domenica 5 dicembre 2010

Sorpreso

Devo dire che sono rimasto sorpreso quando una persona a me molto cara ha espresso il desiderio (poi concretizzato) di andare al PalaIgnis a sentire la veggente di Medjugorje, Marija Pavlovic. Anzi, fra una decina di minuti dovrebbe esserci l'apparizione. La cosa si ripete da 30 anni. Era il 24 giugno del 1981. Ero sposato da nemmeno due mesi. Mi spiace non poter disporre della fede sufficiente per scendere al PalaIgnis ad assistere a ciò che molti giudicano un incredibile miracolo. Chi ci crede probabilmente vive meglio di me. Anzi, sicuramente, perché chi ha un piede già dall'altra parte, farà meno fatica a fare il passo.

in foto: Madonna in legno della Val Gardena, antica parrocchiale di Sant'Ambrogio Olona

Book-sharing

Certo che il mio amico Dino Azzalin le pensa proprio tutte. Ora propone il book-sharing, cioè in pratica, se ho ben capito, lui regala alla presentazione alcune copie di un nuovo libro della NEM (Nuova Editrice Magenta), la sua casa editrice, e chiede in cambio due cose: che venga letto e che venga poi fatto girare, che non resti schiacciato, soffocato da altri libri nella libreria. Perché un libro è fatto per essere letto. Deve girare. Chi ama questa idea venga martedì 7 dicembre, ore 19.30, presso il Teatro di Varese, alla presentazione di I CENTO VELI, un romanzo giallo di Massimiliano Comparin, giovane autore varesino.

La 'prima' col Pirata

Stamani, foto di rito con Ric, il Pirata del Brinzio, in occasione della nostra prima 'sfida' sulla neve. L'amico Ric era senza bandana: la tiene per le grandi occasioni, e sempre per la Brinziobianca. Stamani ho visto con piacere anche l'amica Daniela, oltre al mio 'capo' Pippo e a tanti appassionati dello sci nordico. Mancava solo Enrico Piazza: strano.

E siamo a due

E' uscito oggi sul quotidiano La Provincia il mio secondo Pensieri&Parole, spazio concesso ogni domenica al mio desiderio di raccontare Varese in 1840 battute (spazi inclusi) .

Ul Calandàri par ur 2011

Presentazione in grande stile, ieri, all'Ata Hotel, nell'ambito della Festa degli Auguri della Famiglia Bosina, del Calandàri dra Famiglia Bosina par ur 2011. Ecco in foto, da sinistra, Ettore Pagani (curatore del libro, al suo 55° numero), Felicita Sottocasa Barlocci detta Cicita (la nuova Regiùra) e Natale Gorini, sommo vate della poesia bosina. Sono molto affezionato a questo annuario varesino, 'bibbia' laica della città di Varese, della quale presenta la storia passata (eventi e personaggi) ma anche l'attualità. Vi collaborano firme molto autorevoli, e non a caso (naturalmente scherzo) vi scrivo anch'io, da qualche anno, con la Cronaca in sintesi di un anno. Sono affezionato anche perché ha la mia età, è del 1956. Lo si può trovare alla Libreria Canesi di piazza Giovine Italia.
Ne approfitto anche per salutare il regiù della Famiglia Bosina uscente, in carica da vent'anni, il mitico Augusto Caravati.

sabato 4 dicembre 2010

Non ci sono alternative

Si dice: questione di carattere. C'è chi nasce ottimista e positivo (e vive bene) e chi pessimista (e vive male). No, non credo sia così. Anzitutto gli eventi della vita, le situazioni fanno pendere l'ago della bilancia da una parte o dell'altra. E' facile dire: "Su, coraggio" a chi è nei casini. Come è facile essere felici, quando le cose vanno bene. Però credo che ci si debba convincere di una cosa: tutti, nessuno escluso. Viste le prospettive esistenziali, dovremmo essere tutti disperati. C'è una sola via, non ce ne sono due. Non ci sono alternative. E la via è questa: vivere nell'assoluta dimenticanza dell'esito finale; vivere nella convinzione che solo un attivismo privo di noia potrà salvarci dalla malinconia; vivere nell'assoluto certezza che siamo se non i migliori, fra i migliori. Rocciosi in queste convinzioni come la pietra del Pedùm (vedi foto). In caso contrario, non ci resta che piangere.

Mai così presto

A memoria anche del mio amico, responsabile della pista da fondo del Brinzio, Pippo Gazzotti, mai una stagione sciistica al Brinzio era iniziata così presto, il 4 dicembre, cioè oggi. Questo pomeriggio non ho resistito (vedi foto) e ho fatto i primi due giri (10 km) dell'anno. La pista era stata battuta stamani. Domani dovrebbe essere una meraviglia. Ma anche oggi, per la verità. Al lavoro, questo pomeriggio, gli uomini del Centro Fondo, dal presidente Ponzi al mitico Zuffi, dal Momo ai Piccinelli, al già citato Gazzotti. E poi girava anche Luciano Genovese, fresco presidente dello Sci Nordico Varese. Mancava solo 'il pirata' Riccardo Prando, assente giustificato. Per il resto tutti i 'patiti' c'erano: io per primo.