giovedì 17 maggio 2012

Certe sere


Certe sere sanno di rose e di rondini.
Certe sere non dovrebbero inciampare mai nella notte.

Foto d'autore

Gli alunni della Vidoletti forse non lo sanno, ma il fotografo che li ha fotografati in questi giorni, nella tradizionale FOTO DI CLASSE, è uno dei più importanti fotografi che Varese abbia mai avuto. E non lo scrivo perché è mio amico, Carlo Meazza è riconosciuto così da tutti gli esperti del settore. Ha pubblicato decine di libri (e ho l'onore di averne realizzato anch'io qualcuno in coppia con lui) ed è un vero professionista, un artista delle immagini, un uomo che ci mette passione, e non è poco. Eccolo stamani al lavoro. Foto di classe sì, ma d'autore.

I 1000 metri

Devo dire che mi diverto sempre molto quando porto le classi a fare i 1000 metri al 'Franco Ossola'. Mi piace osservare il volto stupito di chi, in prima media, entra per la prima volta allo stadio, scopre la bellezza del manto erboso e il fascino di un campo da calcio dove il Varese calcio gioca e ha giocato anche in serie A. Certo, la pista di atletica è rovinata, ma i 1000 metri restano una prova che ha il suo fascino, soprattutto quando, come stamani (foto) si incontrano giornate così. Nei miei primi anni alla Vidoletti, che si perdono nella notte dei tempi, facevo correre anche il test di Cooper (metri percorsi in 12'), poi ho ridotto ai soli 1000 metri, due volte l'anno. E mi piace vedere la gioia dei ragazzi quando, sudati, scoprono di aver ottenuto il record personale, con doppio voto, il secondo dovuto al miglioramento.  

mercoledì 16 maggio 2012

Vento

Il gran vento di oggi ha spazzato il cielo, ripulito l'aria dagli scarti delle nostre comodità. Ho sentito più di un varesino lamentarsi per questa turbolenza nell'aria. In verità io mi lamento di questo vento perché mi è venuto da paragonarlo al vento interiore che di tanto in tanto mi agita, desiderio di cambiamento radicale...un vento che dura però troppo poco, presto ridotto in tiepida bonaccia serale.

Verso Londra 2012

Mosca 1980: già c'era stato il boicottaggio dei paesi africani quattro anni prima, qui gli Usa picchiano i piedi e boicottano (causa invasione dell'Urss in Afghanistan), seguiti da altre nazioni. L'Italia sceglie una via di mezzo.Ormai deposti quattro anni prima i sogni di gloria olimpica, seguo i giochi con dispiacere per il boicottaggio, immaginando un minor valore nei risultati. Va bene a noi con Pietro Paolo Mennea (sopra), che vince l'oro nei 200 con una rimonta leggendaria, epica, con ferocia, battendo l'incredulo britannico Welsh (vincitore dei 100). Il viso trasfigurato al traguardo di colui che si definisce 'il negro d'Italia' sono uno fra i simboli di Mosca 1980. E poi ricordo la leggerezza di Sara Simeoni, oro nell'alto (foto) con 1.97 e un 'fosboury' bellissimo. Pietro non l'ho mai incontrato, Sara sì, durante le Regionali dei Giochi della Gioventù di atletica a Casalmaggiore, nel 1999, testimonial di questo sport stupendo. Le ho stretto la mano e l'ho ringraziata per le emozioni di 19 anni prima.

Il dono del pianto

Tutti hanno fatto l'esperienza di un pianto liberatorio, e quella del rifiuto del pianto, delle lacrime che non arrivano anche in circostanze che le richiederebbero. Leggo sul libro di Enzo Bianchi 'Una lotta per la vita' che la Chiesa ha preghiere ad hoc, per chiedere al Padre il dono del pianto. E questa non la sapevo. Leggo poi sulla rivista Living lo psicologo e scrittore Paolo Soru che elogia il pianto, riprendendo gli uomini che, per fare i duri, non piangono mai. Amo il pianto. Quando piango, in  realtà rido. Credo sia una delle poche conquiste della mia 'vecchiaia'. In genere non si piange perché ci siamo educati a non voler soffrire, ad essere freddi per paura del dolore, ad essere distaccati per non tremare di fronte alla vita.  

Trent'anni

Un augurio speciale a Marco (eccolo in Norvegia nel 2008), che oggi compie trent'anni. E quando si cambia decina e cifra davanti, bisogna festeggiare alla grande. Figlio dei miei cari amici Carla e Paolo, è ottimo sportivo, e ora che ha ridotto l'attività motoria dedica tempo a far giocare a tennis tavolo i disabili della Polha, della mia cara amica Daniela Colonna Preti. Si destreggia molto bene con la chitarra. Auguri.