sabato 28 gennaio 2012

Questione di cuore


Ho sempre pagato il canone Rai, non mi sono mai unito al coro di chi dice che i programmi Rai sono tutti poco appetibili, c'è il buono e il meno buono, e stasera ho potuto apprezzare un piatto 'gustoso' di mamma Rai, il film 'Questione d cuore' di Francesca Archibugi, del 2009, con Antonio Albanese e Kim Rossi Stuard. Non male. Incontro fra due malati di cuore, amicizia, amore, due diverse classi sociali a confronto in una Roma dei nostri giorni, paura della morte, fatica di vivere e bisogno di rapporti umani.

Bravo, Alberto


Vernissage questa sera per la mostra M/ARBRES, alla galleria Punto sull'Arte di via Sant'Antonio,a Varese. Incontro di tre artisti: il mio amico fotografo Alberto Bortoluzzi, la pittrice Marika Vicari e la scultrice Joll Hojeberg. Ci tornerò con calma. Qui voglio solo fare i complimenti al fotografo Alberto (in posa davanti ad una sua opera), le sue fotografie sono davvero molto belle.

C'è un tempo...


C'è un tempo per vegliare e un tempo per dormire. Ma quando al mattino apriamo gli occhi e il desiderio vincente resta quello di girarsi dall'altra parte e di continuare il sonno, si vede che la vita da svegli non è così intrigante. Chi vive veglia, chi dorme vivacchia. Per chi vive, dormire è solo perdita di tempo. Per chi 'dorme', dormire può essere un ottimo alibi.

venerdì 27 gennaio 2012

Fare memoria


Questo è l'ingresso del campo di concentramento nazista di Auschwitz. Tutti lo sanno. La scritta dice: 'Il lavoro rende liberi'. Anche questa scritta è notissima. Della follia dell'uomo contro l'uomo, che ha raggiunto punte estreme in quel tempo infelice, si sa molto bene e quando si arriva alla mia età può esserci questa reazione: 'Lo sappiamo, si sa che l'uomo può toccare simili abissi di odio, si sa che nella storia tutto il peggio è già capitato..e allora avanti, con speranza, operare perché tutto ciò non capiti più...' Insomma, è lecita e vitale una reazione verso la vita, e una fuga da simili immagini che non vorremmo aver mai visto. Eppure no, i nostri fratelli che hanno visto e sono morti MERITANO almeno un minuto del nostro tempo. Una preghiera. Sì, forse loro stessi ci consiglierebbero di dare tutto per alimentare, nonostante tutto, la speranza verso un domani migliore, ma credo siano felici anche della nostra memoria.

giovedì 26 gennaio 2012

La prima di Sergio


Questa sera è andata in scena, alla libreria Feltrinelli, la 'prima' (presentazione ufficiale) del primo romanzo di Sergio Cova, mio ex alunno Vidoletti, oggi anche scrittore. Eccolo, piuttosto emozionato. Come già scritto qui, non ho ancora letto il suo romanzo 'Tutti colpevoli' (Pietro Macchione editore) ma ho letto i suoi racconti e posso affermare che scrive bene. Certo, un conto è scrivere bene un conto è scrivere un buon romanzo giallo. Chi acquista il libro lo fa a suo rischio e pericolo, ma è un rischio più che calcolato, un rischio da poco. Io, sinceramente, rischierei.

Nikolajewka


26 gennaio 1943: è il giorno terribile della battaglia di Nikolajewka, quando gli alpini della Tridentina riuscirono, con ingenti perdite, a rompere l'accerchiamento dei russi e a raggiungere l'Ucraina. Questa sera al Sacro Monte gli alpini di Varese ricorderanno le tante vittime con la tradizionale salita lungo la rizzada e la Messa in Santuario. Pregherò da casa mia. Sono molto legato a questa foto, che mi ritrae insieme allo scrittore Mario Rigoni Stern, alpino che visse la battaglia e che la raccontò nel bellissimo libro IL SERGENTE NELLA NEVE. Ho avuto il piacere di pranzare con Mario e di parlare con lui, quando venne a ritirare il Premio Chiara alla carriera qualche anno fa. Si lamentava per il mal di gambe. Un grande uomo.

Ciò che conta


Al tramonto della vita, ciò che conta è aver amato.