mercoledì 26 maggio 2010

Odorata ginestra

E' fiorita la ginestra. Mi sono innamorato di questo fiore nella primavera del 2006, quando ho imparato a conoscerla durante una breve vacanza a Sirolo, sul Conero, in occasione del 25° di matrimonio. Da allora l'ho cercata a Varese, trovandola solo nei pressi del camposanto di Casbeno (foto) e vicino alla Terza Cappella del Sacro Monte. Giacomo Leopardi (che cantò quelle incontrate sul Vesuvio) la definì 'odorosa e lenta' (perché dallo stelo flessibile). Odorosa non tanto, ha un profumo molto delicato, decisamente coperto in questi giorni, a Varese, dai 'prepotenti' fiori di sambuco, che amo perché dalla loro essiccazione nasce il Pan Meino. La ginestra è, per me, fiore legato ad un evento, fiore che immediatamente rimanda a profumi, sensazioni, ricordi. La ginestra è un fiore parlante. E' l'occasione di un ritorno.

lunedì 24 maggio 2010

Non diamo spazio agli idioti


"La maggior parte degli ostacoli sono di natura mentale. Se hai paura di fare una cosa, pensa che sicuramente un idiota la farà al posto tuo"
Helenio Herrera (1910-1997) già allenatore dell'Inter.

C'ero anche allora


Dunque....sia nel 1964 che nel 1965, purtroppo, c'ero già..avevamo da poco acquistato la nostra prima televisione, piccola piccola, e da quel minischermo ho visto la vittoria dell'Inter contro il Real Madrid (3 a 1) e quella, dentro una piovosa notte milanese, dell'Inter contro il Benfica (1 a 0, gol di Jair), conquista delle nostre due precedenti Coppe dei Campioni. E da quelle vittorie è nata la mia preferenza per i nerazzurri. La predilezione per una squadra nasce da ragioni razionali (in genere vittorie importanti) ma poi diventa irrazionale, a quel punto detta legge il cuore. Chissà, se avessi visto, nel 1963, la vittoria del Milan in Coppa dei Campioni, sarei diventato milanista!!!! Non sia mai!

domenica 23 maggio 2010

Ivan è tornato

Il ciclismo mi ha tradito già troppe volte. Emozioni fasulle. Anche per questo non avevo sino ad ora seguito il Giro d'Italia. Oggi sapevo che arrivavano in salita, sullo Zoncolan, una delle ascese più dure. E allora ho acceso la tele. Godendomi l'impresa del varesino Ivan Basso. Dopo quattro anni di attesa e (immagino di sofferenza, anche psicologica) Ivan ha di nuovo alzato le braccia al cielo, vincendo una tappa esaltante. Anni di pazienti allenamenti su quelle che sono anche le mie montagne, Cuvignone e soprattutto Campo dei Fiori. Ivan (lo voglio credere) sta dimostrando che si può cadere, ma ci si può anche rialzare...magari più forti di prima.

Il tifo varesino

E' mezzanotte e il centro di Varese saluta i triplici campioni...si dirà che ci sono cose più importanti nella vita del calcio (e concordo), si dirà che anche fra le secondarie, il calcio ha aspetti non positivi (e concordo), si dirà che il nostro allenatore sta sulla palle a molti (e posso capire, è un primo della classe), si dirà...si dirà...si dirà...ma ieri notte si diceva una sola parola: INTER

Buddy

Buddy in nerazzurro

Meglio non si può

Tutt'al più potranno eguagliarci...meglio della tripletta non si può