giovedì 2 dicembre 2010

Disgelo

Purtroppo oggi il rialzo termino scioglie la neve in gocce, facendo evaporare la magia di ieri pomeriggio. Del resto l'incanto è privilegio di pochi attimi, ai quali si spera sempre di essere invitati.

mercoledì 1 dicembre 2010

Come un bambino

Questo pomeriggio, sul viale delle Cappelle, dentro quaranta centimetri di neve fresca, bianchissima, leggera e asciutta (vedi foto) saltavo manco avessi dieci anni. La neve, quest'oggi, ha preso la gomma e ha cancellato ben 44 anni dalla mia carta d'identità. Mi sono sentito rinascere il 15 giugno 2000.

Ci vuole poco

Quando nevica, anche i fotografi dilettanti e mediocri come il sottoscritto possono cavar fuori buone foto. Con la neve è troppo facile. Fa tutto lei.

Avvisàti

La vita, salvo rare eccezioni, ci dà tutto il tempo per prepararci. E non diciamo, poi, che non siamo stati avvisàti.

in foto: stamani nevica

Luciano for president

Lo Sci Nordico Varese, storica società che si allena sulla pista del Brinzio, ha un nuovo presidente. Si tratta dell'entusiasta Luciano Genovese, al quale auguriamo buon lavoro, e soprattutto che sia in grado di far nevicare. Stando alle impressioni di fine novembre, direi che la sua nomina ha portato bene. Vuoi vedere che fra pochi giorni sarà già possibile sciare a Brinzio?

Bianca poesia

Una mia amica mi ha fatto sapere che, quando nevica, penso solo allo sci e quindi sono poco poetico. Provare per credere. Parlo di sci nordico. Prima è necessario imparare un po' la tecnica, ma quando avrete dimestichezza con gli sci sottili, ebbene, lasciatevi scivolare e poi ditemi se tutt'intorno non nascono poesie!

in foto: la pista di sci nordico a Brinzio. No, non siamo a St. Moritz.

martedì 30 novembre 2010

Il salto

Mario Monicelli, noto regista, ha deciso a 95 anni di andare incontro alla morte, senza attendere il suo arrivo, ed è saltato giù dal 5° piano di un ospedale romano. Ho molto rispetto per chi si suicida. Non mi permetto di dare giudizi. La vita a volte offre ottime ragioni per pensare di farla finita. Stando a ciò che ho letto, pare che Monicelli snobbasse le domande esistenziali (da lui definite 'bischerate') perché utili solo a generare angoscia. Anche su questo posso in parte concordare. Se andiamo troppo in profondità, rischiamo di morire soffocati. Ma riflettere sul senso della vita può anche portare a ricevere in dono una speranza, che regala pazienza e voglia di lottare sino in fondo. Soprattutto fra i cosiddetti intellettuali, la speranza in una vita eterna è troppo banale, troppo infantile. E' ovvio che sia un'invenzione degli uomini, che temono la morte. Ma di ovvio, a questo mondo, c'è ben poco.