venerdì 11 dicembre 2009

Scoperta

La scoperta della bugia su Gesù Bambino non è un bel risveglio, ma c'è un risveglio ancora peggiore: il rendersi conto che il medico, col suo camice bianco, non risolverà affatto tutte le nostre malattie, né ci libererà dalla morte. I malanni sono tali e tanti, che il medico è poco più che un dilettante al loro cospetto. E più 'appassiamo' (come l'ortensia della foto), più comprendiamo l'esattezza di tale verità. Che ho di recente letto negli occhi del mio medico di famiglia; con uno sguardo e mezza battuta mi ha detto (non cito testualmente): caro Carlo, stai contento finché dura, ringrazia la genetica e la fortuna perché, in caso di bisogno, qui c'è poco da fare.

giovedì 10 dicembre 2009

Un buco nel tramonto

Il Monviso buca il tramonto, sgonfiando la superbia di questo 10 dicembre 2009. Ed è subito notte.

mercoledì 9 dicembre 2009

Chi ha il pane....

Si dice 'Chi ha il pane non ha i denti, chi ha i denti non ha il pane' anche per indicare i pro e i contro di due età, la giovinezza e la vecchiaia. Ma noi che stiamo più o meno a metà (e anche un po' oltre), che abbiamo ancora denti discreti e qualche pezzo di pane, che vediamo aumentare i capelli d'argento come rami sottili nel vento e nell'azzurro, che dobbiamo fare?

Cachi

Elio, quello delle Storie Tese, ha cantato a San Remo che l'Italia è la terra dei cachi. Sarà, ma è noto che l'arte ha ben poco a che spartire con la verità (in minuscolo): conta il suono, l'immagine, l'accostamento che non deve risultare banale. Conta la rima, causa di molte menzogne.

Giro mediatico


Il mercoledì è il mio giorno libero (lavoro il sabato) quindi il mercoledì prima della presentazione dell'Agenda in genere lo dedico ai media; un po' di pubblicità è d'obbligo. Eccomi con gli amici fotografi Angelo e Domenico e la conduttrice Olimpia Manduca, negli studi di Radio Missione Francescana. Al pomeriggio Tele7Laghi del mitico Mauro Cento. E l'Agenda va. Per il momento abbiamo solo la copertina (quella che vedete sul tavolo) ma è meglio di niente.

Il grande sogno

Mio padre ha sfiorato per un pelo la Seconda Guerra Mondiale, io per un pelo il Sessantotto. Ma, col mio carattere, non sarei comunque stato sulle barricate. Ieri ho visto il film 'Il grande sogno', ricordi e gesta di quel tempo, sul finire degli anni Sessanta. Film che mi ha lasciato la nostalgia di azioni che non ho compiuto (non alludo certo al terrorismo, alla degenerazione di quegli ideali, alla violenza eccetera), la nostalgia di una giovanile idealità che fa sempre piacere vedere, ma che è dura da concretizzare. Non ho cambiato il mondo. Cerco almeno di far sì che il mondo mi cambi (in peggio) il meno possibile. Passandomi con una certa apprensione le mani nei pochi capelli rimasti, mi consolo nella convinzione che c'è rivoluzione costruttiva, c'è ardore sessantottino anche nel più silenzioso, invisibile, quotidiano, banale gesto di umanità.

martedì 8 dicembre 2009

L'idealista Meazza

Del mio amico Carlo Meazza non posso che parlar bene. E' un bravissimo fotografo ed è un idealista. Pubblicizzo così molto volentieri il suo annuale calendario (vedi foto) e la sua mega foto, una panoramica a 360° dell'arco alpino visto dalle nostre terre, una gigantografia che il ministro Bobo Maroni ha omaggiato ai suoi colleghi europei, dando lustro a Meazza e al panorama di Varese, terra benedetta da Dio. Se andate in Libreria del Corso, trovate e l'uno e l'altra. Però, mi raccomando, tenete da parte qualche euro per la mia AgendaVarese!