mercoledì 18 agosto 2010

Punture

Quella che si vede in basso a destra nella foto è un'ape, intenta a succhiare il buono da un fiore di erica. Ebbene, ieri una persona a me molto cara è stata punta da un'ape esattamente come questa, perché incautamente aveva messo la mano fra i fiori. Il pungilione è rimasto nel dito (segno che era un'ape e non una vespa), è stato estratto senza problemi, però il dito si è gonfiato, dolore forte ma per fortuna nessun problema collaterale. Tutto ciò per dire di stare attenti quando mettete le mani in mezzo ai fiori. Perché, sebbene in rari casi, la puntura di ape, vespa, calabrone può provocare crisi anche molto gravi. Si dirà: "Non portar sfiga!" Bè, preferisco rischiare che qualcuno mi giudichi tale, piuttosto che venir giudicato come persona indifferente alla felicità altrui.

La Steamboat Band al Caffè Clerici

Si giocava d'azzardo in quegli anni, come si era sempre giocato, con accanimento e passione; perché non c'era, né c'era mai stato a Luino altro modo per poter sfogare senza pericolo l'avidità di danaro, il dispetto verso gli altri e, per i giovani, l'esuberanza dell'età e la voglia di vivere....Passano una stagione dopo l'altra e aspettano il ritorno di quelli che sono partiti per poterli ascoltare quando raccontano in cerchio al Metropole o al Caffè Clerici...

Piero Chiara 'Il piatto piange'

E al mitico Caffè Clerici di Luino domani, venerdì 19 agosto, a partire dalle ore 22, suonerà la Steamboat Band. Ingresso libero, musica country and bluegrass di ottima qualità.

Auguri, Enrico

Sebbene con un giorno di ritardo, tanti auguri di buon compleanno al mio amico e collega, il mitico prof. Enrico Piazza (qui al centro, dopo aver condotto alcuni alunni Vidoletti in bici al Campo dei Fiori, insieme alla professoressa Betta Faroni). Enrico è del '56, classe di ferro. La mia classe. Enrico è un grande agonista: quando si mette a gareggiare con la vita, anche lei a volte ha paura di perdere.

martedì 17 agosto 2010

E bravo il nonnino

Complimenti al nonno Mario, cioè a mio padre, che a 84 anni è salito sino al rifugio Cai Intra, al Pian Cavallone, oltre due ore di cammino in salita, 500 metri di dislivello. Ho dovuto riprenderlo qualche volta, perché si lamentava di aver poco fiato ma insieme continuava a parlare del più e del meno, come è suo costume.

Verso lo Zeda

Continua la mia estiva scoperta delle belle montagne che si affacciano sulla sponda piemontese del lago Maggiore. Oggi siamo arrivati al rifugio CAI Intra al Pian Cavallone (1600 m), sulla via che porta al Pizzo Marona e al Monte Zeda. E questa è la bella visione del Monte Rosa, che appare quando ci si avvicina al rifugio: i monti della Val Pogallo, quelli della Val Grande e il Rosa. Una passeggiata che merita. Sentiero panoramico e senza pericolo. Da Intra in auto si sale a Miazzina, ancora un poco sino alla Cappella Fina, si lascia l'auto e poi in 90' si arriva al rifugio.

lunedì 16 agosto 2010

Terremoto alle Eolie

Bè, se mio fratello Guido fosse stato in cima al vulcano Vulcano, nelle Eolie, oggi pomeriggio verso le 15 e non qualche giorno fa (vedi foto), la somma dei suoi capelli bianchi sarebbe notevolmente aumentata. Terremoto alle Isole Eolie, ma per fortuna (stando alle notizie lette su Varesenews) non ci sono vittime, solo feriti lievi. E un gran spavento l'ha preso anche il presidente Renato Schifani: il suo caicco è stato sfiorato da alcuni massi, che si sono staccati proprio da Vulcano.

Lo zaino

Si può dire che lo zaino mi accompagni quasi sempre. Nel mio lavoro di prof. di educazione fisica e quando faccio sport. Soprattutto in bici. Zaini di diverse dimensioni, a seconda della stagione e di quanto devo portarmi appresso. Molti mi chiedono cosa diavolo porto sempre con me. Ricordo un'intervista con Claudio Chiappucci, fatta in bici, e naturalmente io aveva lo zaino. Quando gli ho chiesto che velocità raggiungessero i professionisti in discesa, il diablo ha risposto: "Bè, con uno zaino come il tuo, anche più di 100 all'ora!" Quando vado in bici, nello zaino porto vestiti di ricambio, caschetto e macchina fotografica. Stamani stavo salendo come al solito il Campo dei Fiori, tre o quattro ciclisti mi hanno incrociato in discesa e uno ha detto agli altri: "Avete visto...quello fa potenziamento!" Molti miei colleghi sulle due ruote pensano che io usi lo zaino con i pesi, per rendere ancor più allenante la salita. Ecco un caso di come l'apparenza inganni.