venerdì 11 novembre 2011

Al Santo Stefano

Sabato 12 novembre (cioè domani) alle 10.30, nella piccola chiesa di Santo Stefano in Bizzozero (vicino al camposanto), l'architetto Guido Zanzi (cioè mio fratello maggiore) parlerà della storia della bella chiesa romanica, e dei lavori di restauro che negli anni Settanta la riportarono agli antichi splendori. Verrà ricordato anche l'architetto Bruno Ravasi (cioè mio zio), grande uomo di cultura, che a quel restauro dedicò tutta la sua intelligenza appassionata.

La biondina

E già che ci siamo coi nostalgici amori televisivi (vedi post successivo) ora sono colto da una gioia languida, nel pensare alla biondina Sylvie Vartan, sempre fine degli anni Sessanta. Meglio ancora della BB. Ero cotto di lei come una pera cotta. L'ho rivista recentemente (in televisione, si capisce) e non commento. La vecchiaia, quando si posa su chi abbiamo amato (sebbene platonicamente e per il tramite di uno schermo) sa essere davvero crudele.

Una freccia nel cuore

Ieri sera ho visto alla tele uno speciale su Loretta Goggi. Una piacevole nostalgia mi ha colto, pensando a quel lontano amore televisivo. Nel 1968 (avevo 12 anni) mi sono follemente innamorato di Loretta, interprete de 'La freccia nera'. Mamma mia, come mi piaceva! Poi francamente l'ho abbandonata, è una bella donna, bravissima, ma....quella freccia lontana davvero aveva trapassato da parte a parte il mio giovane cuore!

11.11.11 alle 11.11.11

La data di oggi farà diventar matti i superstiziosi. E' una data palindroma, cioè una data dove abbondano numeri identici, che si possono leggere sia da sinistra verso destra che da destra verso sinistra. Pensate chi crede al ridicolo inganno della superstizione, pensate quando saranno le 11, 11 e 11 secondi di oggi, 11.11.11! Eppure pare che molti abbiano scelto questa data per matrimoni ed altri eventi. Per quanto mi riguarda, w l'11 del grande Gigi Riva, il talento di Leggiuno che il Varese non ha mai potuto sfruttare.

giovedì 10 novembre 2011

E' scritto in ogni fior

In riferimento al post che trovate sotto, la mia amica Greta mi ha fatto avere una citazione dagli Inni Sacri di Alessandro Manzoni, che esprime il mio stesso concetto. La ringrazio e offro anche a voi il suo prezioso contributo.

Tu sì che a noi t'ascondi,
l'occhio ti cerca invano
ma l'opre di tua mano
ti svelano, o Signor.

Tutto del Tuo gran nome
in terra, in ciel favella,
risplende in ogni stella,
è scritto in ogni fior.

Natura divina

Questa mia foto non è certo un granché, ma per me è significativa. Le darei questo titolo: La natura come incontro privilegiato con Dio. La natura (quando è materna e non matrigna) è per me uno dei pochi luoghi dove riesco ad ascoltare Dio, e Lui sa essere convincente.

Papiro

Sono rimasto sorpreso nel trovare nello stagno Vidoletti una pianta di papiro (foto). Quando mi sono sposato, nel 1981, andava di moda tenere in casa il papiro (oggi mi pare se ne parli di meno) e naturalmente anche noi avevamo questa bella pianta. Ma il papiro mi fa venire in mente soprattutto la carta. I libri. Il primato del libro tradizionale rispetto al libro elettronico, il piacere di sfogliare un libro nuovo, il profumo impareggiabile della carta stampata, la gioia nell'accarezzarne le pagine (solo le carezze ad una donna sono di qualità superiore), il fascino dell'oggetto libro, l'estasi che mi ha colto, alla vista del mio primo libro pubblicato, nell'ormai lontano 1988. Potrei a lungo continuare, meglio che mi fermi qui.