giovedì 9 aprile 2009

Eroi

Perché abbiamo bisogno dei terremoti, per risvegliare le nostre potenzialità di bene fraterno? Perché siamo peccatori? Probabilmente sì. Qualcuno sostiene che Dio manda i terremoti, per farci diventare più buoni. Nell'infinita libertà lasciata alla interpretazione del Mistero, ci potrà stare anche questa idea. Per me bislacca. Non ci credo affatto. Dio è lì in mezzo, che scava e che spera, insieme agli eroi con il casco e la pala.

Scandalo

Ho 53 anni ormai (e ohimè). Ne ho viste tante, compreso l'ultimo terremoto. A questo punto, o non credo più in Dio o, se ancora ci credo (come nel mio caso) devo averLo perdonato. Per questo non mi scandalizzo più. Perdonare Dio è anche abbastanza facile, quando non sei colpito in prima persona. Quando il pugno ti arriva in faccia, tutto si complica. Riesco a perdonarLo perché mi sono convinto che Lui non c'entri. Un Padre buono non PUO' fare del male ai suoi figli. Lo vedo non nella terra che trema ma nei volontari che soccorrono, nella pazienza di chi, colpito, tramortito, reagisce. Lo vedo nella Pasqua di resurrezione. Ma c'è un pericolo, denunciato anche da Bergman nell'ultimo film che ho visto, UN'ESTATE D'AMORE. Per difenderci dal soffrire erigiamo difese che sì, ci difendono, ma insieme ci isolano, ci rendono insensibili al dolore altrui. Ci fanno smarrire la pietas cristiana.

mercoledì 8 aprile 2009

Parole sante

'Se Cristo non fosse risorto, vana sarebbe la nostra fede' (San Paolo)

Parole sante!

Auguri

Sorpresa

Varese è davvero piccola. Siamo tutti conoscenti. Infatti ieri ho scoperto che la bionda assessore al Comune di Brinzio (qui, nella foto di Angelo Puricelli, con il sottoscritto e Riccardo Prando, alla Brinziobianca 2009) altrì non è che la gentil consorte di Luciano Marè. Io e Luciano, un anno più giovane di me, siamo cresciuti insieme, nel rione di Biumo Inferiore, all'oratorio 'Molina'; poi non l'ho più visto per decenni, e l'ho incontrato noto architetto. Di Marè ricordo la sua casa in via Misurina, la sua bellissima bici Bianchi (un modello molto originale) e la sua camera oscura, in cantina. Lì ho realizzato alcuni ingrandimenti di mie foto sportive, si parla del 1971 o giù di lì.
Il mondo è piccolo, Varese è una piazzetta.

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto



Di fronte al terremoto in centro Italia, nuova dimostrazione della nostra straordinaria debolezza, scatta l'effetto Africa. Si vorrebbe partire, rendersi utili. Le disgrazie, spesso, ci regalano i nostri sentimenti migliori. Soprattutto i giovani sono capaci di gesti importanti. Poi, però, la stragrande maggioranza si affida alla preghiera e all'invio di offerte in denaro, se richieste. Ci sono però i piccoli-grandi terremoti che fanno tremare la terra vicino a noi. Lì sì possiamo davvero essere utili.

Grandezza


Dicono che dietro un grande uomo, spesso (o forse sempre) c'è una grande donna. Non posso permettermi questo assunto, perché non sono un grande uomo. Però dietro di me c'è una grande donna. La qual cosa mi permette di raggiungere almeno la sufficienza. Diciamo un sei e mezzo.

Rondini

In questo biancazzurro cielo d'aprile, dovrebbero a breve comparire le rondini. Come si sa, le attendo e scruto l'orizzonte. Invito i miei lettori a fare altrettanto, e a farmi sapere se vedono prima di me tali volatili. Ma sarà difficile che mi superino in prontezza d'osservazione. E poi la gente ha da fare, non tutti sono fannulloni come me. V'è però da dire che da qualche anno la visione dell'orizzonte è per me più difficoltosa. Macchiette nere e volteggianti mi confondono, e rischio di notare rondini che non esistono. Dovrò fare attenzione. L'età procede, sotto forma, fra l'altro, di una vista sempre più fallace.

carlo.zanzi@tele2.it