lunedì 25 ottobre 2010

Ciao, Alma

Apprendo ora da VareseNews che Alma Pizzi (seconda in piedi da destra, dietro Max Lodi) è morta mentre era in vacanza con il marito Claudio a Sharm el Sheik. Sapevo che era via in questi giorni, anche perché i miei pezzi per rmfonline li mandavo a lei, il mio 'capo' al settimanale on line che amava, sosteneva, dirigeva, pubblicizzava. Ci aveva contagiati un po' tutti, noi collaboratori. Alma era una donna vitale, entusiasta, ottimista. Carica di speranza. Un esempio.

www.carlomeazza.it

Sono davvero contento che il mio amico fotografo Carlo Meazza si sia deciso a realizzare un sito che lo riguarda, operativo da questo mezzogiorno. www.carlomeazza.it Andate a visitarlo. Inutile dire che è un sito molto curato, completo, che ci regala l'arte fotografica di Carlo, ciò che ha realizzato in tanti anni di carriera. Carlo Meazza ha voluto tirare una piccola somma di quanto fatto sino ad ora, riprendere fiato, anche gioire un po' e via, verso nuovi progetti.

in foto: Carlo in cima alla Laurasca, luglio 2010

Un fratello brevettato

Qualche giorno fa mio fratello Guido ha preso il brevetto di sub, suppongo di primo livello. Complimenti. Ora ho un fratello brevettato. A onor del vero, Guido non è mai stato un gran nuotatore, e riguardo ai tuffi aveva un certo timore, quindi ciò dà maggior lustro al brevetto, guadagnato fra l'altro non in 'tenerissima' età. Bravo. Devo ammettere che non sono mai stato attratto dalle profondità marine. Preferisco di gran lunga sport aerobici, all'aria aperta, dove ci si muove molto. Tutto l'opposto del sub, che si muove poco, che ha scarsa, limitata aria compressa in una bombola...ognuno ha i suoi gusti. Ora ne ho scoperto un altro di Guido.

domenica 24 ottobre 2010

Gran finale

Ed eccoli i quattro finalisti del Chiara 2010. Da sinistra: Stefano Domenichini, Jole Zanetti, Giorgio Falco e Gianrico Carofiglio, insieme a Bambi Lazzati e a Romano Oldrini. Ne approfitto per ringraziare Bambi e Romano: per il loro lavoro e la loro dedizione al Premio. Io ho dato il mio piccolo contributo, leggendo i molti libri in concorso. Come al solito ho i miei riti e fra questi, da dieci anni, faccio autografare i volumi dagli scrittori finalisti e scatto loro una foto. Fra le dediche di quest'anno, la più originale è quella di Domenichini, che scrive: Ho messo le (parole) al davanzale. Questo libro è per Carlo

La sorpresa

La vera sorpresa del Chiara 2010 è il secondo posto, con 54 voti, di Stefano Domenichini (qui a sinistra, insieme a Romano Oldrini). Ed è stato proprio il mio amico Romano, presidente degli Amici del Premio Chiara nonché della Giuria del Grandi Lettori, ad insistere perché venisse inserito nella terna (poi quaterna) la raccolta 'Acquaragia' (edita da Perdisa). Oldrini si è subito innamorato della scrittura di Domenichini ("E' forte 'sto ragazzo!"), al suo primo libro. Uno scrittore che canta 'il controcanto' della vita, cioè quella parte nascosta e vitale che alberga (a suo dire) in ciascuno di noi. E che è quella foriera di novità. Di sorprese. La parte meno prevedibile.

Come previsto

Con 61 voti, Gianrico Carofiglio ha vinto il Premio Chiara 2010 con la raccolta di racconti 'Non esiste saggezza', edito da Rizzoli. Era fra i miei favoriti, soprattutto perché immaginavo l'effetto 'ridondante' dato dalla notorietà del personaggio, dei quattro finalisti del Chiara senz'altro il più noto: magistrato, senatore e scrittore di fama. E' un uomo anche simpatico. Sincero. Ha ammesso ad esempio (cosa che condivido) che la scrittura è anche e sopratutto fatica, qualche volta persino pena.

Tenero con i suicidi

Non ho mai guardato con distacco, sufficienza, superficialità chi ha scelto di suicidarsi. I suicidi sono diventati a volte protagonisti delle mie storie d'invenzione. Leggo oggi un bell'articolo di Adriano Frinchi. Chi vuole leggerlo per intero scriva: http://www.livesicilia.it/2010/10/17/dio-sara-tenero-con-chi-si-perde/. Lo condivido in pieno. Fra l'altro si legge: "...Di queste esistenze disperate e solitarie ci resta una bara che non chiede solo pietà cristiana ma chiede ancora una risposta a quella domanda sul dolore e la sofferenza a cui i fortunati di questa vita non sanno rispondere, a cui i filosofi rispondono con un'altra domanda e a cui alcuni teologi hanno risposto con l'inferno o alcuni secoli di paradiso..." E poi la citazione finale: "La tenerezza di Dio sarà la risposta eterna al dolore e al fallimento perché come cantava Fabrizio De Andrè, in uno di quei suoi acuti dell'anima, il Dio misericordia il suo bel paradiso lo ha fatto soprattutto per chi non ha sorriso."