domenica 1 gennaio 2012

Controluce sulla torre


Controluce sulla torre campanaria di Morosolo. Tramonta il sole del primo giorno dell'anno. Che il Signore guidi i miei passi incerti e coraggiosi.

L'Agenda 2012 di Gianni Giagor


Uno dei riti del primo giorno dell'anno è per me la prima compilazione della nuova Agenda. Per il 2012 ho avuto in dono un'agenda speciale dal mio amico Gianni Giagor (a destra, insieme all'amico Claudio). A cosa serve questa Agenda? La compilo dal 1979, una all'anno, fate voi il conto di quante sono. Ci scrivo giorno per giorno gli avvenimenti della giornata, ciò che faccio io e i miei familiari, qualche nota di cronaca o di costume, appunti su eventi di particolare rilievo. La mia costanza è esemplare, ammesso che sia una dote quella di essere perseveranti in una certa attività. Comunque l'Agenda 2012 ha avuto le sue prime note.

Calda ospitalità


Come da tradizione l'ultimo giorno dell'anno, gli amici Luisa e Riccardo ci hanno offerto calda ospitalità nella loro villa di Brinzio, e noi li ringraziamo di cuore.

Il miracolo della polenta


Il miracolo della polenta si è rinnovato, quindi il 2012 andrà alla grande. Di che si tratta? Il miracolo consiste nel fatto che la polenta (preparata dagli amici Luisa e Riccardo) deve uscire lasciando il paiolo lindo, non deve attaccarsi al paiolo ma deve fare una crosta dorata e bruciacchiata, una sorta di involucro che contiene il prezioso alimento. E tutto ciò è avvenuto, a dire che il nuovo anno inizia nel migliore dei modi. Una bella serata davvero eri, con i padroni di casa Luisa e Ric e gli amici Carla e Paolo. Non ci siamo lasciati andare alle orge sfrenate del demonio (vedi più avanti), ma abbiamo mangiato alla grande e bevuto in abbondanza. Siamo stati bene.

sabato 31 dicembre 2011

Le orge sfrenate del demonio


Sempre alla Santa Messa dell'ultimo dell'anno vi è una preghiera dopo la Comunione che mi ha sempre colpito, per la durezza del suo linguaggio, per l'eccessiva concessione ad immagini 'infernali'..credevo che con gli anni la Chiesa provvedesse a mitigarne i toni ma così non è, e me la ritrovo sempre uguale: "O Dio forte ed eterno, tu non vuoi che i convitati alla tua mesa indulgano alle orge sfrenate del demonio; dona, dunque, al tuo popolo di perdere ogni gusto per i piaceri che danno la morte......" Non so, sbaglierò ma mi pare una preghiera che poco valorizza i giusti, sacrosanti piaceri della vita. Che ogni tanto è una valle di lacrime, ma non è il caso di procurarseli i dispiaceri.

Quelle antiche Compiete


Come da tradizione, sono stato alla Messa dell'ultimo giorno dell'anno, dove si canta il Te Deum di ringraziamento, e ho ringraziato per un anno davvero bello per me. Alla fine, inaspettatamente, è stata cantata la Benedizione eucaristica solenne, e sono stato riportato in un balzo alle antiche Compiete della mia giovinezza, che si recitavano la domenica pomeriggio. Naturalmente noi ragazzini dell'oratorio non avevamo nessuna intenzione di rinchiuderci per mezz'ora nella buia, umida, fredda e disadorna chiesa parrocchiale di Biumo Inferiore, ma eravamo costretti a farlo. Così ho risentito quasi con commozione il canto del Tantum ergo Sacramentum....che a un certo punto dice Genitori, genitoque..e io mi chiedevo cosa c'entrassero i genitori in quella preghiera cantata.

Troppo forti?


Ecco la Cimberio Varese, ieri sera, mentre 'scalda i motori' prima del match con Cantù, perso poi, come è noto, 67 a 83. Lo stesso Charley Recalcati ha ammesso l'attuale superiorità della Bennet, ma io in verità ho visto soprattutto una Cimberio disastrosamente imprecisa nel tiro pesante. Ricordo che a 5 minuti dalla fine eravamo a 5 punti. Una maggior precisione nel tiro e si poteva persino vincerla la partita. Non vedo tutta questa differenza. Il Campionato dirà.