Soon rimasto molto impressionato da questa stupenda foto, scattata da Gordon Wiltsie, che compare su 'Sette' dell'8 marzo 2012. Tre alpinisti sono in bivacco, appesi come pipistrelli sulla parete del Great Sail Peak, in Canada. Una foto che ha riacceso ricordi di passioni sopite. Ci sono stati anni giovanili, quando sognavo di fare lo scalatore. Il fatto di non essere riuscito a partecipare al Corso Roccia in Val Badia, quando ero a militare negli alpini, nel 1979, ha chiuso definitivamente i miei sogni di gloria. Ho sempre detto che comunque non sarei stato in grado di fare lo scalatore, perché mi si freddano troppo facilmente mani e piedi. In verità, vedendo questa foto, credo che non ce l'avrei mai fatta per una questione di testa.
sabato 10 marzo 2012
Impressionante
Soon rimasto molto impressionato da questa stupenda foto, scattata da Gordon Wiltsie, che compare su 'Sette' dell'8 marzo 2012. Tre alpinisti sono in bivacco, appesi come pipistrelli sulla parete del Great Sail Peak, in Canada. Una foto che ha riacceso ricordi di passioni sopite. Ci sono stati anni giovanili, quando sognavo di fare lo scalatore. Il fatto di non essere riuscito a partecipare al Corso Roccia in Val Badia, quando ero a militare negli alpini, nel 1979, ha chiuso definitivamente i miei sogni di gloria. Ho sempre detto che comunque non sarei stato in grado di fare lo scalatore, perché mi si freddano troppo facilmente mani e piedi. In verità, vedendo questa foto, credo che non ce l'avrei mai fatta per una questione di testa.
Si vince e si perde
Per dovere di cronaca non posso tacere che mentre i maschi del basket Vidoletti vincevano a Cavaria (vedi sotto) le ragazze del volley Vidoletti perdevano in casa contro Castronno 3 a 0. Alcune assenze per infortuni hanno compromesso una già difficile qualificazione alla fase successiva dei Giochi Sportivi Studenteschi. Nulla da fare. Si vince e si perde. La sconfitta è premessa per una nuova vittoria.
venerdì 9 marzo 2012
'Nonno' prof
Dato interessante (ma poco confortante per me), stamani nella squadra di basket della Vidoletti militava il figlio di un mio ex alunno Vidoletti. Questo mio ex alunno, oggi padre, ci ha fra l'altro accompagnati in auto. Naturalmente abbiamo parlato dei prof. della Vidoletti di allora, metà anni Ottanta: i mitici Giuffrida, La Rosa, Ciceri, Gobbi... In un certo senso mi sento un 'nonno' prof.
in foto: l'attesa della panchina
I protagonisti
Foto d'inizio
Ottima prestazione
giovedì 8 marzo 2012
8 marzo

Ieri ho sentito su RDS (la radio che ascolto con più frequenza) una notizia che mi ha sorpreso moltissimo: nell'età compresa fra i 16 e i 34 anni, la causa di morte più frequente per una donna e a seguito di violenza subita dal coniuge, dal fidanzato, dall'amante, da un parente o comunque da un uomo. Sono allibito, anche perché non ho motivo di dubitare dell'attendibilità della fonte. Il pensiero di fare violenza a qualcuno, ma in modo particolare ad una donna, è così distante dal mio vissuto che non riesco ad immedesimarmi, a capire. Eppure devo stare molto attento a tirarmi fuori dal gruppo: le forme di violenza sono infinite, subdole, ci sono violenze ammantate di buone intenzioni e di sorrisi. Ci sono violenze che certamente non ammazzano ma 'feriscono'. E allora se le donne festeggiano il loro 8 marzo, noi uomini non mandiamo in pensione la pratica dell'esame di coscienza.
in foto: Giovanna Mezzogiorno, una fra le attrici da me più amate
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