venerdì 29 gennaio 2010

Aggrappiamoci

E' del tutto inutile, quando non dannoso, continuare a porsi domande esistenziali rispetto alle quali non avremo mai risposte certo, al massimo ipotesi discutibili. E Dio resta il capostipite di questa ricerca, tanto umana quanto destinata al fallimento. Molto meglio aggrapparsi alla roccia delle nostre poche certezze, come uno scalatore sul Cervino o una cozza ad un qualsiasi scoglio. Aggrapparsi e cercare di salire, a volte solo resistere lì, fermi, impauriti, perché meglio non si può fare.

La poetessa Lidia

Che la cara Lidia avesse dimestichezze con il dialetto me ne sono accorto tanti anni fa, quando con la comunità Shalom andavamo in giro e lei primeggiava nei canti popolari, dimostrando l'ottima pronuncia dialettale, frutto della gavetta fatta presso la sua famiglia, la nota squadra Munaretti di Biumo Inferiore. Ieri sera la conferma: terza piazza al Concorso Poeta Bosino 2009, con la lirica in vernacolo Nocc da San Lurenz. Eccola, insieme al marito Antonio (anch'egli poeta, mi ha confidato di aver partecipato anche lui al Concorso), al Palace Hotel, in attesa di conoscere il verdetto della Giuria. Brava Lidia, probabilmente si è realizzato uno dei tuoi desideri, lanciati verso le stelle cadenti della notte di San Lorenzo.

mercoledì 27 gennaio 2010

Ric sulle ciaspole

Dando seguito a quanto già scritto, ecco un altro esempio di alunni che lasciano le aule per appropriarsi del territorio. In questo caso il buon esempio viene dalla scuola media Anna Frank delle Bustecche. Grazie al prof. Riccardo Prando e alla sua collaborazione con il Centro fondo di Brinzio, gli studenti hanno potuto sperimentare lo sci da fondo e il cammino con le ciaspole. Ecco infatti il prof. Prando in partenza con un gruppetto di alunni con le ciaspole ai piedi. E il sole rende ancor più interessante l'uscita.

Interpretazione

Credo che tutti abbiano male interpretato, almeno una volta, le intenzioni di un poeta. Nel mio caso la poesia interessata è 'San Martino' di Giosuè Carducci. Ero alle elementari quando la imparai, e per me La nebbia agli irti colli piovviginando sale...significava che dal cielo cadeva sale, cioè cloruro di sodio, anche perché poi si parla di un mare che biancheggia. Molti anni dopo compresi che era un verbo e non un sostantivo.

in foto: sale la nebbia dalla val d'Aosta verso Torgnon

martedì 26 gennaio 2010

Davide contro Golia

Durante la tradizionale Giornata sulla Neve a Torgnon della mia scuola, la Vidoletti (6 pullman, circa 300 ragazzi), si svolge anche la gara di istituto di slalom gigante. Il mio collega, prof. Enrico Piazza, eccelso sciatore, ha l'abitudine (nonostante i 50 anni superati da un pezzo) di sfidare i migliori fra gli alunni, promettendo un 10 a chi lo batte. Ebbene, stamani Davide ha sconfitto Golia, cioè il piccolo Andrea Lauri (alla destra del prof) ha battuto Enrico Piazza (il suo prof, appunto), meritandosi un 10 ma più ancora la soddisfazione di aver battuto uno dei mostri sacri dello sci varesino. 52"63 per Lauri, 53" e rotti (ma forse anche 55", qui i pareri non sono unanimi) per Piazza. Che (in foto) prende bene la sconfitta, meditando però già la rivincità, visto che Lauri è di seconda media.

Controluce

Effetto controluce alle baite innevate di Torgnon, in Val d'Aosta. Il controluce, oltre a regalare una patina argentata alle cose, a rimarcare i neri, ad accentuare i contrasti, dà l'illusione di poter guardare il sole. Di trasformare in ghiaccio il fuoco.

La cuspide

Una mezz'ora dopo questa foto, stamani, era già nuvolo. Sono stato fortunato, l'annuale appuntamento con il Cervino a Torgnon è avvenuto, regalandomi una delle mie montagne preferite con l'abito della festa. Sono arrivato al momento giusto. In questo caso, come in tanti altri della vita, la fortuna gioca la sua parte. E quando se ne intuisce la presenza, bisogna approfittarne subito.