domenica 13 febbraio 2011

Come se fossimo eterni

Qualche volta mi capita, mente cammino o corro, di captare una frase di un dialogo, una frase per certi versi 'illuminante' o interessante. Così ieri, dalle parti di Fogliaro, ho incontrato quattro persone, sulla settantina. Ovviamente, data l'età, ho capito subito che parlavano di malanni, disgrazie, morte. Tre donne e un uomo. E l'uomo ha detto, a voce alta, come per rimarcare un concetto chiave: "Dobbiamo vivere come se fossimo eterni. Quello che capita capita." L'ha detto un paio di volte. Come dire: inutile pensare alla morte, quando arriva arriva. In fondo è la soluzione che la gran parte delle persone normali e sane fa: si vive, tanto quando ci siamo noi lei non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Ma già questo l'aveva detto un saggio antico. Se vogliamo rovinarci l'esistenza, continuiamo a riflettere sulla morte, sulla sua imminenza, sulla sua villania, sulla sua imprevedibilità. Se vogliamo vivere, senza regalarle vittorie anticipate, viviamo e basta: come se fossimo eterni.

Si stacca

Si stacca la spina. Dal 14 al 18 febbraio vedrò solo neve. Basta con la routine (da me molto amata, fra l'altro) e si va a Lavarone (foto). Il mio amico Enrico mi ha consigliato di provare con lo snowboard. Vedremo.

Umberto e Roberto

La Provincia di Varese domenica 13 febbraio 2011

Il poeta

La Provincia di Varese domenica 6 febbraio 2011

sabato 12 febbraio 2011

Il cuore di Valentina

Poiché il 14 febbraio sarò in settimana bianca (e quindi in silenzio stampa) faccio in anticipo qui sul blog gli auguri a Valentina, per il suo onomastico. A dispetto del nome, la mia primogenita non è mai andata lenta. Ancora detiene il record Vidoletti degli 80 metri di velocità. E non ha mai smesso di andare veloce. Appena può, corre o cammina a passo sveglio. Anche i suoi pensieri corrono. Ma va veloce soprattutto il suo cuore.

Sull'altopiano di Asiago

Per la prima volta vedrò, durante la settimana bianca, l'altopiano di Asiago, poiché il nostro albergo (Hotel Rendola) è ad Asiago (vedi foto). Asiago, la patria del mio 'amico' scrittore Mario Rigoni Stern. Abbiamo l'albergo in Veneto, e la pista da sci in Trentino, a Lavarone. Purtroppo il meteo per la prossima settimana è avverso. Dopo un lungo periodo di bel tempo, ci siamo beccati proprio la perturbazione. E uno dice: "Che sfiga!" E così dico anch'io. Ma subito appresso vengono in mio soccorso le parole della mia cara amica Margherita: "Prenderla come viene, cambiarla non mi conviene." In verità cambiare a volte conviene, è che in alcuni casi si può solo dire: "Prenderla come viene." E sperare.

venerdì 11 febbraio 2011

Lavarone ski

Dal 14 al 18 febbraio sarò in settimana bianca con la mia scuola, a Lavarone (la foto è tratta da un sito di quella località). Diciamo che è la mia sesta settimana bianca. La prima l'ho fatta nel 1976, quando studiavo all'Isef: andammo a Gaver. Lì ho imparato a sciare. Poi ho fatto quattro settimane bianche di fila, nel dicembre del 1978, al Passo del Tonale, quando ero negli alpini. Sciavamo sul ghiacciaio del Presena (un freddo micidiale) dal lunedì al venerdì, e il fine settimana tornavo a casa. Così per un mese. E lì ho perfezionato un po' la tecnica. Poi più nulla, salvo sporadiche sciate. Questo per ciò che riguarda lo sci alpino. Perché lo sci nordico l'ho ripreso con costanza in questi ultimi dieci anni, grazie al paradiso di Brinzio (che però quest'anno mi ha tradito!).