domenica 30 novembre 2008

Guido, l'infelice

Apertura, a Villa Recalcati, del Convegno su Guido Morselli, scrittore non vincente (almeno da vivo), uomo tutto sommato, da quello che ho potuto sapere, non molto felice. Quindi genio, perché sovente la genialità non collima con la felicità. Ecco la sua famosa Lancia, auto che spesso compare in compagnia del suo padrone, in fotografie ormai storiche. Per quel poco che so, sono certamente più le differenze che le consonanze fra noi due. Eppure mi sento suo fratello, nel desiderio costante e a volte pressante di mettere nero su bianco la propria vita, nelle forme letterarie più diverse. Guido era colto, leggeva come un matto, di tutto, curioso e inappagato. Ciò traspare con evidenza nei suoi libri, che sono libri che nascono da altri libri, ovviamente non nel senso di copiare, ma di succhiare la linfa creativa, la sostanza, dalla vita di carta. Per me è esattamente il contrario: scrivo della vita in carne ed ossa.

sabato 29 novembre 2008

E brava Elisabetta

Elisabetta Mannucci ha vinto la terza edizione del Premio 'Varese Città Giardino', istituito dal Consiglio comunale proprio per ricordare la prima riunione dell'assise bosina, datata 28 novembre 1816. Ne avrei parlato comunque, perché Elisabetta, allieva del Liceo Artistico 'Frattini' di Varese, è una ex alunna Vidoletti che si sta facendo onore nel mondo dell'arte. Ma ne parlo ancor più 'enfaticamente' perché è la figlia dei cari amici Carla e Paolo.
E brava Elisabetta: avanti così!

Un Duca a Palazzo

Il 28 novembre del 1816, probabilmente nello stesso Salone Estense, dove ammicca da sopra il caminetto il Duca Francesco d'Este, si tenne il primo Consiglio Comunale della neonata Varese, elevata al rango di Città. Sono affezionato a questo salone, dove per oltre dieci anni ho seguito, da giornalista, il Consiglio comunale, e dove ho presentato un certo numero di miei libri. Apprezzo Varese, mia città natale, e nutro profondo rispetto per le istituzioni, al di là della fallibilità degli uomini (della quale sono esempio significativo).

venerdì 28 novembre 2008

Ridicolo

Questa foto ritrae, per uno scherzo del destino, Silvio Raffo (a sinistra) e Romano Oldrini insieme. Dico scherzo del destino perché Romano Oldrini è il presidente dell'Associazione Amici di Piero Chiara e anima dell'omonimo Premio letterario, mentre Silvio Raffo ha inventato il Premio Morselli, che vedrà domenica un convegno ad hoc. E s'è aperta una ridicola polemica, che si crede interessi alla città ma che in verità coinvolge una decina di persone, non di più. Ma questo è il vezzo della cosiddetta cultura: credere di 'elevare' la sensibilità della massa, quando resta pane (e non si sa quanto raffermo) per pochi. Anziché applaudire alla nascita di una nuova iniziativa culturale, alla possibilità data a giovani e meno giovani scrittore di veder pubblicato un libro e di parlare di un personaggio come Guido Morselli, si inventano polemiche fra i due fratelli Mauro e Silvio Della Porta Raffo, si sta lì a dire che Chiara non amava Morselli e -probabilmente-viceversa. Amor di polemica niente affatto costruttivo. Ma si leggano piuttosto un bel romanzo di Chiara e un pregevole romanzo di Morselli, impiegando assai più produttivamente il poco tempo che abbiamo a disposizione.

Inverno

E' arrivato l'inverno. Prima un gran freddo e poi la neve. Oggi ho guardato gli sci da fondo con un cenno d'intesa: "Ragazzi, è arrivato il vostro momento!"

lunedì 24 novembre 2008

Non guardate 'Funny Games'

Per solito i film si vedono la sera e uno, infine, vorrebbe andarsene a letto contento e soddisfatto. Così si addormenta meglio e prima. Contento perché un flm deve avere il lieto fine. E' troppo facile rappresentare con troppa verosimiglianza la realtà. Lo sappiamo tutti che non sempre (quasi mai) c'è il lieto fine, nella vita reale (a parte il lieto fine, sperato, della resurerzione). A che serve il cinema (o un romanzo) se non ci regala ciò che noi speriamo? Parliamo pure dei cattivi, della crudeltà estrema, del male, ma che almeno alla fine trionfi la nostra giustizia interiore. Persino il Manzoni alla fine ha scritto: "La c'è la Provvidenza." Ebbene, se siete del mio parere, non guardate assolutamente 'Funny Games' di Michael Haneke, che è quanto di peggio abbia mai visto, peggio anche di 'Non è un paese per vecchi'. Qui abbiamo non solo la non soddisfazione della nostra voglia di lieto fine, ma addirittura la derisione dello spettatore che si aspetta (visto l'assurdità di ciò che appare) un finale decoroso. Guardatelo da solo, anzi, solo tu, mio caro Michael, il tuo bel film!

domenica 23 novembre 2008

La predica in sintesi

Don Walter, parroco alla Kolbe, è noto per la sua predica breve, fulminea, un solo punto e non i classici tre. A volte, a mio avviso, è sin troppo 'semplice', con cadenze un po' fanciullesche, ma nel complesso lo seguo volentieri. Ricordo ciò che ha detto, e questo è un buonissimo segno. Perché di solito (almeno parlo per me) non ricordo nulla. E poi ogni tanto la battutina, che a volte fa ridere a volte no. Però ci tenta quasi sempre. Come stamani. Parlava della nostra tendenza a santificarci, a dire: "Cosa mi manca? Vado a Messa, non ho ammazzato nessuno..." E don Walter ha concluso: "Se non accendiamo l'aureola è solo per risparmio energetico!" Insomma, questa non è certo una delle sue migliori, ma un accenno di sorriso me l'ha rubato.