si conserva la neve a Brinzio) ma la primavera non è più ipotesi remota. Si intuisce nella vittoria della luce sul buio e nel colore dei primi fiori. E ossigena il sangue una rinnovata voglia di vivere.