martedì 30 agosto 2011

L'Idrolitina

Comincio ad avere, mio malgrado, ricordi stagionati, cioè ricordi che bisogna avere almeno cinquant'anni, altrimenti si ignorano certe cose. Le bustine dell'Idrolitina, ad esempio. Quand'ero ragazzo per rendere gasata l'acqua c'erano le due bustine dell'Idrolitina, una azzurra e una rossa. Bisognava mettere prima una e poi l'altra, nell'ordine giusto (non ricordo più quale fosse la prima) e poi bisognava chiudere subito la bottiglia, per evitare che la violenta reazione chimica facesse tracimare l'acqua. Succedeva che nel mettere le polverine magari ne rimaneva un po' sul bordo della bottiglia e allora bisognava essere velocissimi per farla scendere giù, se no l'acqua usciva. Poi è arrivata la bustina unica.

in foto: il torrente che scende dall'Alpe Veglia, in prossimità di San Domenico di Varzo

Lettera ai giovani

Cari giovani, lo so che siete ancora stanchi e che vorreste altre vacanze, ma il tempo delle ferie è finito. All'inizio del'estate vi avevo consigliato di godervi le ferie, non dedicando troppo tempo ai cosiddetti compiti delle vacanze. Le ferie sono ferie, e la formica (così previdente, così solerte) è anche un po' antipatica. In estate viva le cicale. Ma anche le cicale alla fine stancano, il loro canto annoia. Bisogna essere un po' l'una un po' l'altra. E' giunto il tempo della formica.

in foto: riposo all'Alpe Veglia

Colori

Colori nella pietra. Sullo sfondo, il Monte Leone.

Quanta sete

Quanta sete nel mio cuore, solo in Dio si spegnerà....

Dei cinque brani che ho imparato all'organo (sto imparando a fatica il sesto), quello dal titolo QUANTA SETE NEL MIO CUORE è forse il mio preferito. Esprime il bisogno di un Dio, qualunque esso sia. L'umano, comprensibilissimo, vitale bisogno di andare al di là delle cose, nella speranza che non sia già tutto finito.

in foto: cascata nei pressi del rifugio CAI Arona, Alpe Veglia

lunedì 29 agosto 2011

Tanti auguri, Paola

Tanti auguri, cara Paola. E fatti regalare da Roberto una torta gigantesca!

L'arte della lamentazione

L’ARTE DELLA LAMENTAZIONE

Facebook sta amplificando ciò che già si sapeva: siamo maestri nell’arte della lamentazione. Faccio parte dei milioni di utenti del ‘giocattolino di Mark’ e noto la tendenza. Quando faceva freddo e pioveva a luglio, gocciolavano dal cielo informatico grandinate di lamenti e di proteste, con relativa promessa: ‘Non oserò mai più lamentarmi, quando farà finalmente caldo!’ Poi, dopo ferragosto, è arrivato l’anticiclone africano, la bollente brezza sahariana, l’afa umidiccia e, finalmente, abbiamo potuto indossare canotta e pantaloni corti. Ma ben pochi hanno mantenuto le promesse, ed ecco nuovi lamenti, puntualmente registrati da facebook con piagnucolosi rimbrotti al Padre Eterno, evocazioni di tempi più lieti, speranze in un futuro piovoso, rinfrescante, bisognoso di maglioni. Si tenga conto che a lamentarsi su facebook non sono certo gli anziani, coloro che più di tutti malsopportano la grande afa di questi giorni; al limite loro avrebbero qualche ragione, ma non usano il social network e si lamentano per altre vie. No, no, qui a prendersela col meteo infame sono i giovani e gli adulti non oltre i sessanta. Si dirà: ma il lamento è la miccia di ogni rivoluzione, è il prologo della rivolta. Chi tutto sopporta con pazienza è ‘vecchio’ e non rinnova. C’è del vero, ma qui parliamo di lamentazioni sterili, inconcludenti, proteste senza proposte costruttive, esternazioni che forse regalano qualche secondo di ‘rinfrescante’ condivisione di una noia, ma non buttano addosso secchiate d’acqua, né rannuvolano il cielo piatto. Dunque? Sopportiamo con pazienza. Anzi, sfruttiamo ogni virgola di questa condizione premonsonica, consapevoli che basteranno un paio di temporali e sarà subito autunno. Arriveranno castagne, foglie secche, policromie e immancabili lamentazioni stagionali.

La Provincia di Varese domenica 28 agosto 2011

in foto: la rinfrescante immagine del nevaio del Monte Leone

Come una cerva

Come una cerva anela ai corsi delle acque, così l'anima mia anela a Te, o Dio (Salmo)

Buona giornata a tutti.

in foto: torrente all'Alpe Veglia