giovedì 8 aprile 2010

Lo sapevamo

Si arriva ad un'età nella quale, quasi all'improvviso, ci si accorge con sorpresa che stiamo velocemente invecchiando. Sorpresa del tutto ingiustificata, perché lo sapevamo che era nel conto: era scritto sin dall'inizio, era nel contratto, a chiare lettere e non in una piccola nota a margine. Credevamo forse di essere, per una strana predilezione divina, esenti dall'invecchiare? Credevamo forse di essere solidi come la torre di Velate?

La sfida elettronica

Quando ho iniziato a scrivere il mio primo (e sino ad ora unico) romanzo per ragazzi, l'idea era questa: 'Voglio scrivere un romanzo per ragazzi, e insieme voglio ripagarmi il costo del mio primo notebook'. Questo è infatti il primo libro (uscito nel 1999) che ho scritto interamente e direttamente al computer. Alla fine non ho guadaganato abbastanza per ripagare tutte le spese, ma una parte sì. Ho però avuto la soddisfazione della pubblicazione presso un'importante Casa editrice nazionale, la Sei di Torino, il racconto ha fatto il giro dell'Italia e qualcuno l'ha anche apprezzato. Per la prima volta ho lavorato con un illustratore, e devo dire che il padre protagonista mi assomiglia anche un po'. Inoltre il libro è stato presentato dal mio amico, grande scrittore Roberto Piumini: e anche questa è una modesta ma gratificante soddisfazione.

mercoledì 7 aprile 2010

Mamma Ines

Auguri, mamma Ines. Buon compleanno.

In coppia con Carlo Meazza


Il 1998 si chiude con la presentazione di un mio nuovo libro: 'Varese-parole e immagini di un luogo amato' (Macchione editore). Sono molto legato a questo libro, il primo di una serie, l'inizio della collaborazione con il noto fotografo varesino Carlo Meazza. Le parole sono le mie, e sono i miei 'Pensieri & Parole' del 1996-97 e 98, rubrica che tengo sul quotidiano La Prealpina. In più pubblico per la prima volta alcune mie poesie in dialetto bosino. Le immagini, in bianco e nero, sono appunto di Carlo Meazza. Al centro sta Varese, città amata (pur in modo diverso) da entrambi, luogo privilegiato, perla delle Prealpi. baciata da Dio e rovinata dagli uomini, per fortuna non ancora in modo irreparabile.

Salute e movimento

Oggi è la Giornata Mondiale della salute. Si fa propaganda al movimento, allo sport come mezzo per prevenire i danni delle sedentarietà. In Italia il 30% non fa alcun movimento, sedentario cronico; un 30% fa adeguato movimento e il restante 40% fa troppo poco movimento. Quindi diamoci una mossa. E non dite che non c'è tempo. Le giornate si allungano, è chiaro anche alle 20. Per quanto mi riguarda, non mi sento assolutamente coinvolto in questa giornata e ne proporrei un'altra: La Giornata della sedendarietà, contro i danni del troppo movimento.
in foto: ieri al Campo dei Fiori

martedì 6 aprile 2010

Un anno dopo

Un anno fa il disastroso terremoto in Abruzzo. Ho mandato un'offerta all'inizio, ho pregato e ho cercato di non perdere la fede. Tutto qui. Però ho un'idea: chissà se riuscirò a condurla in porto.

Fax d'amore

E i miei racconti degli ultimi due anni trovano una copertina in 'Fax d'amore', Macchione editore, raccolta di racconti che pubblico nel 1998. E' il mio 13° libro. Il titolo è dell'editore, io avevo scelto 'Da amor a Roma', per dire che l'amore è una cosa e il suo esatto contrario. Sono tutti racconti d'amore, si va dall'amore erotico a quello eroico, da quello inteso come massimo egoismo a quello che si esprime nel dono totale. Con questo libro (come già avevo fatto con 'L'ultimo nemico') ho partecipato al Premio Chiara, purtroppo senza meritarmi di finire nella terna dei finalisti. Comincio a riflettere sul fatto che potrei anche essere ricordato come un grande scrittore di 'insuccesso'.