lunedì 6 ottobre 2008

Alba morbida d'autunno

Regalo anche a voi una poesia inedita, che a sua volta ha regalato a me, qualche giorno fa, il mio amico Arnaldo Bianchi. Poeta.

Oscure come sguardi
d'amore,
intense come voci
nell'aria
le parole scorrono liquide,
come vento e fumo,
tra gli argini cupi
di prati scoscesi e di foreste
nel silenzio biondo
dell'alba
morbida d'autunno

domenica 5 ottobre 2008

Bianco e nero


Nell'usuale salita in bici al Campo dei Fiori anche a questo pensavo: sollecitato da un bel film visto ieri al cinema, Mamma mia!, un film musicale che mette allegria e voglia di vivere, voglia di ballare e cantare, pensavo che per consuetudine sono portato a scrivere del versante infelice, dubbioso, incasinato, problematico dell'esistere, mentre (facendo anche l'esperienza della felicità) dovrei parlarne maggiormente. Già, felicità e tristezza, il bianco e il nero della vita. E riflettevo: si passa con velocità a volte repentina, e spesso non per colpa nostra, dalla gioia più intesa al dolore più lacernate, mentre è assai più lenta la risalita dal dolore alla felicità, risalita che spesso dipende solo da noi, dalla nostra voglia di lottare, di vivere, di sperare.

sabato 4 ottobre 2008

Zoom

Si sale e l'orizzonte si allarga. Quindi con lo zoom il lontano si avvicina. E allora il centro città e il campanile del Bernascone si fa prossimo ad altri campanili, al seminario di Venegono e persino Milano s'approssima a Varese. Vorrei che fosse così anche per la conoscenza di Dio. Si cammina nella vita e lo sguardo si dilata, poi lo zoom della fede ti fa sentire Dio meno lontano. Lo intuisci là in fondo. In alto. A volte persino al tuo fianco.

Amare

"Al tramonto della vita, ciò che conta è avere amato" si legge su una delle tante immaginette, che hanno puntellato le riflessioni della mia giovinezza. Concordo pienamente. Anche perché è l'operazione più dura, il proposito più impegnativo, l'aspirazione più grande, la promessa più ardita.
in foto: la cuspide del Monviso punzecchia l'orizzonte alpino

venerdì 3 ottobre 2008

Nell'ultima stanza

Svapora il Monviso all'orizzonte, nel quieto tramonto autunnale. E penso alle parole del Cardinale Carlo Maria Martini, pronunciate ieri a Milano, alla presentazione di un suo libro su Paolo VI. Papa che ha speso molte parole sulla morte, scritte -secondo Martini- quando il momento era ancora lontano: perché ne parla troppo bene. Il Cardinale Carlo, giunto -a suo dire- nell'ultima o penultima stanza della sua vita, ha avuto parole tutte negative per la morte come passaggio inevitabile, ha 'tirato le orecchie' a Dio perché, col suo sacrificio sulla Croce, avrebbe potuto risparmiare a noi questo passaggio, il duro calle, come ebbe a scrivere Dante. Ma senza la morte -ha concluso- non potremmo dimostrare sino in fondo la nostra fedeltà a Dio. Martini, ferito dalla malattia, con voce fioca ha mostrato una grande umanità, chiedendo aiuto ai presenti, capaci forse di offrirgli una parola di luce; anche il sommo teologo, di fronte al sommo passaggio, mostra ogni fibra della debolezza che è di ogni uomo. E anche per questo gli vogliamo bene.

giovedì 2 ottobre 2008

Le belle foto di Piera


Piera Macchi non solo è stata la miglior sciatrice varesina in assoluto, slalomista di livello internazionale, facente parte della 'valanga rosa', carriera breve causa un brutto infortunio; non solo è mia collega, docente di educazione fisica e grande sportiva ancora adesso; ho di recente scoperto che è anche una bravissima fotografa. Ecco sopra un piccolo assaggio. Ma per chi volesse gustare la sua arte, può andare a visitare il suo album informatico. Vada su flickr.it e poi, una volta entrato, digiti il nome vamp9919 e troverà lei e le sue foto. Che meritano. Soprattutto natura e sport; soprattutto le sue amate montagne.

Angelo on the road

Ecco il mio amico Angelo Puricelli al 'ferro di cavallo' di Sant'Ambrogio, mentre svolge il suo lavoro di fotoreporter durante i Mondiali. A lui il compito di stare sulla strada, mentre Domenico (vedi sotto) stava all'Ippodromo. Fra poco saremo ancora insieme per una nuova avventura di AgendaVarese, appuntamento di novembre ormai tradizionale. Finisce l'anno, e noi ne facciamo subito il riassunto.