martedì 31 marzo 2009

Scivola la giornata

Scivolano per me queste giornate, sulla buccia di banana dell'ottimismo, conseguenza della buona sorte. Che non abbia a lamentarmi, dicendo: "Il tempo passa troppo in fretta!" Che conservi solo parole di ringraziamento. Perché so bene cosa vuol dire quando il tempo non passa mai, quando resta un'impresa titanica portare il nostro corpo dall'alba al tramonto, quando lo spazio di una notte vale la fatica di una vita, quando ci sentiamo del tutto inadeguati all'impresa dell'esistere.

Baglioni rifatto

Ho letto da qualche parte un tale, più o meno dell'età di Claudio Baglioni (che è più o meno la mia età), che si lamentava col noto cantante: "Ma come? Sono cresciuto insieme alle tue canzoni, e adesso vedo che fai di tutto per tornare indietro con l'età, ritoccando qua e là." E la conclusione: "E' così bello invecchiare insieme."
Giusto. Lasciamo che il tempo faccia il suo corso, assecondiamolo in compagnìa, non forziamogli la mano, non inganniamolo.
Gli anni sono anni, i trucchi solo trucchi.

lunedì 30 marzo 2009

Coro

La musica spesso mi commuove. E ciò capita anche ascoltando il coro giovanile, nella chiesa dove solitamente vado a Messa. Anch'io ho fatto parte per molti anni di un coro polifonico. Ma non ricordo che, cantando, mi commuovessi, anche perché se ci si commuove non si riesce a cantare. E poi i giovani non si commuovono facilmente. La commozione è roba da 'anziani': appunto. Oggi ringrazio quei giovani e quella musica. E mi piace pensare che allora, a mia insaputa, mentre cantavo in chiesa, fra i fedeli presenti ci fosse qualcuno che 'liberasse' lacrime. Sì, perché la commozione è un po' anche una liberazione.

Sotto la pioggia

E' davvero dura andare in bici sotto la pioggia battente. Ne so qualcosa. Chissà quante maledizioni hanno lanciato Emma Pooley (qui in fuga, al bivio Brinzio-Castello Cabiaglio) e le sue colleghe, professioniste del pedale, impegnate ieri nel Trofeo Binda, gara di Coppa del Mondo. Alla fine ha vinto Marianne Vos, una olandese, evidentemente abituata a simili climi. Per la verità anche la nostra Noemi Cantele, essendo della Valceresio (che è fra le valli più piovose della già piovosa Varese), avrebbe dovuto trovarsi a proprio agio, ma ha patito il freddo ed è arrivata nel gruppo.

domenica 29 marzo 2009

La mitica cena Capretti

I soci Panathlon sanno bene cosa intendo per 'mitiche cene' offerte dal carissimo Luigi Orrigoni (che qui ricordo con affetto) alla 'Madonnina' di Cantello (asparagi) o da 'Venanzio' (bottaggio o cazzora, polenta...). E che dire delle pantagrueliche portate dell'estiva serata dai Silini a Solbiate? Ebbene, non più in vigore quelle, oggi faccio cronaca di una cena per un ristretto gruppo di soci Panathlon (ed ex soci, come il sottoscritto) che non fa rimpiangere ciò che oggi manca. E' la cena Capretti, offerta con grande amicizia e ospitalità da Giambattista Capretti (pugile di fama internazionale, e oggi uomo tuttofare) e dalla carissima consorte. Una cena che va in scena una volta all'anno, ma che lascia il buon sapore per molti mesi; e quando tale bel ricordo si affievolisce, ecco un nuovo invito. Ridacchia il fuoco nel camino e sorridiamo tutti noi, zigzagando fra cacciagioni ed antipasti, bevendo ottimi vini, mirto sardo e grappa, alla faccia del test del palloncino.

sabato 28 marzo 2009

Resistere



Oggi che si straparla di 51%, che si sventolano bandiere, che si mostrano facce sempre uguali e sempre sorridenti, che si regala ottimismo come il contadino butta il seme in bocca alla terra mossa, che si promettono ineguagliabili vittorie, svilendo la fatica di chi pareggia o perde, in me torna la frase di Rilke: "Chi parla di vittorie? Resistere è tutto."

venerdì 27 marzo 2009

Il sorriso negli occhi



Sì, sono gli occhi che ridono, oltre alle labbra e a tutto il volto. Gli occhi di ragazzi, che prima della gara vorrebbero forse piangere dalla tensione e poi, ottenuto il record personale, o una vittoria, o una medaglia, ridono. E tu, che hai propiziato quello stress e un po' ti penti, ora sei soddisfatto e ti ripeti che il tuo mestiere ha un senso e un profitto.
Occhi di alunni che hanno sorriso anche recentemente, al campo di atletica 'Bellorini' di Calcinate degli Orrigoni. Nel caso della foto, poi, il ragazzo (secondo nel getto del peso 4 kg con la misura di m 10.64) si è messo sull'attenti, ha gonfiato i pettorali e avrà pensato, immagino, che la vita ogni tanto è bella.