mercoledì 21 luglio 2010
21 luglio 1969: la luna
Bravo Pino

Ancora grazie a Pino Terziroli (secondo da sinistra) per il grande impegno che sta mettendo, volto a riportare in primo piano il bel Santo Stefano di Bizzozero, nonché a valorizzare la figura di mio zio, architetto Bruno Ravasi. Un apposito Comitato si è di recente trovato con l'assessore ai Servizi Sociali del nostro Comune, Gregorio Navarro (anch'egli di Bizzozero), che ha promesso un contributo per la ripresa dei lavori di restauro della chiesetta romanica. Fra le altre idee, quella di intitolare a mio zio la piazzetta antistante il luogo di culto. Fra i presenti, mio cugino Dario Ravasi e Paolo Zanzi (che non è mio fratello ma un caro amico). Non sono sicuro, ma forse la prima a sinistra è Elisa Ravasi, nipote di Bruno. Mio fratello Guido ha dato la disponibilità a collaborare alla realizzazione di un piccolo museo, in Santo Stefano, dedicato allo zio.
Nuovo indirizzo mail
Ai miei lettori (pochi o tanti non lo so) comunico il mio nuovo indirizzo mail. In realtà cambia ben poco, sempre carlo.zanzi@ ma al posto di tele2.it ora è teletu.it quindi viene: carlo.zanzi@teletu.it
lunedì 19 luglio 2010
Con Marco
Sesso scritto
Come i miei pochi lettori sanno, ho quasi sempre inserito nei miei romanzi e nei miei racconti scene erotiche. Per una ragione: mi considero un narratore che attinge dalla vita e non dai libri altrui o dalla fantasia estrema; il sesso è componente essenziale della vita e se ne può parlare. Con i dovuti modi, senza strabordare, perché come dice il mio amico Raimondo Fassa, è l'argomento più difficile da trattare in un romanzo. Può causare cadute clamorose e ferite da leccare. Inoltre un narratore (che sempre si mette a nudo) lo fa particolarmente in tali descrizioni, sicché chi lo conosce vede il volto dell'autore in quello del protagonista, ignorando le seguenti due leggi: 1) di norma lo scrittore si divide in più personaggi 2) lo scrittore in genere attinge sì dalla vita, ma non solo dalla propria, ci sono le vite altrui e c'è il grande capitolo chiamato desiderio. Vorrei comunque condividere con i miei lettori un pensiero: sono convito che le donne (grandi lettrici di romanzi) non amino simili descrizioni, a differenza dei maschi, che però non leggono romanzi. Mi sbaglio?
domenica 18 luglio 2010
Effetto camino
sabato 17 luglio 2010
Auguri, don Marco
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