lunedì 12 marzo 2012

Le mani


Le mani

Queste tue mani a difesa di te:
mi fanno sera sul viso.
Quando lente le schiudi, là davanti
la città è quell'arco di fuoco.
Sul sonno futuro
saranno persiane rigate di sole
e avrò perso per sempre
quel sapore di terra e di vento
quando le riprenderai.

Vittorio Sereni

Enrico e il principe 'scansafatiche'




Il mio amico e collega Enrico certo non avrà problemi a trascorrere il tempo (ancora lontano) della pensione. Gli basterà ricordare e raccontare ai nipoti i molti aneddoti che stanno costellando la sua vita avventurosa. L'ultimo solo sabato scorso. Era a Davos con un amico, come sempre a sciare, quando alla stazione della funivia chi ti incontra? Nientepopodimenoche il Principe Carlo d'Inghilterra, solo, senza guardie del corpo e molto disposto al dialogo. Enrico, sfoggiando un inglese di buon livello, ha a lungo duettato col potenziale prossimo sovrano del Regno Unito, che ha ammesso di non conoscere la città di Varese, ma altre località sul lago Maggiore. Ad un certo punto è scattata, ovvia, la domanda di Enrico: "Possiamo fare una foto insieme?" Carlo d'Inghilterra, con grande gentilezza, ha rifiutato di mostrarsi all'obiettivo, e ha aggiunto, con tipico humor anglosassone: "Di sabato non lavoro." Ma il mio amico Enrico ha fatto di più, molto di più. Con una sfrontatezza tipicamente italiana ha completato la frase: "Ma se non hai mai lavorato!"
Narrano le cronache elvetiche che i tre si sono messi a ridere, si sono stretti la mano e hanno ripreso a sciare: che è pur sempre un lavoro!

Andrea: in bocca al lupo


Andrea era mio compagno di naja, a Malles, nel 1978-79. Un personaggio già allora. Non ci siamo visti per 33 anni, pochi mesi fa l'incontro, casuale, a Oronco. Storie che si mettono in comune. Scopro che dopo 10 anni da ingegnere in giro per il mondo, Andrea ha aperto nel 1989 una trattoria, 'Bocca di lupo', prima a Cagno e ora ad Albiolo. Andarlo a trovare è stato un piacere. Lui cucina e canta, fra una portata e l'altra. Ha tante passioni, e fra le tante la cucina e il canto. Scrive canzoni, parole e musica. Un amico ritrovato. Una serata che non si dimentica.

La sala della musica e dei sapori


L'unica sala della Trattoria 'Bocca di lupo' ogni sera si riempie di musica e di sapori: si mangia, si beve e si canta.

Commosso


Devo ammettere che le canzoni di Andrea ieri sera mi hanno commosso, soprattutto quelle scritte da lui, parole e musica. Una voce potente e convinta. Non me l'aspettavo.

domenica 11 marzo 2012

Accadde...un anno fa


in foto: titolo provinciale per il basket femminile Vidoletti un anno fa al PalaWhirlpool. Speriamo si ripeta il successo anche in questo 2012.


Domenica 13 marzo 2011 – pioggia
Purtroppo la pioggia, che si era trattenuta per i carri allegorici, ha impastato lo strato di coriandoli sull’asfalto, rendendo arduo il lavoro degli operatori ecologici che hanno ripulito la città per prepararla alla Quaresima. Come da tradizione, cenere in testa durante le Messe nelle chiese della città, frequentate da molti varesini.

Lunedì 14 marzo 2011 – coperto
Padre Comolli, benedettino che vive e vigila, insieme a sette suore di Bellinzona, sull’Eremo di Santa Caterina del Sasso Bàllaro, lancia l’allarme: l’ascensore, che si è affiancato ai 268 gradini, e un porto più capiente hanno fatto aumentare di molto i visitatori dell’Eremno, soprattutto il fine settimana. “Sembra di essere al supermercato” dice Padre Comolli, che propone alla Provincia di adottare il numero chiuso.

Martedì 15 marzo 2011 – pioggia
Continuano i giochi delle alleanze, in vista delle amministrative di maggio. Pare ormai assodato che a Gallarate la Lega correrà in beata solitudine, lasciando il Pdl: alle urne da separati in casa, dunque. Per Varese deciderà la sezione locale del Carroccio, ma si ha ragione di credere che il sindaco Fontana farà in modo di mantenere l’alleanza con i berluscones.

Mercoledì 16 marzo 2011 – pioggia, freddo
Il coach di un noto golfista indiano, di passaggio a Malpensa per un torneo in Sicilia, ha denunciato il comportamento dei controllori Sea. L’uomo, di religione Sikh, è infatti stato costretto a togliere il turbante. “Per motivi di sicurezza, dovevamo controllare” hanno detto gli uomini dello scalo varesino, ma l’indiano ha replicato che la normativa non prevede tale atteggiamento irrispettoso.

Giovedì 17 marzo 2011 – pioggia, coperto
Pochi tricolore sui balconi della città, ma alcuni momenti significativi: l’alzabandiera in piazza Repubblica, un pranzo garibaldino a Biumo, le mostre a Palazzo Estense e a Villa Mirabello, una Santa Messa e un concerto. Di particolare commozione l’alzabandiera del mattino, con l’Inno di Mameli e il Silenzio, a onorare i caduti per la Patria.

Venerdì 18 marzo 2011 –
Ancora in relazione alla Festa Nazionale di ieri, si segnala la simpatica goliardata ai danni della storica sede della Lega Nord in piazza del Podestà. Ignoti, nella notte, hanno tolto dal balcone le bandiere della Padania, sostituendole con un tricolore. Avvisati in mattinata dai giornalisti, il segretario cittadino Carlo Piatti e l’assessore Fabio Binelli hanno provveduto a togliere il tricolore, minimizzando l’accaduto, accompagnati nel gesto lumbard da qualche fischio proveniente dalla piazza.

Sabato 19 marzo 2011 – variabile, pioggia, coperto
Primo temporale della stagione nel pomeriggio, con grandinata in centro città. Per fortuna la mattinata, con clima mite e sole, ha permesso la svolgersi dell’annuale edizione della pedalata dal titolo: ‘A scuola in bicicletta’, organizzata da Fiab-Ciclocittà e Legambiente. Presenti circa 500 alunni delle principali scuole medie di Varese.

L'età barbarica


Ieri sera ho rivisto 'L'età barbarica', un film drammatico-divertente molto adatto ai post-cinquantenni come me, soprattutto maschi. E' raro che veda un film due volte, di solito lo faccio solo con Fantozzi (fra l'altro, Paolo Villaggio riceverà a Luino il Premio Chiara alla carriera 2012). I film di Fantozzi li continuo a rivedere e mi fanno ridere ogni volta (a dimostrazione del mio livello culturale men che mediocre), mentre gli altri film di solito non li rivedo. Film del 2007, è la descrizione comicoparadossalereale delle fantasie e della cronaca quotidiana di un cinquantenne più o meno, con moglie, figlie, lavoro stressante, rimpianti, ricordi e fuga finale nella natura, ritorno alle marmellate fatte in casa, con un'occhiata conclusiva sull'arte. Non so se il titolo faccia riferimento all'età del protagonista o al nostro tempo barbaro, so che il film merita la visione.

in foto: le fantasie del protagonista si riuniscono sopra un solo letto