venerdì 25 febbraio 2011

Prova dell'esistenza di Dio

Se mi chiedessero: "Tu che dici di credere, dammi un' eloquente prova dell'esistenza di Dio" non avrei dubbi. Risponderei: "Una qualsiasi cima delle dolomiti."

in foto: Dolomiti di Brenta dal passo Vezzena. Da sinistra: cima D'Ambienz, cima Tosa, Torre di Brenta, Campanile Alto.

giovedì 24 febbraio 2011

La conferma

Il solo modo, a mio avviso, per superare almeno in parte i miei dubbi di fede, è la conferma -nell'esperienza quotidiana- di ciò che spero e chiedo nella preghiera. Altra via non c'è, per me, per credere con più convinzione. Assolutamente non la strada della ragione, dell'approfondimento, della studio. Per quella via mi sono perso, confuso. Attendo segni, piccoli 'miracoli' , la coincidenza letta come provvidenza, e in questa attesa vigilerò con più attenzione. Certo, non saprò mai se il Dio che mi risponde è il Dio di Gesù Cristo, ma il sapere che un Padre buono veglia sulla mia pochezza è già moltissimo.

signore delle cime

C'è il Signore delle cime (con la Esse maiuscola), che è il Dio del cielo, e c'è il signore delle cime (esse minuscola) che è il mio amico Enrico Piazza. Dopo aver visto le mie foto montane sul blog, si è premurato di aggiornarmi sul nome delle cime, che si vedono in fondo al panorama. Si tratta delle Dolomiti di Brenta, e per la precisione, da sinistra (con la forma tipica piatta) la Cima Tosa, poi il dente centrale è il Campanile alto, poi abbiamo la Catena degli Sfulmini e infine, imponente, la Cima Brenta. Grazie, Enrico, noto consulente di chi va in montagna e chiede lumi (fra gli altri, il noto fotografo Carlo Meazza). Dare il nome alle cose è importante. Perdono indeterminatezza e diventano più familiari. Lo spettacolo è più preciso. Più gratificante.

mercoledì 23 febbraio 2011

Sapori d'infanzia

Di solito non mangio mai la pasta condita col burro. Direte: chi se ne frega! Giusto: continui solo chi è interessato. Di solito la pasta la condisco con olio o sugo. Oggi invece, dopo anni, l'ho condita col burro. E subito mi sono rivisto bambino. Con mia mamma che diceva a noi 4 fratelli: "Mi raccomando, fate sciogliere bene il burro, girate la pasta!" e invece io facevo finta di niente, non giravo la pasta e mi gustavo il pezzetto di burro, un po' tiepido ma freddo ancora al centro, un dolce sapore, di pochi attimi, che ritenevo più desiderabile rispetto al dover mangiare poi la pasta scondita. Oggi, vinto dalla saggezza dell'età, ho fatto sciogliere bene il burro, ma quel saporino l'ho risentito, l'ho rigustato.

in foto: paioli in rame da 1000 litri, per la produzione di burro e formaggio. Caseificio di Asiago.

Garibaldi e Urban

Per chi ama la storia locale e vuole prepararsi alla Festa del 17 marzo, potrà essere interessante partecipare alla presentazione del libro di Giuseppe Della Valle 'Varese, Garibaldi ed Urban nel 1859', in programma venerdì 25 febbraio 2011, ore 18, Biblioteca Civica.
Si parlerà dell'epica battaglia di Varese, ma anche del ritorno di Urban, che si vendicò mettendo a ferro e a fuoco il borgo, approfittando dell'assenza (non so quanto giustificata) dell'Eroe dei due mondi.

Su, ragazzi

Su, ragazzi, rendiamo epica la nostra mediocrità, accontentiamoci senza accontentarci, gustiamo ogni respiro d'aria quotidiana.
Coraggio, ragazzi: invidiamoci.
Immaginiamo che, d fronte a noi, ci sia sempre un panorama così.

martedì 22 febbraio 2011

Con le braccia al cielo

Il preside Antonio alza le braccia al cielo, al termine della settimana bianca: non si capisce se in segno di resa, di vittoria, di saluto...o se per aggrapparsi lassù, alla ricerca di un aiuto soprannaturale!

foto Rinaldi