mercoledì 4 agosto 2010

Vele

Mi giunge via mail, sempre gradito regalo, l'ultima poesia del mio amico Arnaldo Bianchi. Credo sia un piacere anche per voi leggerla:

il mescolarsi lento
delle vele nel sole
un'elegante danza
di nuvole e colori
che oscilla come un'eco
sulle note del vento,
mute, all'orizzonte

Pizzo Marona

Da quel comodo punto di vedetta riusciva a leggere tutto il bello dell'acqua appena increspata, sguardo che raggiungeva, sulla riva opposta, Intra e Pallanza; occhi che volentieri risalivano la china verso il monte Cicogna, il pizzo Marona, sempre più in alto, sino allo Zeda, alla Laurasca, al Pedum anneriti dal controluce...

'Cicale al carbonio' pag 20

In foto: Intra, il monte Cicogna e il pizzo Marona

Maccagno brillava


Maccagno brillava, specchiandosi in un lago di riflessi. Le nebbie s'erano ridotte a nuvolette inconsistenti. Bruno palpò la tasca della ghiacca, per assicurarsi di non aver scordato il regalo di Stefano. Sentì il duro della pipa di radica. Gli avrebbe fatto compagnia. Pregustò il sapore del tabacco stagionato.....
(L'ultimo nemico pag 89)

martedì 3 agosto 2010

Non è mai troppo tardi

Ieri sera ho visto il bel film 'Non è mai troppo tardi', con Nicholson e Freeman. Già... fra i 50 e i 60 la vita può ricominciare, e lo dimostra anche mio fratello Guido (in foto) che si è tolto lo sfizio di diventare sub ad un'età che, se non veneranda, certo non è più giovanissima. Le tristezze e le malinconie vanno prese a pedate. E via...un bel tuffo....alla scoperta del tanto che ancora non si conosce.

Riflessi

Quando eravamo giovani, una frase andava di modo per noi, ragazzi d'oratorio: "Le creature sono dei riflessi. Guardiamo i riflessi pensando alla Luce." Un richiamo a guardare al di là, a vedere Dio come origine e meta di tutto....Con gli anni il Dio ideale fa i conti con il Dio della realtà e della fedeltà, la fede può dubitare...ma c'è un vantaggio: può capitare che si guardino i riflessi pensando maggiormente e solo ai riflessi, e questo può regalare piacevoli sorprese.
in foto: controluce sul lago Maggiore

lunedì 2 agosto 2010

Piccoli problemi

Va bene, io sono un patito del Campo dei Fiori sa salire in bici e questo è noto, ma ci sono tanti altri varesini che amano questa ascesa di nove chilometri. E che sono costretti a 'bestemmiare' soprattutto in discesa, perché gli ultimi tre chilometri sono scandalosi, buche profonde e insidiose, dove forare è la norma e cadere l'eccezione (ma sempre assai sgradita). E pensare che il nostro assessore ai lavori pubblici è un appassionato ciclista, ma evidentemente non è uno scalatore. Il manto stradale è pieno di buche, il vestito di questa via è da pezzenti. Non si dice di riasfaltare ex novo, ma quanto meno di riempire le voragini.

In barca con Piero Chiara

Nel tardo pomeriggio di un giorno d'estate del 1946 arrivavo, al timone di una grossa barca a vela, nel porto di Oggebbio sul Lago Maggiore. L'inverna, il vento che nella buona stagione si alza ogni giorno dalla pianura lombarda e risale il lago per tutta la sua lunghezza, mi aveva sospinto, tra le dodici e le diciotto, non più in su di quel piccolo abitato lacustre, dove decisi di pernottare.....
Piero Chiara 'La stanza del vescovo' incipit

Vi consiglio, come lettura estiva, questo romanzo di Piero Chiara, che per me resta uno dei suoi migliori. Chiara curava molto la scelta dei nomi e dei cognomi. E fra le protagoniste ecco comparire per la prima volta un cognome che avrebbe fatto epoca. La bella ragazza del romanzo, che farà invaghire il mitico Orimbelli, si chiama infatti Matilde Scrosati, vedova Berlusconi. E non me ne voglia il nostro premier, se qualcuno avrà malignamente pensato...."Vedova Berlusconi...!"