sabato 7 agosto 2010

E bravo Alberto

E bravo l'amico Alberto Palazzi (direttore della rivista Menta & Rosmarino), che domani, domenica 8 agosto, alle ore 21.15, Villa Malgarini di Caldana (in via Malgarini), presenterà un libro (forse è il suo primo), scritto insieme ad Adriano Biasoli. Titolo: 'Serene liturgie di paese'. Letture di Betty Colombo.
In caso di maltempo, la presentazione sarà rinviata alla sera seguente.

venerdì 6 agosto 2010

Prima che venga notte

Non voglio che sopraggiunga la notte (e quindi la fine) di questo 6 agosto 2010 senza ricordare il 6 agosto 1945 e i 270.000 morti di Hiroshima. Una nuvola chimica che ha cambiato la storia, e aggiunto altro peso alla coscienza (già molto sporca) dell'umanità.

Politica e poesia

Sempre in riferimento al Reading solidale (vedi post sotto), il poeta Dino Azzalin (in foto), uno degli sponsor dell'iniziativa, mette un titolo provocatorio: 'La poesia fa meno danni della politica?' Domanda che colgo al volo, per fare una semplice riflessione. In genere gli uomini di lettere (poeti, scrittori..., e ho l'ardire di collocarmi in tale schiera) hanno rapporti un po' problematici con la politica, non ne parlano molto bene. Il politico è l'uomo del fare, del compromesso, il poeta è l'uomo del pensiero, inventa vite migliori, e casomai si pone in rapporto con la politica per criticarla, per ricondurla ad un qualsivoglia ideale, per purificarla dalle inevitabili scorie del mondo. Salvo poi -necessariamente- bussare alle porte della politica, per chiedere aiuti e per proporre forme di mecenatismo. Un mecenatismo spesso essenziale per tenere accesa la fiamma della cultura, delle lettere.

Reading solidale


La poesia vola in alto, come le nuvole, però anche i poeti devono mangiare, e così chi li ascolta. Ecco allora l'idea di un Reading solidale di musica e poesie, in programma sabato 7 agosto, ore 20, trattoria Sant'Antonio a Castelveccana. Con 20 euro si mangia, si ascolta musica e poesia (presenti fra gli altri Silvio Raffo, Dino Azzalin, Fabio Scotto eccetera) e si contribuisce a finanziare un Concorso letterario per giovani autori. Per info e prenotazioni: 335.5414480

Che bei posti

Alla guida dell'elicottero della Rai, che portava nelle case di milioni di italiani immagini da ogni posizione del Giro d'Italia, il comandante Bachisio Pireddu guardò verso il basso. Il gruppo arlecchino dei corridori ciclisti, di chi aveva retto sino all'ultima tappa, pedalava pigramente verso sud, alla volta di Milano, per lo sprint dell'epilogo. Gregge di capitani e di gregari, metallo cromato che brillava nella luce. Dietro ai 'girini' seguiva, come a un funerale, il corteo delle ammiraglie, davanti moto e altre automobili; a bordostrada i tifosi, non molti per la verità, sotto il sole forte del mezzogiorno. Pireddu disse qualcosa al suo secondo, del tipo "Che bei posti!" e buttò gli occhi verso occidente. ...Le tonalità di verde variavano al mutare dei colli e delle valli, chiazzati dai grigi e dai rossi delle abitazioni....I colli diventavano montagne oltre il lago Maggiore, rocce e nevi e ghiaccio sul Monte Rosa e sulle altre cime delle alpi svizzere e italiane...

Cicale al carbonio pag. 67


giovedì 5 agosto 2010

Bravo, BIll

Mi sento onorato di essere coetaneo, classe 1956, di Bill Gates; e sebbene Miguel Bosè canti che siamo tutti poeti, noi del '56, devo dire che preferisco Bill a Miguel. Il re di Microsoft non solo da anni dà in beneficenza una larga fetta del suo immenso patrimonio (tanto che oggi questo è il suo impegno, a tempo pieno) ma sta convincendo altri super ricchi americani a fare altrettanto. Leggo oggi sul Corriere della Sera che pare abbia convinto 40 supermiliardari, già disposti a devolvere la cifra complessiva di circa 600 miliardi di dollari, quasi una supermanovra economica, visto che quella Usa pensata da Obama è di 800 miliardi di dollari. E non mi si dica: "Bella forza, con tutti quei soldi, chi non lo farebbe?" Nel Vangelo si legge esattamente il contrario, quindi onore al merito per il grande Bill. Sta dimostrando che anche un cammello può passare per la cruna di un ago.

MI spiace

A 63 anni è morto oggi Roberto Ferrario (nella foto di Silvia D'Ambrosio, alla presentazione di AgendaVarese2007), editore (e per anni anche direttore) del quotidiano La Prealpina. Per molto tempo il mio rapporto con lui è stato solo per interposta persona. Pensai di sentirlo personalmente, per chiedere ragioni del perché non andasse più in pagina la mia rubrica Pensieri&Parole. Nacquero lunghe telefonate (ne ricordo una, mentre ero in coda col carrello alla Esselunga), dove imparai a conoscere il suo carattere, diametralmente opposto al mio. Vivaci scambi di pareri. Quando aveva qualcosa da dire tirava su il telefono, senza troppi salamelecchi. Una volta mi disse: "Lei faccia delle proposte e vedremo." Nacquero alcune mie pagine monografiche, da lui approvate ed elogiate. Poi la sua malattia. Con lui ho anche sperimentato come si possa peccare di superficialità e leggerezza (da parte mia) anche a cinquant'anni e passa. Infine ho molto apprezzato il suo recente gesto, regalare all'ospedale di Busto Arsizio, la sua città, un costoso e prezioso macchinario.